Alta tensione tra salesiani e Crocetta

Rosario Crocetta

“Il governatore Rosario Crocetta non ha mantenuto le promesse”. Salesiani di Sicilia sul piede di guerra per i fondi regionali destinati ai centri per la formazione professionale dell’isola:  la congregazione fondata da San Giovanni Bosco attende ancora dalla Regione oltre 9 milioni di euro che dal 2008 devono esser versati ai sacerdoti.

I salesiani, che a febbraio avevano ricevuto rassicurazioni da Crocetta, per garantire lo svolgimento delle lezioni (con 2400 ragazzi iscritti nell’ultimo anno a corsi di meccanica, elettronica, ristorazione, grafica, ecc.), si sono indebitati con le banche per oltre 7 milioni di euro e oggi, allo stremo e con formatori non stipendiati da quasi due anni, lanciano l’allarme.

L’ispettore dei salesiani di Sicilia, Don Giovanni Mazzali, parla di situazione drammatica: “A peggiorare le cose”, dice, “concorre il fatto che quest’anno non sono stati erogati i finanziamenti dovuti per l’attività formativa 2012-2013 destinata come sempre a minori in obbligo formativo, che abbandonano gli studi e che comunque fanno parte delle fasce più disagiate della popolazione giovanile. La situazione è tale che non sappiamo se avremo le forze per riprendere i corsi a settembre anche perché le strutture sono ormai a corto di risorse”.

Un grido d’aiuto che il governatore dell’isola (contattato da noi più volte non si è reso disponibile, ndr) al momento non sembra aver intenzione di raccogliere. A complicare la vita ai religiosi di Don Bosco anche la mancanza di vocazioni in Sicilia che, tra le proteste pacifiche dei giovani, sta portando la congregazione alla chiusura o al ridimensionamento, sempre da settembre, di alcune importanti opere a San Gregorio di Catania e a Canicattì.

(Articolo scritto per Panorama

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someonePrint this page

42 risposte a “Alta tensione tra salesiani e Crocetta

  1. “L’ispettore dei salesiani di Sicilia, Don Giovanni Mazzali, parla di situazione drammatica: “A peggiorare le cose”, dice, “concorre il fatto che quest’anno non sono stati erogati i finanziamenti dovuti per l’attività formativa 2012-2013 destinata come sempre a minori in obbligo formativo, che abbandonano gli studi e che comunque fanno parte delle fasce più disagiate della popolazione giovanil”

    Deve esserci qualcosa di strano ….. non si capisce come e perché la Regione Sicilia debba pagare tutti quei soldi per dei corsi, non fatti poiché ” i minori abbandonano gli studi.”

    E non si capisce nemmeno perché, se quei giovani” fanno parte delle classi più disagiate della popolazione” debbano scegliere la scuola privata piuttosto che quella pubblica.

    E non si capisce nemmeno perché dei preti che dovrebbero insegnare “il vangelo” senza costo debbano essere pagati per svolgere un compito che non appartiene loro. Ci sono tanti altri insegnanti disoccupati…
    Misteri drammatici della fede.

  2. Buonasera. Mi dispice che, non avete capito dove sono finiti i soldi, siamo in Italia e tirare le
    conclusioni è facile e logicamente chiaro. La risposta? Nelle tasche del ministro Rosario Crocetta
    & company. E una consuetudine che, i nostri politici adottano da anni, non c’è da meravigliarsi,
    siamo e saremo sempre in mano a personaggi che, al bene del paese, preferiscono il bene del
    loro portafoglio. Non saremmo in questa situazione se non fossimo governati da gente perbene.
    Cordialmente.

  3. I Salesiani, le risorse possono recuperarle dalle (facoltose) famiglie dei propri iscritti, dalla Chiesa Cattolica (esentata dal versamento dell’Imu), dagli utili percepiti dall’attività bancaria (illecita, illegale ed illegittima) svolta dallo Ior. Eppoi, i Salesiani sono bravi a chiedere soldi alla schiera di cittadini affetti da psico-dipendenza religiosa indotta da secoli di abusi della credulità popolare e circonvenzione d’incapaci. Inoltre, Crocetta (in quanto omosessuale), per il Catechismo della Chiesa Cattolica è sia un malato, sia un indegno peccatore.

  4. Di chè vi stupite!,quando mai un politico mantiene una promessa e per quanto riguarda i soldi poi…………………………prima deve prendersi la sua parte e poi se resta qualcosa,il resto va ai cittadini.Signori miei se non lo avete ancora capito di che pasta son fatti sti fenomeni!.

  5. @Joab si parla di corsi destinati ai ragazzi che abbandonano gli studi. Con questi corsi organizzati dai salesiani, anzichè stare a casa a non far nulla e a pesare sulle spalle dei genitori, imparano gratuitamente un mestiere e possono entrare nel mondo del lavoro. I soldi servono per le strutture, per i mezzi e per pagare gli stipendi ai formatori che hanno delle famiglie da campare.
    Forse tu sei tra quelli che preferiscono che i fondi regionali fniscano invece ai soliti noti che fanno corsi di formazione fasulli per intascare quattrini. Complimenti!

  6. @ Mario
    Perdoni se non capisco bene sig. Mario, ma “Con questi corsi organizzati dai salesiani, anzichè stare a casa a non far nulla e a pesare sulle spalle dei genitori, imparano gratuitamente un mestiere e possono entrare nel mondo del lavoro.” – se sono gratuiti perché vogliono essere pagati ?

    Se vogliono essere pagati, non sono gratuiti o almeno, sono gratuiti per le famiglie ma “pagati” dalla Regione Sicilia.(La collettività) Allora non si capisce perché, dovendo la laica Regione Sicilia, fare dei corsi di formazione “gratuiti per ragazzi che vogliono imparare un mestiere” non possa fare un bando di gara piuttosto che affidare in esclusiva ai preti il compito. Anche loro preti potrebbero partecipare alla gara, ma non si capisce perché dovrebbero avere un privilegio in esclusiva. Tanto per dirne una.

    Ma per dirne un’altra, se alcuni ragazzi vogliono “imparare un mestiere”, potrebbero rivolgersi direttamente agli imprenditori e chiedere di lavorare gratis per qualche tempo quali apprendisti per imparare. Non si capisce perché debbano farlo i preti, anche perché non risulta che i preti siano possessori delle strutture industriali ove i ragazzi possano fare pratica e imparare il mestiere. Credo che il mestiere non si impara sui libri, bensì facendo allenamento pratico. Le pare ? Così almeno i corsi non saranno fasulli.

  7. Buonasera. Caro Joab, mi permetto di dirti che, in materia sei poco informato. Personalmente
    ritengo opportuno che tu deva studiare l’argomento in profondità. Parlo da ex alunno Salesiano
    e agli inizi degli anni 70 freguentavo le scuole medie. Già allora i Salesiani avevano missionari
    in tutto il mondo e specialmente in Mato Grosso portavano la parola di Dio e allo stesso tempo,
    insegnavano un lavoro ai ragazzi disadattati e abbandonati dai loro genitori. Da sempre e con
    vera dedizione, davano la possibilità a ragazzi e adulti, di imparare un mestiere, in modo tale
    da allontanarli dalla strada e ovviamente da mille pericoli. Affermando che, non è compito dei preti, aiutare i ragazzi a imparare un mestiere è semplicemente sbagliato. Moltii preti rischiano
    la propria vita, in giro per il mondo aiutando il prossimo e i più deboli e affermare che, non sia
    un compito loro, vuol dire, non aver capito nulla del mondo missionario. E’ vero che le scuole
    private, prendono soldi ma è sacrosanto che, questi soldi vengono investiti per un nobile ideale.
    Non sono un uomo di chiesa anzi, condanno i vari vescovi e cardinali che, fingono di vivere in
    povertà e girano con autisti e auto di lusso. Ma sarò eternamente riconosciente ai preti che in
    tutta la loro vita, hanno contribuito alla crescita di un ragazzo e hanno salvato molte vite dalla
    strada. I Salesiani sono la prova concreta e caro Joab credici perchè è la sacrosanta verita. Un
    caro saluto. Cordialmente.

  8. Sono d’accordo con Marco: nelle tasche dei politici! più che chiaro ed evidente! ma poi guardategli la faccia: ma per favore! ha promesso mille cose per essere eletto (come tutti) e non ne ha mantenuta nessuna! ha cambiato idea su mille cose! parla di parentopoli e non effettua alcun controllo: sono solo parole parole parole!!! sposta gli impiegati come se così si risolve qualcosa!
    sono tutti uguali sti politici e noi ancora che ci crediamo!

  9. Bravo Crocetta! Prendi i voti e scappa. Spero proprio ti abbiano votato e fatto votare: utili idioti e nient’altro, questi sono la stragrande maggioranza dei preti e degli “operatori pastorali”. Tra 50 anni poi ci penseranno gli islamici a farli sparire!

  10. @ Marco
    La ringrazio per la sua garbata risposta, e rispetto il suo punto di vista facendole notare che non è del tutto corrispondente al Vangelo. D’altro canto lei è libero di avere un opinione benché i cristiani dovrebbero avere le opinioni di Gesù piuttosto che preferire le proprie.

    In buona sostanza la scelta è fra essere insegnanti del Vangelo o essere un’associazione assistenziale a pagamento. Decida lei. Il Vangelo spiega così: “Andate dunque e fate discepoli di persone di tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello spirito santo, insegnando loro ad osservare tutte le cose che vi ho comandato.”( Mt 28.19-20) Insegnare le cose comandate non include fare corsi a pagamento. Portare la parola di Dio è diverso da organizzare scuole private a pagamento.

    Dice ancora : “Certamente rammentate, fratelli, la nostra fatica e il nostro lavoro penoso. Lavorando notte e giorno, in modo da non porre su nessuno di voi un costoso peso, Fino a questa stessa ora continuiamo a soffrire la fame e la sete e ad essere scarsamente vestiti e ad essere maltrattati e a stare senza dimora e a faticare, lavorando con le nostre proprie mani.”(1 Tess. 2.9; 1Cor. 4.11-12) Faticare con le loro proprie mani senza porre un costoso peso agli altri, evidentemente è diverso da fare corsi a pagamento. “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date.” ( Mt 10.8)

    E’ certamente lodevole l’impegno missionario come lei sottolinea, ma come evidenziano le scritture lo scopo del mondo missionario è diverso da “aiutare i ragazzi a imparare un mestiere facendosi pagare” addebitando a qualcuno il prezzo.
    Quindi ribadisco, “rischiare la vita in giro per il mondo” per divulgare la Parola di Cristo è cosa diversa dall’organizzare scuole e corsi privati in Italia a pagamento. Però lei è libero di avere opinioni diverse ma ricordi sempre il vangelo : “Nessuno può essere schiavo di due signori; poiché o odierà l’uno e amerà l’altro, o si atterrà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete essere schiavi di Dio e della Ricchezza.”(Mt. 6.24) Sono piani diversi che non vanno confusi.
    p.s.
    Ho frequentato anch’io i collegi dei Salesiani, in Africa, molti anni fa, e sono a conoscenza di quel mondo.
    Stia bene

  11. @joab “potrebbero rivolgersi direttamente agli imprenditori e chiedere di lavorare gratis per qualche tempo quali apprendisti per imparare.” direi che sei poco informato. non è possibile lavorare gratis, per un eventuale controllo potrebbe essere considerato lavoro nero, poi c’è inail, poi c’è l’inps, c’èun minimo garantito. Poi scusa, oggi con la crisi che c’è, gli imprenditori che riescono ad assumere per insegnare direi che sono una rarità. Ecco allora i Centri di Formazione
    i salesiani mandano avanti le loro case con la beneficenza. Gli insegnanti che lavorano ed insegnano ai ragazzi hanno contratti, stipendi, famiglie, ecco a cosa servono i soldi, per pagare non certo i salesiani, ma chi lavora per loro. pe ril resto direi che Marco ha già scritto molto di quello che fanno i salesiani, ma che tu, come molti non sei a conoscenza…….

  12. Vorrei rispondere a @joab, caro signore, da come Lei scrive e parla si capisce che poco conosce della realta della Formazione Professionale. Non voglio offenderLa, ma capisco che quando si parla di Sacerdoti e soldi, e facile vestirsi da mangiapreti e sparare sulla Croce Rossa.
    Per sua conoscenza la Form. Prof. raccoglie tutti quei ragazzi/e che per diversi motivi hanno abbandonato la scuola pubblica e non si ritrovano con nessuna formazione utile a poter entrare nel modo del lavoro. La Form. Prof. forma prevalentemente operai specializzati come saldatori, tubisti, meccanici industriali addetti alla ristorazione, tutte categorie che nessuno imprenditore o industriale e disposto a fare neppure gratuitamente. I famosi finanziamenti regionali non servono ai “Preti” come li chiama Lei, servono per pagare le attrezzature, i macchinari, chii fornisce il materiale di consumo, i libri, la cancelleria, la luce, il metano, l’acqua e gli stipendi dei formatori che non sono Preti, ma Padri e Madri di famiglia che svolgono il loro lavoro tutti i giorni, anche se da due anni che non ricevono un euro. Se Lei si informa, anche nella sua regione esistono le scuole di formazione professionale, che ripeto non sono scuole private, ma scuole a finanziamento regionale. Scuole che hanno fatto tanto a diverse generazioni di ragazzi/e che oggi sono lavoratori e lavoratrici degni di questo nome. Le problematiche della form. regionale in Sicilia si perdono negli anni, aprire qui un dibattito sarebbe molto lungo, mi premeva farLe capire che i suoi pregiudizi sui Sacerdoti che operano per il bene del prossimo, sono legate a poca conoscenza dell’argomento. Cordialità

  13. Assurdo, i nostri politici (asserviti ai poteri forti della chiesa) applicano tagli alla scuola pubblica, riducendola ai minimi termini, per dare poi finanziamenti alle scuole cattoliche. Sostengo che, queste strutture si debbano mantenere esclusivamente con i soldi di chi si sente parte della chiesa cattolica, poichè sente il bisogno di dover professare quella confessione, senza dover ricorrere a finanziamenti pubblici in maniera del tutto indiscriminata, per ottenere come ultimo risultato un sistema scolastico pubblico (ergo più importante dato la tipologia di Stato in cui viviamo) carente.
    Mi auguro che Crocetta sospenda definitivamente il flusso finanziario pubblico destinato a queste scuole cattoliche, al fine di dare un valido esempio di Stato libero e indipendente, reinserendo il denaro nel circuito economico nazionale italiano a benificio di tutti i cittadini senza distinzioni.

  14. @ valerio
    Distinto Valerio, la sua risposta mi porta a due considerazioni. 1. Quando lei dice : “non è possibile lavorare gratis, per un eventuale controllo potrebbe essere considerato lavoro nero, poi c’è inail, poi c’è l’inps, c’èun minimo garantito.” ha ragione, ma questo ci porta alla conclusione che se le imprese che avessero voglia di insegnare ai giovani, dovendoli pure pagare, non lo faranno se non costrette perché per loro sarebbe un ulteriore spesa. Non meraviglia quindi quando si dice che il sistema lavorativo italiano è del tutto fuori mercato. Significa che c’è qualcuno che ama farsi male da solo. Infatti lei dice “oggi con la crisi che c’è, gli imprenditori che riescono ad assumere per insegnare direi che sono una rarità.” Concordo con lei, ma questo è un danno per i giovani e per il paese. Ed è questo che bisognerebbe evitare di farsi del male. Ma quando ci sono i masochisti in giro non succede.

    2. La seconda faccia del problema è che i Salesiani sono preti e come tali dovrebbero “insegnare” il vangelo, non assumere insegnanti per insegnare ai ragazzi e di conseguenza fare gli imprenditori. Volendo fare gli imprenditori della scuola di apprendistato, non dovrebbero fare i preti. Come ho detto sono piani diversi che non vanno confusi. Mentre invece con la scusa dell’aiuto ai giovani si tenta di fare proselitismo mischiando i due piani, spingere alla religione con il “ricatto” (nascosto) dell’insegnamento, con la speranza dell’invio al lavoro che non c’è, perché se è vero che: “oggi con la crisi che c’è, gli imprenditori che riescono ad assumere per insegnare direi che sono una rarità” a che serve fare corsi di apprendistato per preparare lavoratori che nessuno assumerà, se non ad alimentare solo il loro proprio business [dei salesiani] a scapito dei giovani che rimarranno comunque senza lavoro ? Veda lei.

  15. Buonasera. Carissimo Joab, ti prego di non prendere questa mia considerazione come un offesa.
    Stai facendo confusione, i Salesiani mandano in giro per il mondo, naturalmente nei paesi più poveri, gli stessi Salesiani missionari e non vengono retribuiti e naturalmente non chiedono soldi
    a gente che, non ha un pezzo di pane da mangiare. Non sono imprenditori, sono solo missionari
    che si prendono cura delle persone meno fortunate. Affermare che, gli stessi spingono a seguire
    la religione con il ricatto nascosto, mi sembra un affermazione molto infelice. Personalmente mi
    sento orgoglioso di essere un ex Salesiano, ti garantisco che, in nessun modo mi sono sentito
    ricattato anzi, per mia libera scelta, sono diventato ateo, non per questo critico il nobile progetto
    che, i Salesiani portano avanti da moltissimi anni. Conosco personalmente un prete ebanista e
    ti garantisco che, ha insegnato a mezzo mondo, l’arte della lavorazione del legno, senza avere
    nulla in cambio, viveva e costruiva scuole con i soldi donati in beneficenza, da persone che, in
    buona fede, credevano nel progetto. Questa persona che stimo moltissimo, ha più di 85 anni e
    vive tutt’ora in Amazzonia e molti ragazzi, ormai uomini, devono a lui la vita. Caro Joab, se questo lo chiami businnes, penso di non avere più niente da aggiungere. Un caro saluto.
    Cordialmente.

  16. Salve, rispondo ad Alessandro e a Joab, signori qui c’è un errore di fondo, qui non c’entra la scuola pubblica o privata, non c’entrano le scuole laiche o cattoliche, la formazione professionale è una realtà che esiste in tutto il mondo e non è cereto nata un paio di anni fa.
    Ad Alessandro dico: la regione Sicilia non sta finanziando la scuola dei Preti, i corsi di formazione professionale sono gestiti da Enti che sono di origine cattolica, o laica. Ci sono molti enti che nascono dai sindacati o da entità politiche di sinistra, che da anni gestiscono tali corsi. Non confondete la formazione professionale con gli istituti professionali, sono due cose completamente diverse. Joab, chi è Lei per poter dire cosa o non cosa bovrebbero fare i Salesiani, la form. profess. è nata attraverso i Salesiani, è si e diffusa in tutto il mondo, peccato che tutti gli altri paesi abbiano emanato leggi a tutela di questa formazione, mentre in Sicilia (Regione a statuto speciale), gli Enti lottano da sempre per ottenere finanziamenti che in altre regioni vengono regolarmente erogati. A parer mio l’articolo trae in inganno, perchè non sono i Salesiani contro Crocetta, ma la tutta la formazione professionale è contro la Regione, attualmente ci sono circa 5000 ragazzi sopra i 14 anni che aspettano l’inizio dei corsi, loro non hanno possibilità di scelta o fanno questi corsi per poi poter entrare nel mondo del lavoro come operi specializzati oppure entreranno nelle file della microcriminalità mafiosa. Questo è il vero problema. Tutto il resto è solo fumo buttato da chi non sa e non conosce. Saluti.

  17. Caro joab, non sai nemmeno di cosa stiamo parlando.. Ad non avere lo stipendio sono i sig. docenti e personale lavoratori presso i centri di formazione, che da più 20 mesi non percepiscono lo stipendio, pur garantendo un ottimo servizio hai giovani in obbligo scolastico… Documentati prima di dire certe cose…

  18. Essendo stato formato dai Salesiani conosco bene la situazione. Don Bosco nell’800 fu il primo che pretese un contratto di lavoro per i suoi allievi dopo che li aveva istruiti nei suoi collegi. Don Bosco diceva sempre che voleva formare dei buoni cittadini e buoni cristiani. Fu il fondatore in anticipo dei tempi delle scuole professionali :agraria, falegnameria, meccanica ecc. Da mia conoscenza in Piemonte la stessa Fiat e tutte le varie ditte del settore meccanica furono foraggiate per un secolo da allievi salesiani di cui conoscevano bene la preparazione. Nel tempo la mancanza di sacerdoti e coadiutori (religiosi laici salesiani, ossia non sacerdoti utilizzati come maestri d’arte) obbligò i salesiani a ricorrere a personale esterno facendo salire i costi e quindi aumentare le rette. Poiché il servizio e la professionalità dei salesiani è prezioso diventa indispensabile l’apporto pubblico. Si può sempre obbiettare che debba essere lo stato in prima persona a provvedere con proprie scuole. Basta che lo faccia! In realtà per lo stato e per la comunità conviene economicamente utilizzare chi già è esperto e lo fa bene. Sempre che non vi sia un movente ideologico, come è successo a Bologna, con il risultato che ci rimette è la cittadinanza e lo stato. Crocetta sembra sia mosso da ideologia, bestia nera, e sta affossando una realtà che per la Sicilia è fondamentale per le imprese. Quello che dice Joab/Sal è la solita tiritera di chi non sa e parla a vanvera. Il solito solone sa tutto e perfettamente ignorante su tutto. Non conosce neppure la realtà dei religiosi e la confonde con il prete di parrocchia. Ma ciancia, ciancia…

  19. @Alessandro. Mi spiega perché nell’Europa del Nord protestane ogni privato che mette una scuola parificata è aiutato e sostenuto dallo stato in modo sostanziale e qui in Italia si fanno guerre anticlericale stupide? La laica Francia paga le spese degli insegnanti delle scuole private paritarie, in maggioranza cattoliche. E sono sempre piene! Lo stesso Zapatero manda i figli in scuole cattoliche! La realtà è che si vuole fare una lotta ideologica contro gli interessi dello stato e dei cittadini. Poiché la scuole non è solo formazione culturale, ma anche umana e civile , ogni cittadino e genitore deve avere la possibilità di scegliere la scuola in base all’educazione anche morale che vi si insegna. Parlare poi di costrizione religiosa oggi è un assurdo. La scuola cattolica fa una proposta con gente che la sceglie e che comunque apprezza senza alcuna forzatura. Attualmente lo stato in Italia risparmia 6 miliardi all’anno contro i 600 milioni di sovvenzione alla scuole cattoliche. L’ideale sarebbe che lo stato dia un bonus per allievo che usa dove vuole e può. Proposta saggia, ma sembra che dia fastidio ai soliti.

  20. Devo ammettere, mio malrado e secondo me anche contro natura, che per una volta sono completamente d’accordo con Joab….mi sembra quasi impossibile, quasi una blasfemia….eppure è vero….mi dispiace….e chiedo perdono….

  21. Rispondo al mio omonimo, essere d’accorso su cosa ? Di quale blasfemia si parla. Alcuni dei commenti sopra citati nascono da una poca o per nulla conoscenza dell’argomento trattato. Possiamo parlarne per giorni e giorni, ma facciamolo con persone competenti che conoscono la problematica, in modo che questi commenti siano dei commenti costruttivi e non un insieme di parole che cavalcano l’onda del anticlericalismo, o della guerra contro le scuole cattoliche. La protesta dei Salesiani è giusta è corretta, perchè consapevoli che gli allievi che usciranno da questi corsi saranno domani lavoratori che potranno spendere la loro professionalità in tutto il mondo. Crocetta si sta comportando come tutti i suoi predecessori alla Regione Sicilia, pur di non affrondare la vera problematica, ha bloccato i finanziamenti. E chi ne paga le conseguenze sono solo i ragazzi.

  22. @ vincenzo da torino
    “Mi spiega perché nell’Europa del Nord protestane ogni privato che mette una scuola parificata è aiutato e sostenuto dallo stato in modo sostanziale e qui in Italia si fanno guerre anticlericale stupide?”

    Il sig. Vincenzo ha dimenticato che in Italia si fanno “guerre anticlericali” non troppo stupide in realtà, perchè in Italia esiste una Costituzione che è diversa da quelle dei paesi del Nord Europa, la quale dice che chiunque può aprire una scuola “senza oneri per lo stato”.

    Tutto molto semplice. Il problema si pone quando le scuole cattoliche vorrebbero far pagare allo stato “il risparmio (???)” di cui lei parla. Per ulteriori approfondimenti può consultare il sito che tratta dell’argomento http://www.forumcostituzionale.it/site/images/stories/pdf/documenti_forum/paper/0123_calzaretti.pdf

    Se la scuola cattolica vuole fare le sue proposte deve le deve fare in armonia con la Costituzione, non cercando tutti i cavilli per scansarla.

  23. Uno Stato può essere definito “laico” quando non fa propria una morale di matrice religiosa (derivata da una fede). In quest’ottica si contrappone allo Stato “clericale” in cui i precetti propri di una fede sono seguiti dallo Stato medesimo e diventano vincolanti per tutti i consociati, è uno dei principi fondanti della nostra Costituzione.
    La sua esistenza deriva dal fatto che il nostro ordinamento si ispira al principio pluralista. Da esso deriva l’impossibilità per lo Stato, di dare prevalenza ad un orientamento ideologico rispetto ad un altro. Il principio di laicità, non inteso dunque nel senso di professare una fede e di non appartenere alla linea gerarchico-clericale, si ricava dalla lettura combinata di numerose disposizioni della Costituzione.
    Questo rappresenta il pilastro del principio di laicità, che pretende che non ci siano intromissioni ed interferenze fra i due ordini. In Italia, purtroppo, soprattutto negli ultimi anni, abbiamo avuto diverse e puntuali violazioni di questo costrutto.
    Insomma, onde evitare di essere troppo prolisso, evito di stendere sul tavolo il lungo elenco di tutto ciò che in questo paese è ed è stato in maniera rilevante anticostituzionale, sempre secondo la logica accertata di scambio del “do ut des”: io do a te le leggi sulla bio-etica di Dio, tu dài a me i voti e il consenso cattolico. Mi chiedo se in questa logica rientrino anche i vari sussidi statali alle varie attività cattoliche, la risposta sembra scontata; penso proprio di si.
    A questo punto, vedo ben poco di umano e civile nel dover contribuire tutti senza possibilità di scelta alla partecipazione di un sussidio destinato ad attività di ogni genere di carattere religioso, specialmente se questa confessione gode di privilegi massicci rispetto ad altre religioni che si professano sul suolo italiano. Tutto ciò è deplorevolmente anticostituzionale se poi a maggior ragione consideriamo i numeri e il monopolio che il Papa esercita sui nostri mass-media: circa 6.000.000.000 di euro all’anno che lo Stato italiano versa alla chiesa cattolica tra i vari e molteplici privilegi riconosciuti (è possibile desumere i dati direttamente da fonti accreditate di dominio pubblico) che se reintrodotti nel circuito economico nazionale, l’Italia potrebbe veramente fare miracoli, anzichè, andarseli a pescare da fonti illegali per risanare i propri debiti, applicando poi tagli drastici alla pubblica istruzione e sanità, per favorire poi che cosa con il denaro pubblico?… la formazione professionale di fedeli cattolici?…. e gli altri, tutti a spasso?
    Ribadisco a caratteri cubitali: CHI VUOLE SCEGLIERE LA SCUOLA IN BASE ALL’EDUCAZIONE MORALE ED IDEOLOGICA CHE VI SI INSEGNA LO PUO’ FARE BENISSIMO A SPESE PROPRIE, IN VIRTU’ DELLA PROPRIA SCELTA, MA NON ASSOLUTAMENTE TRAMITE FINANZIAMENTI PUBBLICI, IN VIRTU’ DEL FATTO CHE NON TUTTI VOGLIONO DESTINARE IL PROPRIO CONTRIBUTO A QUELLA DETERMINATA CATEGORIA PRIVILEGIATA RISPETTO AD ALTRE, CHE NON RIENTRA TRA QUELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE DIRETTAMENTE DISCIPLINATE DALLA NOSTRA COSTITUZIONE.

  24. @Alessandro. Il suo è il tipico ragionamento laicista, ossia tarato da ideologia antireligiosa e non di vero laico illuminato. Vuol forse dire che la Francia non sia laica come i paesi nordici perché sovvenzionano abbondantemente tutte le scuole private parificate di qualunque religione? Lei ha una strana idea sia della laicità sia di come debba essere interpretata la costituzione. L’educazione dei figli spetta ai genitori (purtroppo l’attuale ministro francese non è di questo parere! i figli sono dello stato!) e i figli debbono liberamente potersi rivolgere a quegli istituti che meglio sa dare ad essi oltre ad una buona istruzione, anche una educazione morale e valori civici e morali. Questo perché la scuola non solo istruisce, ma educa in senso globale. Lo stato con le scuole private parificate risparmia enormemente. Dove sta in questo caso il privilegio? Perché lo Stato non si da un buono-scuola ed ognuno va dove crede meglio per se? Non è libertà vera questa?. Sui privilegi alla chiesa si sta facendo un gran chiasso da ipocriti. Non capisco poi cosa sia questa categoria privilegiata rispetto ad altre, e neppure cosa siano le amministrazioni pubbliche disciplinate dalla nostra costituzione. Costituzione per che? Tutti e tutte le istituzioni private e pubbliche hanno come base la Costituzione. Cosa dice? Lo stato e i cittadini ricevono dalla chiesa e sue istituzioni molto di più di quello che da. Se trovo i dati glielo scrivo. Solo per la scuola , come già detto, lo stato(e tutti noi) risparmia 6 miliardi contro i 600 milioni di sovvenzioni. Se vi mette tutte le opere caritative e di istruzione ed educazione varie il bilancio è oltremodo in attivo per lo stato(e anche per lei!) Sui precetti. Lo stato deve essere laico e rispettare ogni confessione religiosa. Nessun precetto di fede e di morale specifica devono essere imposte. Infatti non vi è alcun obbligo di andare in chiesa, o no? Sulla morale il discorso è più ampio. La chiesa insegna alcuni principi morali che sono non solo espressione della propria fede, ma del diritto naturale. Ossia questi principi valgono indipendentemente dalla fede, la quale può solo rafforzarli. Infatti su questi principi si deve anche per i cattolici discutere laicamente. I cattolici hanno il dovere ed il diritto di difendere questi principi contro leggi che non le rispettano. Le leggi vengono fatte poi nel rispetto della maggioranza e nel rispetto dell’obbiezione di coscienza .Il piano inclinato ossia la deriva etica di oggi ha per fortuna un argine nella chiesa. Il discorso sarebbe lungo…saluti

  25. @Joab. Lei che pensa sempre di saperla lunga ancora mi parla di “senza oneri per lo stato”? Lei pensa che la chiesa voglia andare contro la costituzione? Perché non si è informato meglio? Se “senza oneri per lo stato” si intendesse che lo Stato in nessun modo deve sovvenzionare le scuole private, questa legge non sarebbe mai stata approvata dal parlamento. Infatti la Dc non l’avrebbe mai approvata, perché si sarebbe data la zappa sui piedi. Il relatore della legge(si può cercare negli atti parlamentari) disse espressamente che tale frase va interpretata come una precauzione per cui lo stato non si deve sentire obbligato a dare sovvenzioni, non va interpretata nel senso che non debba darle. Ossia è libertà dello stato darle oppure no. Solo a queste condizioni la DC la potè approvare. Quindi i parlamentari hanno votato una legge coscienti della unica e vera interpretazione della stessa. Ora si vuole barare? Eppure continua la falsificazione….dura a morire. Tra l’altro, se fosse come dice lei, bisognerebbe mettere in prigione quanta gente dal 1946…

  26. @ vincenzo da torino
    “questa legge non sarebbe mai stata approvata dal parlamento. Infatti la Dc non l’avrebbe mai approvata, perché si sarebbe data la zappa sui piedi.”

    Sig. Vincenzo, sa perché questo paese viene chiamato Vaticalia ? Perché ai sigg. parlamentari non interessa darsi la zappa sui piedi, interessa piuttosto come farsi rieleggere e per fare questo sono disposti a favorire molti padroni, che possono o non possono far loro vincere le elezioni. Per fare questo sarebbero pronti pure a vendersi la madre. Non per nulla il disgusto delle istituzioni è in continua ascesa. Riescono perfino ad aggirare i referendum….

    Lei sa che Dc significa “Democrazia Cristiana” e non si capisce come una democrazia possa essere cristiana, se i cristiani sono soggetti ad una “Teocrazia” ovvero al governo del RE in questo caso Dio che non è “democratico” ma un sovrano assoluto che non ha bisogno di relatori, e poiché lei dice “Il relatore della legge disse espressamente che tale frase va interpretata come una precauzione per cui lo stato non si deve sentire obbligato a dare sovvenzioni, non va interpretata nel senso che non debba darle.”
    Se “non deve sentirsi obbligato”, perché si lamenta se i soldi non li dà ? Non è obbligato no ?

    Per concludere, Sig. Vincenzo, non si tratta di stabilire cosa disse il relatore della legge, ma se chiunque può aprire una scuola “senza oneri per lo stato” e poi va reclamando “oneri” per i quali lo Stato non è obbligato, si può pure interpretare che si debbano dare. Se non c’è l’obbligo, lei pensa che si accontenterebbero di carezze e tanti ringraziamenti ?

    Lei presterebbe i soldi a qualcuno che non è obbligati a restituirli ? Se quindi lo Stato non è obbligato a dare dei soldi, perché li reclamano ? Potrebbero dichiarare guerra alla Sicilia essendo tra l’altro cittadini di uno stato estero. Potrebbero citare l’Italia alla Corte di Strasburgo per inadempienza contrattuale. Che ne pensa ?
    Pensi che l’Europa ha persino obbligato la Grecia a non finanziare la Religione ortodossa. Che succederà allora se ora dovessero imporre la stessa regola anche all’Italia ?

    p.s.
    Se ci pensa bene non essere obbligati a dare soldi o non poter dare soldi, sono la stessa cosa dato che non possono darli dal momento che dandoli sarebbe un onere per lo stato. Non crede ? Non è stato molto intelligente quel relatore o pensava di essere l’unico furbo con lo scolapasta in testa ?

  27. Se solo determinate persone si limitassero ad esprime la propria opinione utilizzando quel minimo di libertà morale senza dover ricorrere in maniera irrazionale a giudizi prettamente soggettivi sparati a zero sui commenti altrui, veramente staremmo sulla strada giusta per evitare che in questo blog nascano partiti e fazioni.

  28. Alessandro, Lei può esprimersi come meglio crede e nella più ampia libertà, e anche vero che se l’argomemento dell’articolo è relativo ad un tema di arte, Lei non può parlare di astrofisica cercando a tutti i costi una correlazione fra i due temi. Se non vado errato il tema iniziale dell’articolo era i finanziamenti regionali alla formazione professionale. Lei insieme a qualcun altro all’anterno di questo blog ha espresso commenti che non hanno nulla a che fare con tale tema, deviando volutamente l’argomento (di cui mi ripeto Lei non conosce nè la storia e nè l’evoluzione), e portando la discussione su temi anticlericali ad anarchici. Il mio non vuole essere un giudizio, perchè “chi sono io per giudicare”. Ma solo una constatazione di fatto, Lei di formazione professionale non solo non nè capisce nulla, ma non le importa neppure parlarne. Comunque va bene, Lei esprima liberamente i suoi commenti. Saluti

  29. Carlo credo che il suo discorso sia fuorviante, nel senso che vorrebbe far credere che l’argomento trattato sia da inserire in un contesto più generale, ma sembra evidente che non è così, d’altronde il titolo è un altro ed è il seguente: Alta tensione tra salesiani e Crocetta.
    Lei deve sapere che, forse lo sa ma è mentalmente proiettato solo su un determinato modo di concepire la formazione professionale, anche la scuola pubblica è formazione professionale o perlomeno così dovrebbe essere e non lo è per i motivi che ho già sopra enunciato e che non sto a ripetere, quindi sono contrario ai finanziamenti elargiti a queste strutture clericali che provengono dalle tasche di tutti, indiscriminatamente.
    Inoltre, non ravvedo nel suo pensiero alcuna coerenza circa il giudicare il prossimo, questo succede quando si ragiona esclusivamente con la maschera della religione davanti al proprio viso, per cortesia approfondisca meglio il suo pensiero, grazie.
    Arriverà quel giorno in cui non dovremmo più pendere dalle parole di un Papa! Non solo relativamente al pensiero ma anche economicamente.

  30. @Alessandro. Lei scrive “sono contrario ai finanziamenti elargiti a queste strutture clericali che provengono dalle tasche di tutti, indiscriminatamente.” Lei sta dicendo una falsità quando parla di finanziamenti provenienti dalle tasche di tutti, dimostrando ancora una volta il suo deprecabile laicismo. Tenga presente che per decreto dell’onorevole Berlinguer(che cattolico non è) la scuola pubblica è sia statale come privata parificata. Quindi è un obbligo per lo stato sovvenzionare anche le scuole private parificate. Come fa parlare di finanziamento che ritiene indebito, quando lo stato risparmia enormemente , come già detto fino a 6 miliardi all’anno con le scuole private parificate contro una sovvenzione che è una miseria tanto da mettere in crisi le stesse scuole? Infatti, se alcune chiudono lo stato dovrà sborsare un numero di miliardi considerevoli per sopperire. Tenga presente che il principio a cui sin ispirano gli stati citati per sovvenzionare le scuole private è quello della libertà di scelta educativa che è fondamentale per la scuola. Purtroppo abbiamo pure altri che sragionano per idealismo sballato. Il costituzionalista Rodotà nel caso Bologna dice ” I soldi son pochi e non bisogna darli ai privati” Che senso ha dire che i soldi sono pochi per poi obbligare lo stato a tirarne fuori molti di più se fa chiudere le scuole private? E questo sarebbe il famoso costituzionalista che doveva diventare Presidente? Siamo mal messi. Ci rifletta e non cada nei suoi contorcimenti dialettici mosso da ideologia sinistroide senza logica.

  31. Il mio ideale è solo uno, una Italia libera e non costretta ai criteri imposti dallo Stato del Vaticano.
    Una Italia moderna, anzi, MODERNA, e non più una Italia Medioevale, come qualcuno influente vuole ancora oggi farci piombare, tutto il resto, destra o sinistra che sia, è solo nella testa di altri.
    Questa volta sarò più pratico nei fatti. Mia figlia voleva tanto fraquentare il Liceo Artistico e non ha potuto perchè il politico di turno, manovrato da altri, ha deciso di applicare tagli alla scuola pubblica per far risparmiare lo Stato diminuendo considerevolmente le ore di laboratorio indispensabili per una formazione professionale in un Liceo del genere. A questo punto, appresa l’inutilità circa la frequentazione del corso quinquennale che non avrebbe mai offerto alcuna formazione e senza possibilità di rivalsa, è stata costretta a sciegliere un altro indirizzo. Ora, in un paese civile e democratico, quale è l’Italia, non dovrebbe verificarsi una situazione dove un cittadino deve rimanere inerme e condizionato davanti ad una mancata offerta formativa senza avere la possibiltà di poter chiedere alcun tipo di aiuto, mentre abbiamo un altro tipo di cittadino che ha perlomeno un barlume di speranza in base ad un programma offertogli “lacrime e sangue” di rigore, tagli e austerità che ha colpito le fasce più deboli degli italiani, messo a punto da un tecno-governo che ha confermato una serie di vecchie facilitazioni anticostituzionali pro Ecclesiam, tra cui: il finanziamento pubblico delle scuole paritarie cattoliche, perlopiù in mano a Cl e alla Compagnia delle Opere, che selezionano programmi e docenti fidati, “religiosamente, cioè clericalmente corretti”; tutto ciò a cospetto di tagli con la scure alle scuole statali (nonché alla sanità).
    Tutto ciò è documentato e chiunque, volendo, può avere accesso a queste informazioni che sono di dominio pubblico e poi sarei io il sinistroide o magari altri sono ancora intrappolati nella logica del sanfedismo tanto caro alla Chiesa che usa l’Italia come il proprio cortile di casa?

  32. @ Alessandro. Credo che lei faccia un poco di confusione. Lei dice ” finanziamento pubblico delle scuole paritarie cattoliche, perlopiù in mano a Cl e alla Compagnia delle Opere” . Questo può essere il caso della Lombardia, che conosco poco e solo superficialmente , non certo di tutta l’Italia, dove in genere sono le varie congregazioni religiose che hanno la maggioranza. Poi , abbia pazienza, questa sudditanza vaticana oggi è la solita bufala da anticlericale e poco aderente alla realtà. Il problema è che mancano i soldi ovunque e il caso suo personale è uguale a tanti altri. Colpa dei soldi che si danno alla chiesa? Un’altra bufala, perché è falso. Sono di dominio pubblico tante critiche ben orchestrate e poco serie , poche le critiche assennate. Difficile credo che lei riesca disintossicarsi. E mi dispiace.

  33. @Alessandro. Ancora una aggiunta. Lei lamenta che in periodo di crisi Monti abbia finanziato le scuole private parificate. Poiché queste scuole a mia conoscenza stanno reggendo con enormi difficoltà e tendono a chiudere quanti soldi dovrebbe o dovrà sborsare lo stato per l’insegnamento di questi allievi? Una caterva! Quindi Monti ha fatto solo gli interessi dei cittadini, o no? Lei lamenta l’educazione confessionale di questi istituti. Oggi in essi si fa formazione umana e religiosa con la massima libertà di adesione. Se poi è così alta la richiesta di questi istituti, perché a lei deve interessare la loro confessionalità se essi sono contenti e soddisfatti? E’ errato, sempre che lo voglia intendere, dire che dare soldi alle scuole private è toglierli a quelle pubbliche, perché le scuole private chiuderebbero senza sovvenzioni. Lei confonde le scuole private parificate con le scuole di elite. Se così fosse avrebbe ragione, ma obbligherebbero queste a dare molto di più. Lei non ha idea di quali sacrifici fanno alcuni genitori per mandare i figli in queste scuole. Perché? Basterebbe che si decidesse di dare il buono scuola agli allievi o genitori ed il problema sarebbe risolto. Lei è d’accordo?

  34. Si continua ancora a mettere le parole in bocca agli altri a giudicare il prossimo con termini mirati solo perchè argomenti liberamente espressi aventi connotazione generale e quindi, non diretti al singolo, violano la suscettibilità di alcuni che pensano che le informazioni migliori siano quelle che fanno più comodo a loro, perchè magari sono privi di carattere critico. Nessuno, in un paese dove l’informazione è libera e vigilata, potrebbe buttare lì un articolo mendace senza preoccuparsi di eventuali rivalse da parte di chi si sente offeso o pensa che le cose siano diverse, esiste sempre il controbattito in ogni argomento trattato, e quando poi diverse fonti sono vicine nel sostenere più o meno la stessa tesi, forse un pizzico di verità c’è sempre.
    Per altre cose dette e che ritengo essere frutto di una mera interpretazione personale, non intendo nemmeno rispondere per non dare seguito ad altre polemiche.

  35. @Alessandro. Lei dice “quando poi diverse fonti sono vicine nel sostenere più o meno la stessa tesi, forse un pizzico di verità c’è sempre” Non è il sostenere di molti una tesi che da validità agli stessi, ma gli argomenti portati a suffragio di questa tesi. Purtroppo , pur in presenza di pluralità informatica assistiamo oggi al tentativo di imporre il pensiero unico supportato da tante fonti unite che con insistenza , a volte violenza verbale vogliono dominare. Veda il caso dei “diritti” Siamo al relativismo più sfrenato e vi ficcano il “diritto” ovunque.

  36. VOTATE, VOTATE DATE I VOTI AD AMICI E PARENTI, E CUESTI SONO I RISULTATI, CI SONO MIGLIAIA DI FAMIGLIE E GIOVANI DISOCCUPATI A MORIRE DI FAME E LORO CHE FANNO SE NE FREGANO, RUBANO E GUADAGNANO ALLA FACCIA DEL POPOLO GELESE, CI SONO UN AMMASSO DI LADRI FARABUTTI E VIGLIACCHI, CUESTA E LA FIDUCIA CHE ABBIAMO DATO AL SIG. CROCETTA. VERGOOOOOOOOOOOOOOOOOOGNA IN OGNI POLITICO CI SONO 4 E 5 STIPENDI,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *