la Via Crucis “blindata” di Francesco

Il Papa alla Via Crucis

Il Papa alla Via Crucis

Controlli serratissimi, unità cinofile e metal detector. Sarà una Via Crucis blindata quella di questa sera al Colosseo per Papa Francesco che, come ogni anno, presiederà il rito pasquale. I fatti di Bruxelles però hanno fatto innalzare l’allerta, con la Gendarmeria Vaticana pronta ad intervenire insieme a Polizia e Carabinieri. Nel frattempo però, sempre questa sera, l’elemosiniere del Papa, Mons. Krajewski, sarà in giro per Roma per una Via Crucis speciale insieme ai senzatetto.
 Ieri mattina in Questura, riporta l’Ansa, si è svolto un tavolo tecnico per la programmazione delle misure di sicurezza durante le feste pasquali. Per la Via crucis al Colosseo ci saranno varie aree delimitate da transenne fino alla piazza, considerata “zona di massima sicurezza”. Già da ieri sono state previste bonifiche con artificieri. unità cinofile anti terrorismo, tiratori scelti e vari reparti speciali.

La Gendarmeria Vaticana, già dalle scorse settimane. d’accordo con le autorità italiane,  ha effettuato dei sopralluoghi al Colosseo per garantire la massima sicurezza del Papa e dei fedeli. Padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa Vaticana, ha rassicurato: “Le celebrazioni pasquali presiedute dal Santo Padre si terranno regolarmente, avendo cura di garantire un sicuro svolgimento di esse e una serena partecipazione da parte dei fedeli”.

Il sacerdote gesuita con un comunicato ha anche smentito la notizia secondo cui all’interno dello Stato della Città del Vaticano, nelle ultime settimane, nei luoghi più strategici (ad esempio davanti a casa Santa Marta, la residenza di Papa Francesco), siano presenti reparti anti-terrorismo della Polizia Italiana o forze speciali militari. “Si fa presente che”, ha affermato Lombardi, “pur essendoci un rapporto quotidiano di proficua collaborazione tra la Gendarmeria Vaticana e gli organismi di polizia italiane, tale affermazione è priva di fondamento”.

E mentre il Papa sarà impegnato per la celebrazione al Colosseo, il suo elemosiniere, Mons. Konrad Krajewski, sarà in giro per le stazioni ferroviarie di Roma per celebrare la Via Crucis insieme ai senzatetto. Negli scorsi anni l’arcivescovo polacco, ha svuotato le casse dell’elemosineria, consegnando ad ogni clochard una busta contenente 50 euro e gli auguri di Pasqua di Francesco.

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Una risposta a “la Via Crucis “blindata” di Francesco

  1. Altamente improbabile un attentato Jihadista a cerimonie pasquali a Roma, soprattutto presenziate da questo Papa. Costui è infatti il maggior fautore dell “porte aperte”, dell’accoglienza e della libera circolazione di tutti i “migranti” in Europa.
    I tagliagole dell’ISIS sono criminali (religiosi), ma non sono stupidi: perché attaccare chi li aiuta?

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