“I tifosi siano evangelizzati”

“Credo che nessuno si aspettava quanto è successo ieri a Roma prima della finale di Coppa Italia. Questo per dire di quanto il mondo dello sport ha bisogno di essere evangelizzato, di essere illuminato dalla sua stessa storia fatta di valori e del rispetto della persona”.

Lo ha detto a “Stanze Vaticane”, Don Giuseppe Costa, direttore della Libreria Editrice Vaticana, commentando gli scontri prima del match tra Napoli e Fiorentina.

“Il rispetto della persona”, prosegue Don Costa, “dev’esserci non soltanto durante il gioco ma soprattutto attorno al gioco. Quindi anche il mondo dei tifosi ha bisogno di essere evangelizzato e riportato al calcio genuino”.

Giusto venerdì scorso incontrando i giocatori di Napoli e Fiorentina papa Francesco aveva osservato: «Il calcio in Italia, come in Argentina e in altri Paesi, è un fatto sociale, e richiede una responsabilità sociale, da parte dei calciatori, sul campo e fuori dal campo, e da parte dei dirigenti nazionali e locali».

«Da ragazzo  – aveva ricordato il Pontefice – sono andato parecchie volte allo stadio, e ho dei bei ricordi». «Momenti gioiosi, di domenica, insieme con i miei familiari – ha proseguito. Vorrei augurare che il calcio e ogni altro sport molto popolare recuperi la dimensione della festa».

Nella puntata anche il commento alle parole del Papa della settimana e tutte le novità sulla partecipazione del Vaticano al Salone del Libro 2014.

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8 risposte a ““I tifosi siano evangelizzati”

  1. come x il resto dei problemi in Italia, anche quello riguardo ai tifosi e al calcio abbisogna di un colpo di freno…purtroppo misure restrittive non saranno mai prese perchè circola troppo denaro in questo ambiente e non se ne può fare a meno. la genuina allegria che un tempo trasmetteva l’assistere ad una partita di calcio è stata soppiantata da interessi e mercato. ancora più squallido strumentalizzare il triste episodio della “carogna” anzichè prendere seri provvedimenti per il De Santis. si poteva evitare tutto ciò? in parte si, se il soggetto recidivo fosse stato “sorvegliato” per l’occasione. la polizia controlla se Berlusconi è a casa alle ore 23, ma non può interessarsi di un pericolo pubblico in vista di un evento di tale portata. non si poteva vigilare sul De Santis per non ledere il suo diritto di libertà??? ecco l’Italia, ed ecco i motivi per cui siamo sempre nei casini…grazie a chi c’ha portato a ragionare così…mi sentivo più sicuro quando l’esercito con le camionette piantonavano le strade cittadine….

  2. Come intende la chiesa evangelizzare gli sportivi, sguinzagliando qualche reduce crociato che sguaina la sua spada in nome di dio?
    Per carità, è solo una battuta, la chiesa sa bene che i tempi non sono più buoni per fare certe cose, anche perchè meno teste equivalrebbero a meno soldi in circolazione e quindi quando di mezzo c’è l’economia lei è sempre ben attenta a non sbagliare.
    Si dia pure il via libera all’evangelizzazione……ma solo con l’uso della parola, però!

  3. Come sempre, fantastico il nostro Papa. Il calcio è un fatto sociale in Italia e RICHIEDE RESPONSABILITA’ SOCIALI. Nulla di più vero. Speriamo che si possa tornare presto negli stadi con i nostri bambini in un clima di rispetto e di festa.

  4. Sinceramente la chiesa credo si debba occupare dei demoni presenti fra le sue file e parlo di tutti gli scandali che prima coperti ma poi usciti alle cronache sotto gli occhi di tutti.In primis i casi di pedofilia e poi le questioni legate a soldi e l’enorme potere della banca dello ior con le sue infinite ricchezze contenenti conti milionari………………………inspiegabilmente io direi.Oggi la chiesa non è più la casa della fede ma un industria come tutte le altre che fattura enormi somme provenienti da dove?,ecco questo è il vero demone da esorcizzare ovvero il dio danaro.Poi ognuno giustamente la pensa come vuole ok?…………………………..grazie.

  5. Bergoglio, a differenza del suo predecessore, è molto più subdolo, e cerca di instillare sensi di colpa nelle persone più fragili, demonizzando il denaro (e quindi, in senso lato, disprezzando il benessere, in modo che le persone restino nella paura e si rivolgano proprio a loro, ai preti). Anche il fatto sportivo serve solo a sviare dai veri problemi della chiesa, il principale dei quali è rappresentato dall’omosessualità dilagante tra i sacerdoti e i vari consacrati.

  6. I tifosi siano evangelizzati. Perché no? “Tutta la Scrittura è ispirata da Dio e utile per insegnare, per riprendere, per correggere, per disciplinare nella giustizia, affinché l’uomo di Dio sia pienamente competente, del tutto preparato per ogni opera buona” (2Timoteo 3:16-17). Le Sacre Scritture contengono tutto ciò che serve per manifestare buone qualità in ogni occasione. Ma siamo sicuri che coloro che animano così violentemente il mondo del calcio ne sentano la necessità? Perché tutta questa rumorosa agitazione negli stadi?
    Staremo a vedere. Intanto saluto tutti.

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