“Chiesi di denunciare Torzi, 5 milioni forse spariti”. Monsignor Perlasca rompe il silenzio

Mons. Alberto Perlasca

Monsignor Alberto Perlasca è uno dei protagonisti dell’affare milionario d’Oltretevere che riguarda l’acquisto del palazzo di lusso a Sloane Avenue a Londra su cui sta indagando la magistratura vaticana. Dopo l’arresto del broker molisano Torzi accusato, tra le altre cose, di aver estorto 15 milioni alla Santa Sede, il prelato, che compare tra gli indagati, rompe il silenzio.
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La caduta del “ranger” australiano

Il cardinale George Pell

Quando nel giugno 2017 erano arrivate a Roma le prime avvisaglie di un’inchiesta per pedofilia a carico del cardinale australiano George Pell, il gigante d’oltreoceano si era presentato dal Papa con una lettera di dimissioni. Francesco, guardandolo negli occhi gli aveva risposto che non le avrebbe accettate fin quando non fosse arrivata una sentenza definitiva a suo carico.
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Pell voleva dimettersi. Il Papa: “Solo un congedo per il processo”

Il cardinale George Pell

Quando tre giorni fa Francesco lo aveva ricevuto in udienza privata, il cardinale George Pell, accusato da più persone di abusi su minori compiuti negli anni ’70 a Ballarat, in Australia, si era presentato dal Papa con la lettera di dimissioni dall’incarico di prefetto della Segreteria per l’Economia.
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Ora Scarano punta il dito contro i cardinali

Mons. Nunzio Scarano

«Santità, non ho mai riciclato denaro sporco, non ho mai rubato, le mie operazioni allo Ior sono sempre state fatte sotto consiglio della direzione dei dirigenti, sempre secondo la legge canonica dello Ior». Monsignor Nunzio Scarano, capo della contabilità della sezione straordinaria dell’Apsa (l’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica), arrestato a giugno con l’accusa di corruzione e calunnia, scrive al Papa e respinge ogni accusa.
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