Il “Recovery plan” secondo Francesco

L’invito è stato chiarissimo: fate figli, se volete che l’Italia abbia un futuro, non perdiamo altro tempo, la situazione è preoccupante. Papa Francesco dalla finestra del suo studio, ieri mattina, al termine dell’Angelus domenicale ha fatto un appello, che a molti forse sarà sembrato anche un po’ anacronistico, ma che in realtà è la base da cui partire per un vero “Recovery plan” post-pandemia: “esploda una primavera di bambine e bambini per uscire da questo inverno demografico che stiamo vivendo”. Francesco ha ragione da vendere per mille motivi:
Continua a leggere

“Rispetto per la fede. la messa non vale meno di una libreria”. Parla monsignor Nino Raspanti

Mons. Nino Raspanti

Monsignor Nino Raspanti, vescovo di Acireale e vicepresidente della CEI, cosa sta succedendo tra il Governo e la Chiesa Italiana? Prima un comunicato dai toni duri, poi un altro del cardinale Bassetti dai toni molto più concilianti, merito di Papa Francesco che sembra aver dato ai vescovi, con il suo appello al rispetto delle regole, una linea da seguire?

Continua a leggere

“Pronti ad accogliere Charlie Gard”


“Io sono certo che le strutture cattoliche, come il Gemelli o il Bambin Gesù, o altre strutture simili, sarebbero ben disposte ad accogliere questo fanciullo per potergli dare vita”. Lo ha detto alla trasmissione “Stanze Vaticane” di Tgcom24, don Carmine Arice, Direttore dell’Ufficio Nazionale per la Pastorale della Salute della CEI e membro della Pontificia Commissione per le Strutture Sanitarie, parlando del caso del piccolo Charlie Gard, il bambino britannico di 10 mesi colpito da una malattia incurabile per il quale i medici hanno deciso di staccare le macchine che lo tengono in vita, nonostante la contrarietà dei genitori Chris e Connie.
Continua a leggere

La verità sulla pensione di Bagnasco

Il cardinale Angelo Bagnasco

Il cardinale Angelo Bagnasco

Dopo le polemiche circolate nei giorni scorsi sul caso della pensione da militare del cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, un primo chiarimento sul trattamento previdenziale del porporato è arrivato con un comunicato dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della CEI che ha precisato: “L’unico trattamento previdenziale che il Cardinale percepisce è quello standard del Fondo Clero, pari a 650,50 euro (lordi)”.
Continua a leggere