La nuova vita di Benedetto XVI

Lunghe passeggiate nei giardini, Mozart, Bach, la visita di qualche amico, tanta preghiera e di tanto in tanto un salto nell’orto biologico per la raccolta di frutta e verdura.

Dopo quasi un mese di permanenza all’interno del Monastero «Mater Ecclesiae» in Vaticano, Benedetto XVI, che ha lasciato il pontificato lo scorso febbraio, continua a vivere la sua clausura da Papa Emerito «nascosto al mondo», come aveva annunciato nei suoi ultimi giorni di governo in San Pietro.

«Ratzinger sta bene, ovviamente è anziano ma è molto lucido e continua a camminare sempre utilizzando il bastone»- conferma a Il Giornale un monsignore di Curia che qualche giorno fa ha visitato il Papa emerito – «sta iniziando pian piano ad ambientarsi in questa nuova casa e sembra trovarsi davvero molto bene».

La giornata di Benedetto XVI inizia sempre presto la mattina, prima delle 7, con la celebrazione della messa nella piccola cappella e la colazione nella sala da pranzo; poi si ritira nel suo studio privato dove si dedica alla lettura di libri di storia e teologia o alla musica, in particolare Mozart, Bach o Beethoven. «Per il momento Ratzinger non sta scrivendo assolutamente nulla – dice il monsignore – scrivere è impegnativo e lui non ha più la forza di una volta. Quando ha incontrato Francesco a Castel Gandolfo, gli ha consegnato, in una busta, la sua enciclica incompiuta, ovviamente senza alcun impegno, dicendogli che poteva farne ciò che voleva. Starà al nuovo Papa decidere, Benedetto non vuole assolutamente esser protagonista».

La giornata di Benedetto XVI non è però dedicata solo allo studio e alla lettura di libri o giornali. Al primo posto c’è la preghiera: ogni tardo pomeriggio, come succedeva già durante il pontificato, Ratzinger fa la solita passeggiata nei giardini insieme al fedele segretario, il Prefetto della Casa Pontificia Mons. Georg Gänswein e alle quattro «Memores» (le laiche consacrate di Comunione e Liberazione) che curano l’appartamento. Tutti insieme recitano il rosario sotto l’occhio vigile degli uomini della Gendarmeria Vaticana che seguono con discrezione i passi del Papa Emerito. Una macchina della «polizia del Papa» staziona sempre davanti al monastero: a loro è affidata infatti la protezione di Ratzinger che spesso, mentre si trova nei giardini, si sofferma anche a chiacchierare con qualche giardiniere o qualche altro dipendente del Vaticano che si avvicina per salutarlo.

Nonostante sia in «clausura», Benedetto XVI ha anche ricevuto al «Mater Ecclesiae» nelle ultime settimane la visita di diverse persone che conosceva da tempo «e c’è stato anche qualche contatto con Papa Francesco», conferma il monsignore, «inoltre ad agosto dovrebbe ricevere la visita del fratello ottantanovenne Georg, per il quale è già stato predisposto un mini appartamentino sempre all’interno del monastero».

Insieme alla lettura e alla preghiera Benedetto XVI trascorre il suo tempo anche visitando l’orticello biologico che si trova «sotto casa»: durante il pontificato, Ratzinger, aveva fatto curare quell’orto dalle suore di clausura per avere a disposizione sulla sua tavola frutta e verdura esclusivamente biologica. «Ora, di tanto in tanto, il Pontefice Emerito visita quell’orto», confida il monsignore, «è un modo per rilassarsi, come il dar da mangiar ai pesci o ai gatti all’interno dei giardini. È sempre stato un amante degli animali: una volta addirittura, mentre era Papa, fece salire sulla sua auto tre cuccioli e fece un giro insieme a loro».

Nei programmi di Papa Ratzinger c’è quindi tutto questo: relax, preghiera musica e lettura all’interno delle mura vaticane, «nessun viaggio privato da fare» assicura il monsignore, «come aveva detto il Pontefice emerito lo scorso 28 febbraio da Castel Gandolfo, questa è l’ultima tappa del suo pellegrinaggio su questa terra».

(Articolo scritto per Il Giornale

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16 risposte a “La nuova vita di Benedetto XVI

  1. Grazie Fabio per queste informazioni,

    un solo spunto che a me sembra “particolare” nella Storia; C’è un Papa che esercita il suo Magistero, Francesco. E c’è un Papa Emerito che prega.. Un grande dono dello Spirito Santo!
    AMeN

  2. “C’è un Papa che esercita il suo Magistero, Francesco. E c’è un Papa Emerito che prega..”
    Come dire, in tempo di crisi, due al prezzo di uno. Effettivamente un grande dono, ma a che serve un papa che non serve ?

    “«sta iniziando pian piano ad ambientarsi in questa nuova casa e sembra trovarsi davvero molto bene».”
    E ti credo, in villeggiatura, con Mozart e Bach, cameriere, ortolani e poliziotti a disposizione non è mica come andare in miniera. E se “questa è l’ultima tappa del suo pellegrinaggio su questa terra»” non è andata male, in miniera sarebbe stato peggio senza domestiche e giardinieri.

  3. @Joab: non so cosa abbia fatto lei nella vita o cosa stia facendo nella vita a parte scrivere in questo blog, ma la trovo poco rispettoso nei confronti di una persona anziana, malata e sicuramente di altissima cultura e teologo unanimamente riconosciuto.

    Nella sua stranezza l’ho sempre stimata, in questo caso mi ha molto deluso.

    Per carità non faccia copia/incolla delle mie frasi per commentarle, per una volta ci risparmi questa strategia desueta e un po’ come dire….pedante.

  4. be é tedesco il lusso non lo rinuncia…io se mi dimetto dal posto di lavoro,me ne vado e mi tolgo l’Uniforma,no lui tiene ancora la sottana papale e la croce d<'oro< mentre IL VERO PAPA (Francesco) ha una croce di Ferro e vive in poverta fuori dalle mura Vaticane. che dire? si é dimesso a metá—ma se lui non é piu´papa e quindi nemmeno dovrebbe avere diritto al servizio vaticano…a spese di noi poveri che versiamo mensilmente una tassa per la chiesa…dovrebbe togliersi la gonna bianca e rimettere quella da prete normale quale lui adesso é. Ma lui amante della bellezza a spese altrui..non ci rinuncia ad essere protagonista..non si rende conto che il VERO papa Francesco l'ha oscurato in tutto…e io al posto suo me ne andrei nei boschi del Bayern.AMEN

  5. Solo gli stolti sottovalutano la potenza delle preghiere.
    La Madonna a Medjugorje invita alla preghiera costante tutti i giorni per la salvezza di tutto il mondo. La preghiera è lo strumento più grande che l’uomo può usare per aiutare l’umanità a combattere il male.

    Buona giornata a tutti.

  6. Mentre il Papa Emerito medita su ciò che avrebbe voluto fare per controllare lo Ior, osteggiato da quel sistema finanziario scellerato in seno alla Chiesa, Papa Francesco, nel frattempo, mostra all’opinone pubblica una Chiesa più povera e al pari di Giovanni Paolo II°, invece, offre il fianco allo stesso sistema finanziario di cui sopra. Diciamo che alla fine sarà la storia a offrire il suo resoconto forte di quella precedente che molto insegna, quindi se veramente Papa Francesco come Papa Luciani si opporrà al sistema linfatico e marcio della Chiesa che si chiama Ior, allora si dimetterà come a fatto il Papa Emerito, ma se arriverà incolume alla fine del suo mandato vorrà dire che si è dimostrato accondiscendente.

  7. credo che nemmeno nella Corea del Nord mettano le persone a 86 anni in miniera.
    In compenso da noi , fino alla 180, la legge Basaglai, i tarantolati stavano rinchiusi, come era giusto, in robuste camere di sicurezza.
    Ma a parte l’idrofobo commento, sig. Fabio, perchè questo monsignore non si firma?E’ timido? o è un amico immaginario come il coniglio Harvey nell’indimenticabile film con James Stuart?

  8. @ Katiusha
    “Solo gli stolti sottovalutano la potenza delle preghiere. La Madonna a Medjugorje invita alla preghiera costante tutti i giorni per la salvezza di tutto il mondo. La preghiera è lo strumento più grande che l’uomo può usare per aiutare l’umanità a combattere il male.”

    Sarà pure che sono uno stolto, distinta sig.ra Katiusha, ma in tutto il mondo si sono fatte e si continuano a fare miliardi di preghiere, riti purificatori, offerte e quanti altre invocazioni può immaginare, ma le guerre, le malattie, le difficoltà non si sono allentate, anzi sembra che siano pure aumentate.
    Ci sono state due guerre mondiali, le carestie continuano, le epidemie e le malattie mietono vittime in grande numero.
    C’è un bell’esempio narrato nella Bibbia, di una situazione simile, dove c’erano alcuni che pregavano, saltavano, invocavano, senza ottenere alcuna risposta, e Elia, profeta del vero Dio, disse “Chiamate con quanto fiato avete, poiché egli è un dio; poiché dev’essere occupato in una faccenda, e ha escrementi e deve andare al gabinetto. O forse dorme e si deve svegliare!” (1Re 18.25-27)

    Sono stati edificati grandi templi in onore della divinità, alcuni addirittura sacrificavano i loro figli bruciandoli nel fuoco per far piacere al dio, dimostrando grande fede (Ger. 7.31) gli Atzechi offrivano alla divinità il cuore dell’immolato al loro dio sacrificando fino a 20.000 persone l’anno. Eppure nulla ha funzionato.

    Alla luce di ciò, pensa davvero che il consiglio di Madgiugorje sia utile ? A che serve la preghiera se non si fanno azioni utili, pratiche, efficaci in armonia con i desideri della preghiera ? Le parole se le porta via il vento insieme ai desideri e alle buone intenzioni. Solo i fatti rimangono.
    “Poiché chi non ama il suo fratello, che ha visto, non può amare Dio, che non ha visto. E abbiamo da lui questo comandamento, che chi ama Dio ami anche il suo fratello” ( 1 Gv 4.20-21)
    E’ evidente che i fratelli sono i figli dello stesso padre. Se sono figli di padri diversi non sono fratelli e il grado di parentela scema tanto che “ a quanti l’hanno ricevuto ha dato l’autorità di divenire figli di Dio, perché hanno esercitato fede nel suo nome; ed essi sono nati non da sangue né da volontà carnale né dalla volontà dell’uomo, ma da Dio. ( Gv 1.12-13)
    Quindi a ben vedere non dipende dalle preghiere, ma dall’accettazione di Dio di adottarli come figli. “Poiché tutti quelli che sono condotti dallo spirito di Dio, questi sono figli di Dio.”(Rm 8.14)

  9. @ Carlo
    “la trovo poco rispettoso nei confronti di una persona anziana, malata e sicuramente di altissima cultura e teologo unanimamente riconosciuto.”

    Distinto sig. Carlo, il copia incolla ha lo scopo di rendere evidente l’argomento al quale sto rispondendo, e capisco il suo punto di vista, ma credo che la differenza che ci distingue sta proprio nella parola ”unanimemente” perché è unanime meno uno. Me.

    E’ di tutta evidenza che essendoci un solo mediatore, un solo maestro, un solo sacerdote, (1Tim 2.5; Mt 23.8; ebr 7.24; ) se qualcuno avanza la pretesa di poter sostituire quell’Uno, deve essere del tutto fuori di senno. Almeno questa è la mia comprensione della cosa. Lei può non condividerla, ma non possono esserci più mediatori là dove ce ne deve essere solo uno, assomiglia molto al reato di usurpazione di titolo, di appropriazione indebita, di abuso della credulità popolare.(art. 448, art. 646 e art. 661 del codice penale) Solo per citarne alcuni.

    Quanto al teologo, il teologo è lo “studioso di teologia”, ma dopo aver studiato si deve superare l’esame e l’unico che può stabilire se lo ha superato è il Dio “unico e giusto giudice” (sl. 7.11)
    Lasciamolo decidere a Lui. Non crede ? Tutto il resto assomiglia molto ad una nota pratica poco apprezzata chiamata “adulazione, lusinga, seduzione, plagio” ecc.
    Stia bene

  10. @NINO DEIANA:

    Giusto per precisare, perché la retorica mi fa venire l’orticaria. Papa Francesco (che ancora non conosciamo nelle sue funzioni di Capo di Stato e di Monarca Assoluto dello Stato Città del Vaticano, ma che ammiriamo per la sua capacità comunicativa e animatore delle masse) abita DENTRO LE MURA DEL VATICANO eccome!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Forse lei non ha avuto la possibilità di visionare una cartina dello stato pontificio, ma la Domus Sanctae Marthae è un palazzo terminato nel 1996 situato a prossimità della Basilica di san Pietro nel cuore stesso del Vaticano. E’ stato costruito durante il pontificato di GPII e funge da residenza per gli ospiti illustri della Santa Sede. Papa Francesco si è trasferito dalla stanza in cui abitava durante il Conclave all’alloggio più ampio destinato normalmente agli ospiti di riguardo, e lì ha anche la possibilità di ricevere più facilmente persone, avendo uno spazio un po’ più ampio. (informazioni non inventate ma tratte dall’uffio stampa deL Vaticano). Una recente polemica presenta la Domus Sanctae Marthae come una residenza di lusso…..CHI L’HA VISITATA POTRA’ CONFERMARE CHE NON TRATTASI DEL RIFUGIO DEI POVERI DELLA CARITAS….

    Secondo punto, Papa Francesco non vive affatto in povertà. Non appartiene all’ordine dei Gesuiti la povertà. L’intero apparato papale è a sua disposizione e l’utilizza integralmente. I costi per essere chiari del suo pontificato non si sono ridotti e se vogliamo dirlo con parole meschine e da pescivendoli del mercato rionale…papa Bergoglio costa quanto Ratzinger, forse di piú in quanto la sua sovraesposizione pubblica ha necessitato un aumento dell’organico delle forze di polizia e della Gendarmeria Vaticana.

    Terzo punto: la croce di ferro è solo un’immagine simbolica e quella di Ratzinger era placcata in oro, ma non era in oro massicio tempestata di diamanti…..

    (Per rispondere brevemente al suo commento sulle origini tedesche di Ratzinger, sappia che la rabbia e l’invidia per i tedeschi in questo periodo dramamtico di crisi economica non significa che il popolo tedesco ami il lusso: quanti ne consce? Io moltissimi e direttamente, molto direttamente, e le assicuro che sono i popoli latini e non i nordici ad ostentare il denaro e il lusso…è da sempre cosí…)

    Vedete, se vi soffermate solo alle apparenze sarete sempre ingannati. L’immagine non è e non deve essere tutto, altrimenti diventa lo specchietto per le allodole. L’isteria collettiva intorno a Papa Bergoglio non è fede, ma fanatismo e rischia di creare grandi problemi alla chiesa se continua, perchè invece di avvicinarsi a Cristo, unica e vera guida, ci si avvicina ad un idolo, un’immagine, un’icona, come ad una star, trasfromando un papa in una diva al pari di cantanti, attori e comunicatori….con il rischio che si trasformi in una meteora effimera.

    Tutto quanto precede non ha l’intenzione di screditare Papa Francesco che rispetto come pontefice di Santa Romana Chiesa, ma da cristiano convinto, rigetto il fanatismo, l’isteria e l’idolatria dell’immagine a scapito della vera ed essenziale fede.

    Rispettosamente.

    Carlo

  11. Qualcuno che qui scrive guarda solo gli aspetti esteriori….. e non riesce a vedere la vicenda sotto un profilo diverso. La questione che andrebbe pensata attentamente è quella di una Chiesa che nonostante le apparenze e le vicissitudini sta testimoniando il Signore Gesù come unico mezzo per rendere l’esistenza vera vita, vera via. Non esiste un Cristo teologico, mentale, intellettuale. esiste una presenza costante dello Spirito di Cristo dentro la storia della Chiesa, Sua Dimora. Dunque non giudicate e non sarete giudicati, se il Papa Emenrito Benedetto ha avuto un suo comportamento specifico, questa è una questione che risolverà lui di fronte al buon Dio. Ma chi siete voi per chiaccherare così davanti ad un evento di cui non potete capirne la portata? Nessuno può capire i disegni di Dio. Bisogna vivere la fede con semplicità ed umiltà, questo ha sempre detto Benedetto XVI e adesso che lo ha dimostrato, qualcuno ancora da arrogante lo va ancora a disturbare. Lasciatelo in pace! E prendete esempio da lui.

    andrea

  12. La tesi che se Bergoglio non si dimette come Ratzinger a causa dello Ior è patetica, infantile e ridicola. Ratzinger si è dimesso perchè vecchio e stanco altrimenti volevo vedere !!!! Diverso è il discorso di Giovanni Paolo II che invece è stato il principale responsabile dell’attuale situazione dello Ior.
    Inoltre Santa Marta non è una residenza lussuosa, ma un normale albergo arredato pure spartanamente e Francesco abitando in due stanze non credo viva in lussi sfrenati ( ad esempio non avrà di sicuro il pianoforte a coda tanto amato da Ratzinger). Infine non è vero che la povertà non appartiene ai Gesuiti tanto è vero che da vescovo Bergoglio viveva in una stanza senza nemmeno la televisione e prima a Cordoba condivideva con i confratelli gesuiti un bagno in comune e una camera praticamente diroccata. Infine condivido il fatto che Ratzinger dovrebbe rinunciare alla “divisa” da papa !!!

  13. Concordo con Roberta ed in particolare con Andrea, perché troppo spesso i detrattori della Chiesa di Roma additano solo gli errori. Non solo dimenticando che essendo uomini siamo imperfetti, ma dimenticando che la Chiesa è appunto governata dallo Spirito Santo. Se andiamo a guardare la Storia vediamo Papi che seppur commettendo errori non hanno mai fatto sbagli dottrinali. Questo perché sappiamo che non “di solo pane vivie l’uomo, ma di ciò che esce dalla bocca di Dio” – traduzione delle parole del Vangelo (Matteo 4, 4 e Luca 4, 4) non in pane solo vivet homo (dove vivet, futuro, significa propriam. «vivrà», che sono citazione pressoché testuale del Deuteronomio 8,3): sono la risposta di Gesù all’invito del diavolo di trasformare in pane le pietre del deserto, per saziare la fame sopravvenutagli dopo 40 giorni e 40 notti di digiuno; il testo di Matteo prosegue: sed in omni verbo quod procedit de ore Dei «ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio» (in Luca: sed in omni verbo Dei «ma di ogni parola di Dio»), per significare, secondo la prevalente interpretazione , che l’uomo non vive di solo nutrimento materiale, ma soprattutto di quello spirituale. La frase si ripete spesso, con un significato più generico che Simone ci ha più volte richiamato, ad indicare che l’uomo ha bisogno d’altre soddisfazioni che non siano quelle puramente materiali ma deve vivere la dimensione Spirituale (che è altra cosa dalla religiosa, nda – ma ci tornerò).
    Il diavolo qui è rappresentato dai detrattori. E ritorna, purtroppo, la senilità di alcuni personaggi che mistificano il significato delle parole ergendosi a dotti giudici che in realtà sono sterili azzeccagarbugli.. Cerchiamo sempre il vero significato dei discorsi dei Vicari di Cristo perché sono il sale per noi Cattolici. Basti pensare al discorso di Ratisbona di Benedetto XVI, che ora si capisce in tutta la sua valenza “profetica” (ogni parola deve essere presa nella sua giusta accezione). Lasciamo ad altri le eccezioni

  14. La storia ha sempre il suo filo logico, prodotto dalla successione degli eventi che dagli albori della società umana ha dato sempre conferma della malizia quale strumento degli uomini per governare, semplicemente sta a noi coglierne l’essenzialità purchè si colga la verità storica con la razionalità dopo averla separata almeno nel contesto critico dal sentimento, per evitare di capire con lo spirito di idolatria – venerazione, il che va bene in un contesto di preghiera dove l’unico strumento utile è la fede, ma sicuramente non si può parlare più di storia. Molto spesso il grande nemico della verità (storica) non è la menzogna – deliberata, premeditata e disonesta – bensì il mito – persistente, persuasivo e irreale.
    Ancora oggi vedo che nonostante il grande successo tecnologico della società moderna capitalistica il mito sfocia ancora una volta negli ultimi tre aggettivi di cui sopra, utilizzati nostro malgrado dagli influenti per annebbiare la verità storica, quella che fondamentalmente il popolo non deve sapere.
    Il popolo vuole essere ingannato, e allora lo si inganni! (Papa Paolo IV)

  15. non so o letto molto su questa storia e credo che benedetto XVI sia stato un bravo papa noi siamo abituarti ad vedere da fuori le cose e quindi non riusciamo a capire le sue scelte ,secondo me a fatto bene il suo lavoro ma ci sono cose che noi non sappiamo che la chiesa tiene per se non voglio buttare benzina sul fuoco ma credo che il vecchio papa e come se fosse con gli arresti domiciliari una prigione dorata quando ce troppo potere e dividerlo e molto pericoloso per la stabilita della chiesa che ricordiamo non e solo una istituzione religiosa ma a anche uno stato politico oltre a sembrare ai miei occhi una monarchia e una monarchia il potere se non e ben gestito e ben protetto si puoi creare caos economico politico tutte le sue conseguenze io credo che la chiesa abbiamo sempre tenuto un grande potere fino ad una 60 danni fa quando riusciva anche ad abbattere tutti i suoi piu grandi nemici ricordiamo che il piu grande nemico del uomo e l’uomo stesso perche l’uomo e la creatura di dio a pregi e difetti e la chiesa che e formata da uomini di dio a pregi e difetti e come istituzione politica a anche i suoi nemici interni non scordiamo il potere che a il vaticano i suoi fondi i suoi affari le sue proprietà economiche artistiche e culturali e istituzione che a un potere di 2000 anni capace di creare pace ma per tenere la pace bisogna saper fare la guerra in un certo modo io rispetto molto i nostri due rappresentanti di dio sulla terra ma ricordiamoci che sono sempre uomini e non dei possono sbagliare cadere e rialzarsi benedetto XVI e un grande uomo lo ammiro lo rispetto e a molta cultura e molta sapienza ma non a saputo combattere contro i demoni della chiesa non a saputo tenere e punire gli scandali dei preti pedofili a cercato di essere neutrale e quello e stato un suo grande errore ma e un uomo anziano e stanco che preferisce stare rinchiuso nella sua prigione dorata a pregare e rilassarsi lontano dagli scandali e dalle sfide portate dal potere il vaticano e troppo attaccato alle sue tradizioni e ai suoi riti cio andava bene prima del grande sviluppo che ce stato in questi anni non a saputo mutare e rimasta troppo legata a cariche e titoli noon a saputo modernizzarsi io non tridico la chiesa essendo io stesso cattolico amo e rispetto il mio credo e darei la mia vita per il mio credo e per la mia fede perche un uomo senza fede e un uomo morto un uomo senza conoscenza ma dobbiamo saper essere fedeli cristiani cattolici e dobbiamo saper essere uomini di cultura e tecnologia dobbiamo sviluppare perche la terra e il nostro pianete e il nostro paradiso e se ogniuno di noi farebbe il proprio dovere con passione e per scelta di vita e non solo per interessi di potere e di ricchezza parlo anche della nostra politica italiana eoropea e mondiali perche e facile parlare prommetere o fare piccoli passi bisogna fare delle riforme in tutti i campi a passo da gigande dare spazio ai giovani perche noi siamo di questa nuova era che appartiene a noi noi dovremmo essere al centro della potitica mondiale gli anziani meritano il rispetto che meritano ma possono essere solo di grande consiglio perche anno gia avuto i loro sbagli ma il futuro appartiene ai giovani bisogna fare delle riforme delle buone riforme bisognerebbe capire le verita i misteri che circondano questo pianeta che noi popolo dovremmo essere sovrani ma di sovrano non abbiamo niente stimo in tempi di crisi che per me potere una nuova guerra inutile ma che servira ai potenti per creare un nuovo mondo politicamente diverso da una immagine migliore ma piu marcia di quella di prima lunica persona che puo fare qualcosa e il nostro papa francesco che pero ancora non prende una posizione forte ma a solo una buona inmagine ma non abbiamo bisogno di una imagina ma di una guida forte che possa essere una guida per il popolo ma anche per i suoi ministri eclesiastici e anche guida dei minitri politici di tutto il mondo noi abbiamo il diritto di essere uomini che possano essere uomini liberi e non oggetti o solo voti o solo finanziatori del potere mal distribuito sul nostro amato pianeta noi siamo solo uomini ma l’uomo e stato creato ad immagine ed assomiglianza di DIO PADRE noi possiamo essere capaci di fare tutto e lo abbiamo dimostrato da quando siamo apparsi su questo pianeta ci siamo sviluppati ed evoluti con grande capacita ma cio e stato possibile grazie a pochi uomini che anno fatto sviluppare le nostre conoscenze inmense ma pur sempre limitate la chiesa e stata sempre una frande esaminatricce con i suoi alti e bassi ma ora e arrivato il tempo che si auto esamini e che inizi a prendere posizioni e che dica le verità tutte le verità basta insabbiamenti abbiamo bisogno di lider forti e giusti io credo in cio che dico sono solo ideali ma luomo e vissuto fin dal antichità grazie ai sui ideali io credo in dio e credo nelle capacita del umono

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