“La luce di Cristo e il buio minaccioso”. Benedetto XVI parla della crisi della fede

Papa Benedetto XVI (7 aprile 2012)

Buona Pasqua a tutti! Voglio segnalarvi due brevi stralci dell’omelia del Papa, pronunciata ieri sera durante la veglia pasquale nella Basilica di San Pietro.

(…) “La luce rende  possibile la vita. Rende possibile l’incontro. Rende possibile la  comunicazione. Rende possibile la conoscenza, l’accesso alla realtà,  alla verità. E rendendo possibile la conoscenza, rende possibile la  libertà e il progresso. Il male si nasconde. La luce pertanto è anche  espressione del bene che è luminosità e crea luminosità. È giorno in cui  possiamo operare. Il fatto che Dio abbia creato la luce significa che  Dio ha creato il mondo come spazio di conoscenza e di verità, spazio di  incontro e di libertà, spazio del bene e dell’amore. La materia prima  del mondo è buona, l’essere stesso è buono. E il male non proviene  dall’essere che è creato da Dio, ma esiste in virtù della negazione. È  il “no”.” (…)

(…) “Il buio veramente minaccioso per l’uomo è il fatto che egli, in  verità, è capace di vedere ed indagare le cose tangibili, materiali, ma  non vede dove vada il mondo e da dove venga. Dove vada la stessa nostra  vita. Che cosa sia il bene e che cosa sia il male. Il buio su Dio e il  buio sui valori sono la vera minaccia per la nostra esistenza e per il  mondo in generale. Se Dio e i valori, la differenza tra il bene e il  male restano nel buio, allora tutte le altre illuminazioni, che ci danno  un potere così incredibile, non sono solo progressi, ma al contempo  sono anche minacce che mettono in pericolo noi e il mondo. Oggi possiamo  illuminare le nostre città in modo così abbagliante che le stelle del  cielo non sono più visibili. Non è questa forse un’immagine della  problematica del nostro essere illuminati? Nelle cose materiali sappiamo  e possiamo incredibilmente tanto, ma ciò che va al di là di questo, Dio  e il bene, non lo riusciamo più ad individuare. Per questo è la fede,  che ci mostra la luce di Dio, la vera illuminazione, essa è un’irruzione  della luce di Dio nel nostro mondo, un’apertura dei nostri occhi per la  vera luce”. (…)

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3 risposte a ““La luce di Cristo e il buio minaccioso”. Benedetto XVI parla della crisi della fede

  1. Che la LUCE di questa PASQUA illumini i nostri cuori, le nostre menti e le nostre coscienze affinche` sapremo scegliere di vivere in modo nuovo nella luminosita` della nostra fede rinnovata e rafforzata nella nostra scelta per approfondire la conoscenza di DIO……un nostro “si” rinnovato alla sua LUCE E ALL´ AMORE di questa PASQUA …..e il nostro “no” all´ assopimento che porta al buio spirituale e un “no” alla conoscenza superficiale……(questa e´ la nostra negazione)

    Il SANTO PADRE ha voluto rendere possibile a noi che la LUCE di questa PASQUA penetri e risvegli le nostre COSCIENZE, e la nostra conoscenza di DIO e i valori che tengono uniti sia noi con CRISTO che con il nostro prossimo si rinnovino in questa RESSUREZIONE PASQUALE…..

    grazie di cuore Santo Padre……ti voglio tanto bene…..Herzlichen Dank!

  2. “La luce rende possibile la vita. Rende possibile l’incontro. Rende possibile la comunicazione. Rende possibile la conoscenza, l’accesso alla realtà, alla verità.”
    E’ vero solo in parte altrimenti i ciechi sarebbero esclusi dall’accesso alla verità e alla realtà.

    “Il male si nasconde.” – E’ vero ma non sempre ! Anzi alle volte si fa anche spavaldo ! Vedi la corea del Nord per es.

    “Il buio veramente minaccioso per l’uomo è il fatto che egli,… non vede…Che cosa sia il bene e che cosa sia il male.” – Beh, dovrebbe dirlo al buon Dio, dovrebbe dirGli che si è sbagliato quando disse : “Ecco, l’uomo è divenuto simile a uno di noi conoscendo il bene e il male,” ( Gen 3.22)

    “Il buio su Dio e il buio sui valori sono la vera minaccia per la nostra esistenza e per il mondo in generale” – E’ strano che dica così, perché dovrebbe essere lui a eliminare il buio e se è vero ciò che ha detto sopra : “Il male si nasconde” dato che la Scrittura dice che “Dio è nascosto” ( Isaia 45.15) , sta mica dicendo che Dio è il male ?

    “Dio e il bene, non lo riusciamo più ad individuare.” Ma sta parlando per sé ? Perché allora è meglio che vada a casa. Deve essere lui il faro per fare luce.

    ”Per questo è la fede, che ci mostra la luce di Dio,” Ma come fa la fede a vedere la luce di Dio se prima ha detto “che l’uomo non conosce il bene e il male. Che c’è il buio su Dio che si è nascosto e che non lo riusciamo più ad individuare ? “ La fede in che cosa ?

    Mi sa che si è un po’ confuso ! Sarà l’età !

  3. Da un altro punto di vista si può dire che due aspetti sono interessanti e curiosi, il “buio minaccioso per l’uomo” e “il Dio da individuare”
    Poiché ambedue sono facce della stessa medaglia che coinvolge l’uomo, la domanda “come possiamo essere illuminati ?” deve essere rivolta a colui che la pronuncia; è colui che la propone che deve fornire la risposta, ma poiché ne parla vuol dire che non ha ancora risolto questo suo problema avendo dimenticato che il Vangelo ricorda: ”Continuate a fare ogni cosa senza mormorii e discussioni, affinché siate irriprovevoli e innocenti, figli di Dio senza macchia in mezzo a una generazione perversa e storta, fra la quale risplendete come illuminatori nel mondo”( Fil 2.14-15) Come può essere che colui che deve splendere e illuminare chieda di essere illuminato ?

    C’è poi da chiedersi, se la situazione è così grave e buia, a che cosa servono tutte le cerimonie, funzioni, riti, “urbi et orbi”, se per la stessa ammissione di chi ne parla sono ininfluenti e inutili a cambiare il percorso dell’uomo che naviga nel buio sempre più cupo, e dove la luce artificiale non riesce ad illuminare il percorso ? “Non riusciamo più ad individuare il bene” è un ammissione di fallimento, dato che la scrittura ricorda: “Mediante la luce che viene da te noi possiamo vedere la luce.”( Sl. 36.9)

    Possibile che dopo migliaia di anni di magistero ancora non riescono a vedere la luce ?

    Dice il Vangelo :
    “E se dicessi: “Di sicuro le tenebre stesse mi afferreranno presto!”
    La notte mi sarebbe quindi luce all’intorno.
    Nemmeno le tenebre stesse sarebbero troppo oscure per te,
    Ma la notte stessa splenderebbe proprio come splende il giorno;
    Le tenebre potrebbero addirittura esser luce.”
    ( Sl. 139.11-12)

    Evidentemente qualcosa è fuori posto !

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