Non strumentalizziamo un uomo di Dio

Il Card. Carlo Maria Martini

Il card. Carlo Maria Martini, arcivescovo emerito di Milano è morto questo pomeriggio. Su internet (e anche grazie a a qualche giornale che non spiega bene la faccenda) stanno circolando voci secondo cui Martini avrebbe rifiutato le cure.

Non voglio dilungarmi ma non ho potuto fare a meno di scrivere quando ho letto alcuni commenti che paragonano la vicenda del porporato 85enne a quella di Piergiorgio Welby (che chiese di morire) o a quella di Eluana Englaro.
Intanto i fatti: il Cardinale ha rifiutato (come possono fare i cattolici che seguono la dottrina) tutto ciò che riteneva “accanimento terapeutico”, nel suo caso la “peg”, il tubicino per l’alimentazione artificiale che viene inserito nell’addome e il sondino naso-gastrico. Questo non significa che Martini abbia rifiutato cibo e acqua e che abbia chiesto di morire.

Il Cardinale ha rifiutato semplicemente un trattamento speciale (nell’ultima fase di vita ormai inutile) per esser sostenuto da una idratazione parenterale. Nonostante ciò in tanti stanno strumentalizzando le ultime ore di vita del cardinale per parlare di diritto alla morte e sollevare i soliti polveroni contro la Chiesa.
Possiamo star tranquilli: Il cardinale non ha mai chiesto di morire e nessuno ha deciso sulla sua morte. In questo momento sarebbe meglio semplicemente pregare.

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17 risposte a “Non strumentalizziamo un uomo di Dio

  1. Scegliere di accogliere pienamente la volontà di Dio nella nostra vita terrena o meglio negli ultimi istanti della stessa, scegliendo di non prevaricare sulla sofferenza donataci, non significa chiedere di morire.
    In questo momento dovremo chinare la testa e pregare per quest’anima santa che tanto ci ha insegnato ed insegnerà, e rimetterci unitamente al lui alla sola volontà che salva, la volontà di Dio

  2. Anche eluana aveva il tubicino ……. perchè non poteva mangiare mica rifiutava cibo e acqua
    cosa c’è di diverso ???????

  3. In Paradiso ti accompagnino gli angeli,
    al tuo arrivo ti accolgano i martiri,
    e ti conducano nella santa Gerusalemme.

  4. Grazie per questo articolo….
    giusto per fare un pò di chiarezza ecco gli articoli del Catechismo in cui diventa chiara la differenza, per la Chiesa, tra Eutanasia e Rifiuto dell’accanimento terapautico:

    2277 Qualunque ne siano i motivi e i mezzi, l’eutanasia diretta consiste nel mettere fine alla vita di persone handicappate, ammalate o prossime alla morte. Essa è moralmente inaccettabile.
    Così un’azione oppure un’omissione che, da sé o intenzionalmente, provoca la morte allo scopo di porre fine al dolore, costituisce un’uccisione gravemente contraria alla dignità della persona umana e al rispetto del Dio vivente, suo Creatore. L’errore di giudizio, nel quale si può essere incorsi in buona fede, non muta la natura di quest’atto omicida, sempre da condannare e da escludere. 193

    2278 L’interruzione di procedure mediche onerose, pericolose, straordinarie o sproporzionate rispetto ai risultati attesi può essere legittima. In tal caso si ha la rinuncia all’« accanimento terapeutico ». Non si vuole così procurare la morte: si accetta di non poterla impedire. Le decisioni devono essere prese dal paziente, se ne ha la competenza e la capacità, o, altrimenti, da coloro che ne hanno legalmente il diritto, rispettando sempre la ragionevole volontà e gli interessi legittimi del paziente.

    Il Cardinale non si è mai pronunciato a favore dell’eutanasia ma come emerge anche da questo articolo, http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-08-31/welby-morte-114921.shtml, si interrogava sui casi concreti, sul quando l’interruzione delle cure è effettivamente soloun lasciare lo spazio alla naturale evoluzione della malattia o è, invece, il desiderio di interrompere una condizione difficile, patologica ma di per sè stabile e stazionaria…

    Non è facile trovare una soluzione a certe questioni, ma che ora venga usata la sua morte in modo strumentale per sostenere il partito pro eutanasia è veramente di cattivo gusto, soprattutto quando si distorcono i fatti….

  5. tutte queste polemiche sono il benservito del cattocomunismo tanto caro a Martini.Speriamo che dall’aldilà si accorga meglio tardi che mai…..il CARDINALE MARTINI QUANTO PIACE AL POTERE MASS MEDIATICO E AI CATTOCOMUNISTI……COME SE LO PIANGONO!!!!

  6. E voi siete subito corsi a difendere cosa? Il defunto Cardinale grande uomo e grande sacerdote o difendere la solita vostra “immagine”…. Anche se avesse deciso di rifiutare tutte le cure possibili, utili solamente alla sua sofferenza, non sarete voi a giudicarlo ma sarà sicuramente qualcun’altro… Detto questo vi voglio riportate uno scritto del grande sacerdote Carlo Maria Martini e dopo averlo letto vi consiglio di meditare:” un tempo avevo sogni sulla chiesa. Una chiesa che procede per la sua strada in POVERTÀ E UMILTÀ , una chiesa che non dipende dai poteri di questo mondo, una chiesa che da spazio alle persone capaci di PENSARE IN MODO PIU APERTO, una chiesa che infonde coraggio, sopratutto a coloro che si sentono piccoli o peccatori. SOGNAVO UNA CHIESA PIU GIOVANE. Oggi non ho piu di questi sogni. Dopo 75 anni ho deciso di PREGARE PER LA CHIESA…”.

  7. E’ stato un grandissimo esempio per tutta la cristianità e le uniche parole sono quelle dell’eterno riposo: l’eterno riposo dona loro o Signore e splenda di luce perperpetua riposino in pace amen

  8. Cattocomunisti? Potere mediatico? Critiche alla chiese? Mi chiedo cosa c’entravtutto questo davanti alla morte di un uomo che ha dedicato la sua INTERA vita alla chiesa… che ci si è speso dal di dentro e che se, per qualche motivo, è rimasto deluso per qualcosa, ha continuato a pregare per essa e a rimanerne fedele. Grazie don Carlo, grazie per averci mostrato e insegnato con umiltà, grazie per aver pregato per la chiesa universale…ora ti aspetta il riposo dei giusti.

  9. Mi associo totalmente a quanto scrive Christian. Il card. Martini sarà ricordato da tutti, anche dai non credenti, per la sua fede autentica, aperta al dialogo con tutti, senza distinzione di religione, per la sua capacità di vivere intensamente ciò in cui credeva. Le sue pubblicazioni aiutano ancora tanti a crescere nella fede. Sono rattristato da commenti quali quello di Maria che dimostrano purtroppo quanto sia difficile la virtù della tolleranza. Non capisco il commento di Simona. Siamo di fronte a due situazioni profondamente diverse (innanzitutto per Eluana hanno deciso altri, non ha deciso l’interessata, ed Eluana non era un malato terminale). Dal Cielo il cardinal Martini certamente pregherà anche per Eluana e per i suoi familiari. Donato

  10. Egli non era la Luce ma doveva rendere testimonianza alla LUCE (gv1,8 ) questo compito il cardinal Martini lo ha assolto! Come posso giudicarlo? Con il discernimento con cui i piccoli e i poveri ,per i quali Gesù esultò nello Spirito ,sono stati raggiunti dal suo insegnamento, io sono tra questi . Strumentalizzazione? Un discepolo non è da meno del suo Maestro e l’accettazione della sua croce personale ce ne dà testimonianza :il cardinal Martini è stato un seguace fedele del Maestro. Il suo percorso si é concluso nel Signore del resto da Gerusalemme si parte per andareal Calvario. Piango e gioisco con la Chiesa ,di cui mi sento figlia,per il dono di questa luce che ha camminato con noi per un breve percorso e che non si è spenta ma brilla ALTROVE!!!!!!!!

  11. “Il Cardinale ha rifiutato semplicemente un trattamento speciale (nell’ultima fase di vita ormai inutile) per esser sostenuto da una idratazione parenterale”

    Il solito gioco di parole. Quando lo rifiutano loro è semplicemente il rifiuto di un trattamento speciale, quando lo rifiutano gli altri significa lasciarsi morire di fame, suicidio, mancanza di rispetto per la vita. Eutanasia. La solita ipocrisia vaticana che gioca con le parole. Si potrebbe dire che avendo rifiutato il tubicino dell’alimentazione, non ha deciso di morire di fame, ha deciso di lasciarsi andare. Un suicidio non assistito. Ha deciso di tagliare il tubicino anziché le vene.

  12. I grandi dobbiamo solo ammirarli a giudicarli ci pensa Dio – auguro al Cardinal Martini di sedere vicino a quel Dio che ha tanto amato e se può continui la sua missione pastorale da Lassù.
    Io mi sento di pregarlo come si fa’ ai Santi e sono certa che Lui intercederà anche per me.
    Ciao Cardinale, fammi un posticino lassù anche per me.

  13. PENSO CHE IL CARDINALE MARTINI NON LASCI PROPRIO NULLA NON HA DATO PROPRIO NULLA ALLA CHIESA TUTTA QUESTA ADULAZIONE MI FA VENIRE DA VOMITARE!!!
    PIACE MOLTO SOLO AL POTERE MEDIATICO E AI CATTOCOMUNISTI CHE RAPPRESENTANO IL PENSIERO UNICO DOMINANTE SONO LORO IL PENSIERO PER ECCELLENZA PECCATO PERO’ CHE QUESTO PENSIERO NON SARA’ MAI FATTO PROPRIO DALLA CHIESA

  14. la legge italiana prevede l’interruzione di una cura sproporzionata e non piu’ efficace e il catechismo cattolico la considera lecita.L’accostamento al caso Englaro é strumentale in quando si tratta di casi diversi. Il Card.Martini era un ammalato terminale senza speranza di vita,mentre Eluana era una disabile grave che poteva vivere ancora se non le avessero tolto la nutrizione. Chi non ricorda quella strazinate morte per disidratazione dopi tre giorni di agonia?

  15. “Il Card.Martini era un ammalato terminale senza speranza di vita,mentre Eluana era una disabile grave che poteva vivere ancora se non le avessero tolto la nutrizione.”

    Già, con il cervello spappolato come è risultato dall’autopsia ! Interssanti tesi quelle cattoliche, come sempre. D’altro canto, anche Gesù Cristo stesso si è fatto suicidare. Si è lasciato denunciare, anzi ha raccomandato che Giuda lo facesse “presto”, ha atteso che venissero a prenderlo, ha evitato che i suoi amici combattessero per lui, si è fatto arrestare senza dire nulla in sua difesa. Non è un suicidio ? Poteva almeno scappare com’era già successo ( Gv. 615) La chiesa dovrebbe condannarlo per questo.

  16. @ Joab,

    Ciò che dici è vero ma Gesù era consapevole del fatto che doveva morire per una ragione precisa: in Marco 10:45 si legge “Poiché anche il Figlio dell’uomo non è venuto per essere servito, ma per servire, e per dare la sua vita come prezzo di riscatto per molti.” (dalla Nuova Riveduta)
    Il concetto del riscatto purtroppo è stato dimenticato e trascurato da molti.
    Il suo “suicidio”, come lo chiami, era molto diverso dalla morte che ogni uomo subisce anche quella derivante da scelte personali in fatto trattamenti medici.

    Cordiali saluti.

  17. Vorrei sapere se tutti quelli che scrivono hanno mai conosciuto Il Cardinal Martini o almeno letto una delle sue innumerevoli opere? Vorrei sapere se quelli che scrivono sono almeno decentemente Ambrosiani? Vorrei sapere se quelli che scrivono sanno che cosa è la chiesa ambrosiana? La sua tradizione, le sue regole e le sue prerogative e autonomie? Ecco, il Cardinal Martini è stato e resterà il massimo esempio di questa chiesa. Una chiesa attiva, dinamica, moderna e allo stesso tempo ferma sui fondamenti della fede, ma non bigotta ed ottusa. Leggete almeno le ultime opere, e capirete quale è la visione della chiesa ambrosiana. Martini è stato un faro nelle tenebre dell’oscurantismo e non sarà facile spegnere la sua luce, nemmeno con commenti poco generosi di chi è impregnato di bile e rabbia. Infine come medico posso dire che rifiutare l’accanimento terapeutico non è contro la dottrina della chiesa, è l’eutanasia che è oggi condannata, semplicemente perchè l’idea che degli uomini tolgano la vita ad altri uomini è di per sé sbagliato. Tuttavia nell’immensità dei dolori e della sofferenza rifitare cure inutili non è oltraggioso, né peccaminoso. Togliere da bere e da mangiare, fosse anche solo parenterale è un omicidio che non so come possano elaborare i miei colleghi che lo propongono e lo praticano (sempre che lo facciano). Il Cardinal Martini, per quello che ne sappiamo, ma non eravamo rpesenti, ha solo chiesto che non ci si accanisse con cure inutili e lo si lasciasse morire dignitosamente senza soffrire. E’ forse questa una ragione sana e logica per sollevare tante discussioni? Lo trovo decisamente triste e sterile.

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