Finita l’era Sodano scatta il toto-decano

Papa Francesco e il cardinale Angelo Sodano

Papa Francesco ha scelto l’udienza per gli auguri di Natale alla Curia Romana per comunicare a tutti i presenti di aver accettato le dimissioni del cardinale Angelo Sodano dall’ufficio di Decano del Collegio Cardinalizio. Finisce dunque l’era del porporato astigiano, 92 anni, già Segretario di Stato di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI, che va definitivamente in pensione dopo aver guidato il collegio dei cardinali dal 30 aprile del 2005, prendendo il posto di Joseph Ratzinger, eletto Papa.
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Opacità e chiarezza vaticana

Il cardinale Angelo Becciu

L’atmosfera non è delle migliori, qualcuno addirittura si è spinto a dire che nelle sacre stanze si respira un’aria peggiore di quella che si respirava poco prima delle dimissioni di Benedetto XVI. Stavolta però non ci sarà alcun Papa che si dimetterà, anche se l’intento di tutto lo scandalo sembra voler esser anche questo, oltre a quello di voler colpire i più stretti collaboratori del Pontefice per arrivare a Francesco.
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Una rivoluzione in Segreteria di Stato (a partire dalla cassaforte)

Il Papa e il cardinale Parolin

Una raffica di trasferimenti, qualche silurato d’eccezione e qualche promosso. Nel bel mezzo della pausa estiva, con Papa Francesco che ha ridotto al minimo le udienze, in Segreteria di Stato nelle ultime settimane si sono succedute una serie di nomine e di cambiamenti importanti che di certo indicano un cambio di passo, un riassetto, voluto dal cardinale Pietro Parolin e dal nuovo Sostituto per gli Affari Generali, il venezuelano monsignor Edgar Peña Parra, in linea con la riforma.
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Francesco, Putin e il sogno del viaggio in Russia

Una stretta di mano e un’accoglienza calorosa, nonostante il ritardo di quasi un’ora. Il Presidente Putin torna in Vaticano per la terza volta accolto da Papa Francesco. Il faccia a faccia nella biblioteca privata è durato 55 minuti. I temi in discussione: la questione ecologica, la tutela dei cristiani in Medio Oriente, la Siria, il Venezuela e poi il dossier più spinoso, dedicato alla pace in Ucraina dove le posizioni tra Russia e Santa Sede sono ancora molto distanti.
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