“Benedetto XVI deve dire la sua, ma il Papa è uno: Francesco”

Il cardinale Gerhard Ludwing Müller, Prefetto Emerito della Congregazione della Dottrina della Fede, intervenuto nella trasmissione di Tgcom24 “Stanze Vaticane”, ha commentato il documento di 18 pagine scritto dal Papa Emerito Benedetto XVI a proposito della pedofilia nella Chiesa. Attacca Eugenio Scalfari e ribadisce: “Ratzinger non può stare zitto, vuole essere d’aiuto al Papa. E chi prova a mettere in contrapposizione Benedetto e Francesco non è cattolico”.
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Un miracolo argentino per Luciani

Giovanni Paolo I

La beatificazione di Giovanni Paolo I, il papa dei trentatré giorni scomparso 40 anni fa, potrebbe essere più vicina. Il Vaticano sta studiando, infatti, un presunto miracolo attribuito ad Albino Luciani che, se confermato, potrebbe definitivamente portare il Pontefice, scomparso nel settembre del 1978, alla gloria degli altari.
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Viganò torna a colpire da un rifugio segreto

Monsignor Carlo Maria Viganò

Il piano era stato studiato nei minimi dettagli: il dossier che accusa il Vaticano e il Papa di aver coperto per anni le molestie dell’ormai ex cardinale McCarrick, “dev’essere pubblicato il 26 agosto, la domenica conclusiva del viaggio di Francesco in Irlanda”. Non un giorno prima, non un giorno dopo.
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Viganò non parlò al Papa di abusi su minori

Al centro monsignor Carlo Maria Viganò

Fiducia. E’ la parola chiave scelta da Bergoglio sul volo di ritorno dall’Irlanda, rispondendo a una domanda sul dossier pubblicato da monsignor Carlo Maria Viganò, l’arcivescovo che accusa clamorosamente il Papa d’insabbiamento, chiedendone le dimissioni. Francesco non si è tirato indietro, e pur scegliendo la via del silenzio sulla faccenda, ha chiesto soltanto “un atto di fiducia” ai giornalisti che gli hanno posto una domanda in merito alla “testimonianza” scritta dall’ex nunzio apostolico negli Stati Uniti.

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Ecco cosa c’è dietro la lettera di Viganò

La questione è molto semplice: con una “testimonianza” lunga dieci pagine, l’arcivescovo Carlo Maria Viganò, ex nunzio apostolico negli Stati Uniti che con una sua lettera riservata al Papa, nel 2011, aveva “ispirato” il primo Vatileaks,  si riprende la scena e oggi accusa mezza Curia (della nuova e della vecchia guardia) di aver coperto le schifezze del cardinale americano Theodore McCarrick. Non solo: Viganò spara davvero in alto e, oltre ad accusare i principali collaboratori presenti e passati  degli ultimi tre papi, rivela: “Avevo informato Papa Francesco nel 2013 del dossier su McCarrick, ma lui cambiò discorso: adesso sia il primo a dare il buon esempio a cardinali e vescovi che hanno coperto gli abusi di McCarrick e si dimetta insieme a tutti loro”.
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