E arrivò anche la “parabola” di Twitter

Un po’ in anticipo rispetto al programma, il Papa ha inviato il suo primo tweet: “Cari amici, sono lieto di entrare in contatto con voi tramite Twitter. Grazie per la vostra generosa risposta. Vi benedico con il cuore”. Mentre i followers di @Pontifex crescono di giorno in giorno (in pochi giorni sono già quasi un milione), il direttore della Sala Stampa Vaticana, il gesuita Padre Federico Lombardi, ha pubblicato un editoriale in cui spiega, sotto forma di parabola, questa novità.


“Il nuovo twittatore”, scrive Lombardi,  “uscì nel continente digitale per twittare. Alcuni abitanti del continente dissero: “Che ci fa qui questo intruso? In questo campo solo noi sappiamo che cosa e come bisogna twittare!”. E lo presero in giro e gli volsero le spalle. Altri abitanti dissero: “Interessante e divertente! Vediamo se avrà più followers di altri VIP, attori o calciatori”. E fecero le loro considerazioni sui numeri, ma non pensarono a cosa dicevano i tweets e dopo un po’ se ne disinteressarono. Altri dissero: “Bene. C’è qualcuno che si preoccupa di dirci delle cose che ritiene importanti per ognuno di noi. Staremo attenti per vedere e sentire, e saremo contenti di ritwittare ai nostri amici in ricerca come noi”. E i tweets portarono frutto e si moltiplicarono, per trenta, per sessanta, per cento… Chi ha orecchi per intendere, intenda”.

Una “parabola” quella di Padre Lombardi che cerca di far capire perché il Papa sbarca sul social network ma che al contempo si rivolge anche a tutti quelli che in questi giorni non hanno perso occasione per inviare a Benedetto XVI messaggi offensivi e a volte anche blasfemi. Peccato! Perché quello che nasce sarà un nuovo servizio del Vangelo – dice Padre Lombardi – “140 caratteri – quanti ne contiene un tweet – non sono pochi. La maggior parte dei versetti del Vangelo ne ha di meno; le beatitudini sono molto più brevi. Un po’ di concisione non fa male. Da secoli sappiamo che ascoltare una parola di Gesù al mattino e portarla nella mente e nel cuore sostiene il cammino di un giorno…o di una vita. Ma bisogna capire perché questa parola è importante, da dove viene e dove va, in quale contesto di vita trova il suo senso. Insomma, il tweet non porta la vita da solo e automaticamente. Non per nulla può incontrare di fatto un’accoglienza entusiastica, ma anche un rifiuto. Il seme cade su un terreno sassoso o in mezzo ai rovi dei pregiudizi negativi e soffoca, ma cade anche su un terreno buono e disponibile e così porta frutto e si moltiplica. Naturalmente il mondo non si salverà a colpi di tweet, ma sul miliardo di battezzati cattolici e sui sette miliardi del mondo, alcuni milioni di persone potranno sentire anche per questa via il Papa più vicino, dire una parola per loro, una scintilla di saggezza da portare nella mente e nel cuore e da condividere con gli amici di tweet.”

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37 risposte a “E arrivò anche la “parabola” di Twitter

  1. Davvero interessante la parabola del “nuovo twittatore”. Lodevole iniziativa. Giovanni Battista spiegò : ““Producete dunque frutto degno di pentimento;[…] Già la scure è posta alla radice degli alberi; ogni albero, dunque, che non produce frutto eccellente sarà tagliato e gettato nel fuoco.” ( Mt 3.7-11)
    Dopo 17 secoli di ininterrotto magistero, si possono verificare se i frutti germogliati sono conformi a quel “frutto degno di pentimento” stabilire se ci sono correzioni da fare o se la semina può procedere nel modo di sempre anche se con mezzi diversi.
    Senza voler spingere lo sguardo troppo indietro nella storia di questo magistero, basta ricordare gli episodi più recenti per rendersi conto che non è colpa del mezzo, quanto del seme che non permette la crescita di un frutto sano “degno di pentimento”.
    Si è molto parlato in tempi recentissimi della “protezione offerta ai nazisti”, “dell’oro degli ebrei”, “dei figli degli ebrei rubati per farne perfetti cattolici”, “della pedofilia”, di cui non si è ancora spenta l’eco che ecco che nuovi e più crudeli episodi affiorano, come quello di Lanciano “Sacerdote accusato di violenza” Ragazzi picchiati con un rosario “I segreti della Legio Sacrorum Cordium “ E’ veramente un elenco sterminato, senza fine e continua a crescere registrando nuovi e sempre tristi episodi che non fanno altro che rafforzare la convinzione che ciò che fin qui è stato seminato è un “frutto avvelenato”, pericoloso . Quindi la domanda è: “a chi può essere utile un albero che produce questo tipo di frutti “ ? A che cosa serve se non ad essere “tagliato e gettato nel fuoco ?”
    Si può seminare con l’aratro e il bue o con twitter, ma se il seme è sempre lo stesso, il frutto non sarà diverso da ciò che fin qui è germogliato.

    “Poiché non c’è albero eccellente che produca frutto marcio; e non c’è albero marcio che produca frutto eccellente. Poiché ogni albero si riconosce dal proprio frutto. “ ( Lc 6.43-44)

  2. Sono contenta che il Papa si faccia sentire e porti la sua sapienza grazie all’uso di questi strumenti, dove spesso sono usati solo da gente che parla, ma non dice nulla, o peggio è blasfema. Sono nuova di Twitter e devo dire che mi sono iscritta solo ed esclusivamente per il Papa. Se troverò altro di interessante, bene, altrimenti rimango col Papa. Buona festa dell’Immacolata a tutti

  3. Andate ed Evangelizzate in tutto il mondo, non lo ha detto Cristo?..
    Ed oggi non è giusto evangelizzare anche nel web usando i social network?

    Dio sia lodato!

    Matteo 3. 7-11
    7 Vedendo molti farisei [Gv 5,35] e sadducei venire al suo battesimo, disse loro: «Razza di vipere [Sal 140,4 ;Is 59,5 ;Mt 12,34 ; 23,33] ! Chi vi ha fatto credere di poter sfuggire all’ira [Am 5,18+ ;Rm 1,18] imminente? 8 Fate dunque un frutto degno della conversione, 9 e non crediate di poter dire dentro di voi: “Abbiamo Abramo [Gv 8,35-40] per padre!”. Perché io vi dico che da queste pietre Dio può suscitare figli ad Abramo [Rm 9,7-8 ;Gal 3,7 ;Gal 4,21-31] . 10 Già la scure è posta alla radice degli alberi; perciò ogni albero [7,19p ; 12,33 ;Is 10,34 ;Ger 46,22 ;Lc 13,6-9 ;Gv 15,1-6] che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco. 11 Io vi battezzo [Gv 1,26.33] nell’acqua per la conversione; ma colui che viene dopo di me è più forte di me e io non sono degno [Gv 1,27-33] di portargli i sandali; egli vi battezzerà in Spirito [At 1,5+] Santo e fuoco

    Note
    Mt 3,7
    farisei: gruppo di zelanti osservatori della Legge, molto attaccati alla tradizione orale dei dottori. L’interpretazione differente che Gesù dà della Legge e la sua familiarità con i peccatori potevano suscitare in essi solo opposizione; i Vangeli, soprattutto Matteo, ne hanno conservato vari echi (cf. 9,11p ; 12,2p . 14p . 24 ; 15,1p ; 16,1p . 6p ; 19,3p ; 21,45 ; 22,15p . 34 . 41 ; 23p ; Lc 5,21 ; 6,7 ; 15,2 ; 16,14s ; 18,10s ; Gv 7,32 ; 8,13 ; 9,13s ; 11,47s ). La polemica lanciata da Matteo contro i successori dei farisei ha influito molto negativamente sul giudizio complessivo a loro riguardo. Tuttavia Gesù ha avuto relazioni amichevoli con alcuni di essi ( Lc 7,36+ ; Gv 3,1+ ) e i discepoli vi trovarono degli alleati contro i sadducei ( At 23,6-10 ). Non si può negare il loro zelo (cf. Rm 10,2 ), anzi la loro rettitudine ( At 5,34s ). Paolo stesso si vanta del suo passato farisaico ( At 23,6 ; 26,5 ; Fil 3,5 ). – I sadducei , per reazione contro i farisei, rigettavano ogni tradizione che non fosse la Legge scritta (cf. At 23,8+ ). Meno zelanti e più politici, si reclutavano soprattutto tra le grandi famiglie sacerdotali; si sono così urtati con Gesù ( 16,1 . 6 ; 22,23p ) e con i suoi discepoli ( At 4,1+ ; 5,17 ). – ira imminente: è l’ira ( Nm 11,1+ ) del giorno del Signore ( Am 5,18+ ), che doveva inaugurare l’èra messianica (cf. Rm 1,18 ).

    Mt 3,11
    Il fuoco , mezzo di purificazione meno materiale e più efficace dell’acqua, simboleggia, già nell’AT (cf. Is 1,25 ; Zc 13,9 ; Ml 3,2-3 ; Sir 2,5 ; ecc.), l’intervento sovrano di Dio e del suo Spirito che purifica le coscienze.

    Luca 6, 43-44
    43 Non vi è albero [Mt 12,33-35] buono che produca un frutto cattivo, né vi è d’altronde albero cattivo che produca un frutto buono. 44 Ogni albero [Mt 7,16-18] infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dagli spini, né si vendemmia uva da un rovo.

  4. Siamo in tanti, credo, Enza, ad aver fatto lo stesso. Quasi mi spiace che Twitter abbia guadagnato tanti ‘clienti’! Ma, si sa, per un pensiero illuminante e sapiente (vista la penuria ai giorni nostri) si fa questo ed altro.

  5. Il Vangelo deve arrivare in ogni angolo della terra e secondo me questo strumento e’ ottimo. Il Santo Padre questo lo sa bene , anche a costo di sentirsi dire cose blasfeme.

  6. @ Enza
    “Sono contenta che il Papa si faccia sentire e porti la sua sapienza grazie all’uso di questi strumenti, dove spesso sono usati solo da gente che parla, ma non dice nulla, o peggio è blasfema.”

    Distinta sig.ra Enza, il suo commento mi ha fatto riflettere e mi chiedevo perché il papa dovrebbe portare nel mondo la ”sua” sapienza. Non sarebbe più logico dire la Sapienza di Dio ?
    Una seconda cosa che mi ha colpito è “la gente che parla ma è blasfema” E’ vero, ma ci si dovrebbe chiedere come mai è blasfema. Perché lo fanno ? In fondo sono cattolici anche loro e battezzati. Perché sono così “intolleranti” ? Hanno qualche motivo ?

  7. @ Massimo

    “Il Vangelo deve arrivare in ogni angolo della terra e secondo me questo strumento e’ ottimo. Il Santo Padre questo lo sa bene , anche a costo di sentirsi dire cose blasfeme.”

    La Bibbia è il libro più diffuso nella storia dell’umanità. E’ stata tradotta in 2400 lingue e ne sono state stampate quasi 5 miliardi di copie, ed è oggi disponibile nel 95% delle lingue e dialetti parlati nel mondo. Ci sono poi versioni in formato digitale e online si trovano diverse traduzioni per mezzo delle quali si possono fare ricerche sui singoli versetti e capire il senso storico e geografico degli episodi scritti. Qui trova un riferimento per provare

    Non trova strano che mentre lei oggi dice che è un libro “sacro” che “deve essere diffuso in ogni angolo della terra”, questo suo auspicio è già una realtà. E’ stato possibile grazie alla macchina da stampa di Gutenberg che ne fece la prima copia ne 1455 proprio quando coloro che avevano cominciato a tradurla venivano messi al rogo e il loro lavoro bruciato sulla pubblica piazza ?

    Nel 1559 papa Paolo IV pubblicò il primo Indice dei libri proibiti, che vietava il possesso di traduzioni bibliche in francese, inglese, italiano, olandese, spagnolo e tedesco, nonché di alcune versioni latine. Chi desiderava leggere la Bibbia era sospettato di eresia…..Molti vennero arrestati, messi al rogo, arrostiti sulla graticola, condannati all’ergastolo o mandati nelle galee. Le Bibbie confiscate venivano bruciate. In effetti, preti cattolici hanno continuato a confiscare e bruciare Bibbie fino al XX secolo. (Dal libro di Foxe Book of Martyrs)

    Un commentario cattolico della Bibbia (A Catholic Commentary on Holy Scripture) fa questa domanda: “La lettura della Bibbia è necessaria per essere salvati?” e rispondendo, dice: “Non esiste nessun precetto universale, né divino né apostolico, il quale stabilisca che tutti i fedeli devono leggere personalmente la Bibbia”.
    Perciò anche se ora permette ai fedeli di leggere le Sacre Scritture, la chiesa non ritiene indispensabile la lettura della Bibbia.
    Non le sembra quindi una stravaganza moderna l’uso di twitter per divulgare il Vangelo già divulgato ?

  8. @Joab
    Hai un buon modo di ragionare e lo condivido. Però ti ricordo che la maggior parte dei commentatori sono, spiritualmente parlando, di un analfabetismo morale e biblico abissale e non per loro scelta. “Gesù intraprese un giro di tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe e predicando la buona notizia del regno… Vedendo le folle ne ebbe pietà, perché erano mal ridotte e disperse come pecore senza pastore.” (Matteo 9:35-36) Anche tu… abbi pietà..

  9. @Joab,

    è interessante, come sempre, leggere i suoi interventi, non voglio dire che li condivida, soprattutto perchè, come le ho già detto, troppo saccenti e presuntuosi. Ma è bello leggere anche le opinioni di chi non la pensa come me, mi permettono sempre di imparare e di sperare di migliorarmi.

    Tuttavia trovo che lei si elevi sempre sul pulpito a bacchettare anche tutti e tutto, persino le gioie e le emozioni della gente. Che fastidio le dà se la Signora Enza è felice che Papa Benedetto XVI interviene con Twitter? Non le fa piacere che oggi nel 2012 la Bibbia sia a disposizione di tutti? Rivangare gli anni oscuri del medioevo e dell’inquisizione è intellettualmente interessante, ma dove ci conduce questo continuo livore e rancore. Non mi addentro sulle ragioni sociologiche e teologiche di un atteggiamento refrattatrio della Chiesa che impediva non solo il libero accesso alle Sacre Scritture, perchè, ogni scelta, sbagliata che sia, ha una sua spiegazione in quel momento, anche se non condivisibile. Guardi che la Chiesa diceva anche che era peccato fare la comunione ogni giorno e mangiare la carne il venerdi…..e tante altre cose un po’ assurde ai nostri occhi di oggi. Come dice un proverbio “Ognuno ha il suo scheletro nell’armadio”, che questi siano i Testimoni di Geova, che lei pare conoscere bene, gli Ebrei, i Mussulmani, i Protestanti, Scientology, gli Agnostici, i Menefreghisti, gli Stupidi….l’uomo annaspa e si aggrappa alla prima boa che trova e che gli conviene…bisogna sperare che questa boa sia solida e che non conduca in mare aperto, facile preda dei flutti violenti.

    Caro signor Joab, lei è sicuramente una persona intelligente, e molto dotta, è un nozionista che merita tutti i miei elogi, ma devo dire la verità da quando la conosco, solo via internet, io prego per lei, perchè lei mi ispira molta tristezza e solitudine, e prego Dio o come lei lo vuole chiamare di darle serenità nel suo cuore. La prego di non prendere le mie parole come un insulto e le chiedo scusa se mai l’avessi offesa, ma sento per lei una comunione intellettuale e una simpatia che mi impedisce di esserle indifferente. Con piacere aspetteró il suo prossimo commento.

    Cordialmente

  10. @ Carlo
    LA ringrazio il sig. Carlo per i suoi commenti e le sue critiche. Solo chi è sincero riesce a dire ciò che pensa senza nascondersi e apprezzo la sua sincerità e la finezza.
    Distinto sig. Carlo, non ce l’ho con la sig.ra Enza né con twitter, anche se da ciò che leggo mi sembra che twitter non sia stata una buona idea, ma è un opinione. Il mio punto era che non è saggio continuare a seminare lo stesso seme, quando questo non produce buon frutto. Non dice il Vangelo che quando la pianta non produce va estirpata ?
    “Un uomo aveva un fico piantato nella sua vigna, e venne a cercarvi del frutto, ma non ne trovò. Quindi disse al vignaiolo: ‘Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutto in questo fico, ma non ne trovo. Taglialo! Perché infatti dovrebbe occupare la terra inutilmente?’ Rispondendo, egli gli disse: ‘Signore, lascialo stare anche quest’anno, finché io gli scavi intorno e metta il concime; e se quindi produrrà frutto nel futuro, [bene]; se no, lo taglierai’”.” ( Luca 13.6-9)
    Pare che in 17 secoli ce ne sia stato di tempo per concimare no ? Magari il concime non era quello giusto ma questo sembra essere un dettaglio da poco. Ed ha anche ragione sulle questione delle boe, è vero che l’uomo che annaspa si aggrappa alla prima boa che trova, e come dice lei deve “sperare” che sia solida, che non lo conduca in mare aperto. Lo potrà sapere solo dopo. Però potrebbe anche imparare e a nuotare e non annaspare. Magari fare il “morto a galla” quando è stanco di nuotare. Le soluzioni non mancano, magari usare i razzi per segnalare la posizione e farsi raccogliere naufrago da qualcuno di passaggio……
    Vorrei cmq rassicurarla, non sono triste, anzi le dirò, ieri mi sono messo a ballare perché la musica invitava, era un vecchio CD di Julio Iglesias così ho contagiato e coinvolto la moglie e siamo rimasti a lungo a fare mazurche e passo doppio, non roba da scuola di ballo, cose caserecce, ma divertenti ugualmente. Stia sereno, Lei può dire tutto ciò che vuole, non mi sentirò mai offeso né insultato. Ognuno vede il mondo e la vita con i propri occhiali e trae le sue proprie conclusioni. Ognuno in fondo sa chi è e quanto vale No ? La ringrazio per le preghiere e lascio con un Twitter:
    “ Ogni pianta che il mio Padre celeste non ha piantato sarà sradicata.” ( Mt 15.13) Quindi non mi preoccupo, non sono io l’Ortolano, né il Padrone del fico.

  11. @ Graziella Roggiolani
    Sono felice sig.ra Graziella, lei mi riempie di gioia perché condividendo le mie idee mi fa sentire meno solo e meno inutile, quindi la ringrazio.
    Quanto al merito del suo suggerimento, lei ha ragione evidenziando l’”analfabetismo morale e biblico, non per loro scelta” Ma avrei qualche obiezione sul “non per loro scelta” mi permetta l’obiezione.

    E’ vero che” Gesù ebbe pietà per le folle, perché erano come pecore senza pastore.” Ma è altrettanto vero che disse anche : Sforzatevi con vigore per entrare dalla porta stretta, perché molti, vi dico, cercheranno di entrare ma non potranno” ( Lc. 13.24) Che nella traduzione letterale dovrebbe essere “Lottate con vigore” Si tratta di capire cosa intende lei per “vigore”; forse le piacerebbe darebbe un aspirina ad un moribondo, o magari, dovendo combattere una battaglia per la quale è stata fornita di armatura (elmo, spada, corazza,lancia calzari, scudo (grande e piccolo) lei pensa che sia più utile un mazzo di rose profumate che possa ingentilire l’avversario, che mosso a compassione le risparmierà la vita solo perché profuma di gentilezza.

    Mi lasci anche dire che mi piace il suo argomentare, perché mostra una gentilezza d’animo del tutto femminile che le fa onore, ma che mal si accorda con la ruvidezza più consona ad un generale combattente. Lei sa che Joab “uomo deciso e pieno di risorse” fu il comandante del re Davide e non esitò a vendicare la morte del fratello, anche per proteggere il Re Davide da un possibile rivale. E Davide stesso disse che : “Gioab e Abisai sono troppo severi per me”( 2 Sam 3.35-39) Ma non ebbe a punire il suo generale sebbene troppo severo che in fondo era divenuto generale proprio per quello. Capirà quindi perché la scelta del il nick name e mi piace anche ricordare che se ci dobbiamo tenere “pronti a infliggere punizione per ogni disubbidienza, …Poiché noi rovesciamo i ragionamenti e ogni cosa alta innalzata contro la conoscenza di Dio; e conduciamo prigioniero ogni pensiero per renderlo ubbidiente al Cristo; “ ( 2 Cor 10.6). Credo di poter dire che il mazzo di rose profumate, trova il suo collocamento più ad un convegno di amici che sul campo di battaglia. Però, lei faccia come preferisce, non sarò io a criticarla per l’animo gentile. Che sostengo e apprezzo. In fondo è questo che ci differenzia no ? E la donna che deve essere bella, l’uomo intelligente.

  12. Caro Joab, nipote di Davide, il tuo ragionamento non fila e non è neppure piacevole, in quanto gravemente fallace. Occorre infatti, come fa la Bibbia, distinguere tra i frutti e i tralci. I frutti della Chiesa non possono essere che ottimi: chiese, OSPEDALI, UNIVERSITA’, SCUOLE MEDIE, TEATRI, BIBLIOTECHE, BANCHE etc. sono tutte istituzioni nate in ambito ecclesiastico e non statale. E questi sono i frutti che si conoscono, poi vi sono frutti sconosciuti o quasi, come le missioni, le caritas, etc. che comunque sono realtà eccezionali in aiuto alla povertà e all’emarginazione. In questo contesto, vi sono i tralci, alcuni dei quali sono putridi e va bene, perché anche Cristo si tenne a tavola Giuda Iscariota fino all’ultimo. Anche nell’Eden vi era il serpente… Dunque, ciò di cui parli non sono frutti, i quali sono eccellenti, ma i tralci che vanno potati, perché la pianta dia più frutto. Del resto, tuo zio, il Re Davide, santo e devoto, fu adultero e omicida per potersi poi dilettare con la bella Betsabea, moglie di Uria. ED ERA ANTENATO DI CRISTO. Di che stiamo dunque parlando?

  13. @ Onofrio Scipione Flinguelli di Bonchamps
    “il tuo ragionamento non fila e non è neppure piacevole, in quanto gravemente fallace.”

    Distinto sig. Onofrio, lei ha tutto il diritto a non condividere ciò che scrivo, Io non sono la Verità, ma scrivo e cito ciò che a me appare logico da Logos. “che significa scegliere, raccontare, enumerare” – Wikipedia

    Non scrivo per farmi fare i complimenti, né per convincere nessuno, ma per ragionare con chi ne ha voglia. Infatti, non tutti accettano e condividono quello che scrivo, come fa anche lei.
    Ha ragione anche a dire che bisogna distinguere tra i frutti e i tralci che non portano frutto, e la sua difesa della chiesa è certamente onorevole, peccato che in fatto di ospedali, il sig. Cal si è suicidato come Giuda, e che come titola la Repubblica: “Daccò sottrasse 44 milioni di euro”. Per non dire della chiusura del Gemelli, e tutte le altre strutture del S.Raffaele di Roma di cui si discute, e non mi soffermo neanche sulla questione Università, viste le contestazioni vecchie e nuove e neanche sulle Banche dato che non si canta messa con l’ave Maria come ebbe a dire un arcivescovo famoso.
    Lei ha ragione sia sul fatto che Giuda era della compagnia di Gesù e che nell’Eden c’era il serpente. Ma secondo me sbaglia solo su particolare che non è un dettaglio, me lo conceda. Non è scritto da nessuna parte che “chiesa” è quella cattolica, o quella protestante o qualunque altra a cui riesce a pensare.
    Gesù non diede indicazioni sul nome quanto sul “modo” di identificare la Sua chiesa dicendo: “Chi è realmente lo schiavo fedele e discreto che il suo signore ha costituito sopra i propri domestici per dar loro il cibo a suo tempo? Felice quello schiavo se il suo signore, arrivando, lo troverà a fare così! Veramente vi dico: Lo costituirà sopra tutti i suoi averi.” (Mt 24.45-47) E’ una faccenda che attiene al Suo ritorno; solo allora si chiarirà; per il momento, ciascuno può fare le proprie valutazioni e la propria scelta traendo le sue conclusioni dalle sue esperienze.
    Però mi permetta di dirle che non è facile per i neonati battezzati fare questo tipo di considerazioni che attengono solo “alle persone mature, quelli che mediante l’uso hanno le loro facoltà di percezione esercitate per distinguere il bene e il male” ( Ebr 5,14)
    Quindi non si capisce perché il battesimo dei neonati quando questi non possono nemmeno esprimere il proprio consenso.
    Ma poiché non sono io a dare il premio, né a vietare ai giulivi genitori di celebrare la felice occasione dell’arruolamento del proprio pargolo nell’esercito cattolico, con ricevimenti e confetti, né a indicare a quale chiesa iscriversi, essendo materia di valutazione di ogni singolo, perché mai sarei ”gravemente fallace ?”
    La ringrazio per ogni ulteriore valutazione e chiarimento di cui vorrà onorarmi.
    Stia bene.

  14. Sarei curioso di vedere la reazione delle persone se, invece di scrivere dei messaggi su twitter, si presentasse di persona alla loro porta come faceva Gesù, magari facendogli vedere dalla Bibbia cosa dicono le scritture su argomenti anche attuali come criminalità, violenza, mancanza di qualità morali ecc.
    Sarebbe bello che una persona cosi colta potesse spiegare a persone che hanno a che fare con problemi quotidiani di vario genere e gravità, la bella speranza che la Bibbia insegna e rendersi pure conto di quanto la gente sia lontana da Dio. Questo sarebbe una bella esperienza interessante sotto molti punti vista, ma dubito che si possa solo realizzare…
    Sono certo che le persone si sentirebbero più curate e prese in considerazione a livello individuale. Un aspetto da non sottovalutare. Proprio l’evangelizzatore per eccellenza Paolo disse: “Non mi sono trattenuto dal dirvi nessuna delle cose che erano profittevoli ne dall’insegnarvi pubblicamente e di casa in casa” (Atti 20:20). Questo per me è evangelizzare ovvero prendersi i pesi delle persone e fargli vedere, Bibbia alla mano, cosa fare per essere felici e provare vera gioia anche nelle avversità affinché possano sentirsi ristorate. Gesù fece a tutti questo invito: “Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, poiché sono d’indole mite e modesto di cuore, e troverete ristoro per le anime vostre” . Lo accoglieremo? Benedetto XVI potrebbe dire le stesso di se?

  15. @Joab
    Sinceramente parlando quando ho iniziato il mio ministero, più di 22 anni fa, usavo la “spada” proprio come stai facendo tu, il fuoco delle scritture mi accende tutt’ora d’ardore e desidererei, come Giacomo e Giovanni, che fuoco scendesse dal cielo per recare vendetta.
    Posso anche essere d’accodo che molti si lasciano solo portare dalla corrente nella strada larga… ma noi non conosciamo il cuore delle persone, combattiamo i ragionamenti, ma con mitezza e profondo rispetto, cercando di condurre ogni pensiero prigioniero a Cristo, quindi le nostre parole devono essere con sale e le tue lo sono… ma un po’ di empatia non guasta mai!
    Ricordi quando Elia si nascose nella caverna, come gli parlò Dio? (1 Re 19:9-14) E con quale espressione definì i niniviti, mentre invece fu severo con Giona per essere andato a Tarsis invece che a Ninive? (Giona 4:11; 1:3… inutile dire che i riferimenti non sono per te… )
    A PROPOSITO DELLA GENTILEZZA DELLE DONNE… 😉 siamo o no un grande esercito?
    Un caro saluto a te e a tua moglie

  16. @Onofrio Scipione Flinguelli di Bonchamps
    In Matteo 7:21-23 della CEI si legge: “Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiamo noi profetato nel tuo nome e cacciato demòni nel tuo nome e compiuto molti miracoli nel tuo nome? ”
    ” chiese, OSPEDALI, UNIVERSITA’, SCUOLE MEDIE, TEATRI, BIBLIOTECHE, BANCHE etc. ”
    Eppure si è dimenticato di fare qualcosa che per Gesù è di vitale importanta, infatti finisce la frase così:
    “Io però dichiarerò loro: Non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi operatori di iniquità.”
    Provi a chiedersi il perchè… e mentre lo fa ripassi la prima parte del Padrenostro… se non la recita a pappagallo, ma si sofferma sulle prime 11 parole…

  17. @ Graziella Roggiolani
    Molto affettuoso il tuo commento. Ti ringrazio per il gentile pensiero che ricambio con altrettanto calore.
    Replicando a 1 Re 19.6 noto che Elia fu ubbidiente anche se “il viaggio era troppo lungo”, ma continuò per “quaranta giorni e quaranta notti” fino a quando la Parola non gli fu rivolta, per un cambiamento; mi è anche utile riflettere sul modo di procedere di Gedeone (Gdc 6.36-40) che essendo vigile evitò che gli accadesse come al profeta di 1 Re 13.1-22 che fu ingannato proprio da colui che voleva aiutarlo per non menzionare i recabiti. (Ger 35.8)
    Mi sovviene anche, che Paolo scrisse : “Ora circa i doni spirituali, fratelli, non voglio che siate nell’ignoranza. […] Ora ci sono varietà di doni, ma c’è lo stesso spirito; e ci sono varietà di ministeri, eppure c’è lo stesso Signore; e ci sono varietà di operazioni, eppure lo stesso Dio compie tutte le operazioni in tutte le persone. Ma la manifestazione dello spirito è data a ciascuno per uno scopo utile.[…] Ma tutte queste operazioni le compie quell’unico e medesimo spirito, facendo una distribuzione a ciascuno rispettivamente, come vuole.” ( 1 Cor 12.1-11)
    Così per rimanere al caso in questione, credo che i serpenti non dovrebbero mai essere tollerati, né ascoltati ma allontanati o ridotti al silenzio come consiglia Paolo : “A questi è necessario chiudere la bocca, poiché questi stessi uomini continuano a sovvertire intere case, insegnando cose che non dovrebbero per amore di guadagno disonesto.” ( Tito 1.11) – “Poiché, ecco, mando fra voi i serpenti, serpi velenose, per cui non c’è incantesimo, e certamente vi morderanno”, è l’espressione di Jehovah” (Ger. 8.17) E, se non c’è incantesimo….? Pensi che la gentilezza possa funzionare ?

  18. @ Giuseppe70
    “Sarei curioso di vedere la reazione delle persone se, invece di scrivere dei messaggi su twitter, si presentasse di persona alla loro porta come faceva Gesù, magari facendogli vedere dalla Bibbia cosa dicono le scritture su argomenti anche attuali come criminalità, violenza, mancanza di qualità morali ecc.”

    Beh, basta provare sig. Giuseppe70 lo faccia e soddisferà la sua curiosità. Probabilmente si sentirebbe rispondere “Non mi interessa ” o “siamo cattolici” anche “abbiamo già la nostra religione” magari troverebbe un messaggino alla porta che invita a non bussare o il portiere che vieta l’ingresso agli estranei al condominio e non rimarrebbe che fare una bella passeggiatina.

    Quanto a curare le persone, beh, ci vuole il medico per curare, non i gladiatori.
    E non dimentichi che Luca scrisse anche : “Paolo … ragionava ogni giorno nel luogo di mercato con quelli che vi si trovavano. ( Atti 17.16-17) E qual è il più grande mercato mondiale ?
    Distinto Giuseppe70 non fa male uscire un pochino dagli schemi qualche volta, e usare il proprio “dono” altrimenti l’arbitrio non è più libero e “tudevi scegliere” ( Deut 30.19) non fare scegliere ad altri per te.
    E’ vero che ci sono anche le balie, che allattano ma è sempre “ Dio che fa crescere.” ( 1 Cor 3.7) come anche la sua curiosità !
    “Nessuno seduca se stesso: Se qualcuno fra voi pensa di essere saggio in questo sistema di cose, divenga stolto, affinché divenga saggio.” (1 Cor 3.18)

  19. @ Joab;
    Tranquillo sig. Joab; la mia “passeggiata” dura da 25 anni e se vuole la aggiorno sulle obiezioni che le persone mi hanno dato in modi più o meno cortesi… Ecco, perché con libertà di parola, ho scritto il mio commento. La mia curiosità sarebbe vedere proprio questo: quali obiezioni farebbero le persone davanti ad un simpatico signore molto conosciuto e vestito di bianco, capelli inclusi, che su una splendida macchina bianca si presenta con una Bibbia in mano a parlar di cose comuni con persone comuni che di latino non sanno neanche la declinazione? Lo farebbero entrare in casa con tutti gli onori perché si chiama Benedetto XVI come si esprimono su Twitter o lo respingerebbero perché si presenterebbe semplicemente come Joseph Ratzinger e lo manderebbero a lavorare?
    Mi dispiace sig. Joab, ma sul fatto di avvicinare le persone individualmente, è e resta un metodo cristiano insegnato da Gesù prima e da Paolo e altri poi, anche con tutti gli effetti negativi e positivi del caso. Nulla in contrario a Twitter e ai suoi costumi ma personalmente preferisco questo prima del web (infatti oltre alle “passeggiate” mi presento anche qui come può leggere). Gesù è stato chiaro: “Ma gli disse: “Lascia che i morti seppelliscano i loro morti, ma tu va e dichiara in ogni luogo il regno di Dio (Luca 9:60)
    Le allego un augurio di una felice domenica assieme ai miei più cordiali saluti, sig. Joab.

  20. Cara Graziella,

    ..credo che Lei abbia completamente errato di comprendere cosa ha scritto Onofrio Scipione Flinguelli di Bonchamps. Lei pone l’accento sulla santificazione del Nome di Dio. Cosa lodevole ma non è forse scritto così (visto ce Lei si erge a “profonda conoscitrice” delle Scritture):
    Mt 25, 31-46

    Gesù disse ai suoi discepoli:
    «Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.
    Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi”.
    Allora i giusti gli risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?”. E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.
    Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato”.
    Anch’essi allora risponderanno: “Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?”. Allora egli risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che non avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l’avete fatto a me”.
    E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».

    D’altronde il Signore è stato chiaro nella predicazione della Sua Dottrina: “ Chi seguirà queste Mie Parole e vi conformerà la propria vita (attraverso le opere) sarà salvo.”

    In realtà San Paolo è “illuminante” proprio per persone come Lei:

    1Cor 13,1-8.13

    1 Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna.
    2 E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla.
    3 E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi la carità, niente mi giova.
    4 La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, 5 non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, 6 non gode dell’ingiustizia, ma si compiace della verità. 7 Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. 8 La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno; il dono delle lingue cesserà e la scienza svanirà.

    13 Queste dunque le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e la carità; ma di tutte più grande è la carità!

    Non ho paura di voi falsi profeti perché nulla che viene dalle tenebre può mascherarsi da Luce..
    “Deus non irridetur.. Quae enim seminaverit homo, haec et metet…” (Galati VI,7)

    Questo è l’Annus Fidei e questo è il vostro problema .. In quest’anno ogni persona di “buona volontà” può mettere a confronto la Dottrina Cattolica e la Tradizione Patristica con le eresie contemporanee e verificarne la solidità

    Al Caro Giseppe70 .. Non è forse come le ho detto? E noi non siamo l’esempio che è l’esatto contrario di come vengono descritti i Cattolici in dialogo con altre confessioni?..

    Pace e Bene

  21. P.S. = Caro Giuseppe70

    ..io da Cattolico Ti rispondo semplicemente così; Se Benedetto XVI arrivasse a casa mia io lo accoglierei come accoglierei Pietro, ne più ma anche ne meno. E siccome, per quanto si possano cancellare passi Biblici, Gesù è stato chiarissimo:

    13 Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio [8,20+] dell’uomo?». 14 Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista [14,2] , altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti». 15 Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». 16 Rispose Simon Pietro: «Tu [14,28+] sei il Cristo, il Figlio [4,3+ ;Gv 6,69] del Dio vivente». 17 E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne [Rm 7,5+ ;Eb 2,14] né sangue te lo hanno rivelato [Mt 11,27 ;Gal 1,15s] , ma il Padre mio che è nei cieli. 18 E io a te dico: tu sei [Gen 17,5 ;Is 28,16 ;Gv 1,42] Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno [Gen 22,17 ;Is 45,1-2 ;Gb 38,17 ;Sal 9,14 ;Sap 16,13 ;Lc 22,32] su di essa. 19 A te darò le chiavi [Is 22,22 ;Ap 3,7 ;Mt 18,18 ;Gv 20,23 ;Dt 17,8-9] del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli». 20 Allora ordinò ai discepoli di non dire [Mc 1,34+] ad alcuno che egli era il Cristo.
    Mt 16, 13-20 Bibbia di Gerusalemme

    Note: Certo la Tua cultura Biblica Ti ricorda che analoghe “scene” sono presenti nel Pentateuco..

    Ora, se a me viene un alto funzionario della Tua Torre di Guardia con macchine che in Vaticano si sognano a me cosa interessa.. Da persona equilibrata lo ascolto e poi parlo da Fratello a Fratello, nel CONFORTO Cristiano. Se le posizioni rimangono distanti pazienza perché non siamo automi..
    E il messaggio su Twitter non lo si può tranquillamente paragonare ad un volantino della Torre di Guardia.. Perché lo distribuite? ..perché aspettate l’Azione di Dio. Bene, anche per il messaggio internet è lo stesso.

    Pace e Bene Fratello

  22. @Joab: non sai distinguere tra i FRUTTI ossia quanto di buono e vero ha prodotto la Chiesa e di cui pure tu sei un utente, e i TRALCI ossia coloro che sbagliano e sono situazioni contingenti o temporanee. Ecco dove sta la fallacia. Cordialità.

  23. @Graziella, Signori io scrivo in questo blog dell’amico Fabio, per la stima e il rispetto che ho per lui, ma se non riuscite neppure a comprendere quello che scrivo, penso che avremo vita dura…

    Graziella non si possono citare a caso brani evangelici per supportare le proprie idee (sbagliate). Ripeto, sto parlando di FRUTTI ossia di prodotti sociali, economici, intellettuali, etc. che la Chiesa ha saputo produrre nei secoli. E questo è indubbio che siano frutti positivi, quindi l’albero (la Chiesa) è sano. Esistono poi su quest’albero tralci che vanno potati (coloro che hanno sbagliato, nei secoli, che sbagliano e che sbaglieranno in futuro). Ma questi tralci non inficiano minimamente la bontà dell’albero o dei frutti. Cordialità.

  24. @ Domenico X Meridio,

    Lungi da me fare paragoni sgarbati o discriminatori, ormai dovrebbe conoscermi bene…
    Il succo dell’argomento avviato con Joab è lo stesso già preso in considerazione il 21 ottobre in questo blog: l’approccio nel portare il Vangelo. Ho voluto solo fare un’ipotesi scevra di ogni ostilità e discriminazione, in tono benevolo e per amore dell’argomento. Come ho già risposto a Joab: il modo migliore per raggiungere le persone con il Vangelo, così come si avvince dagli esempi delle Sacre Scritture, è quello individuale e diretto con le persone. Ora se nel mio scrivere ha trovato delle parole inadeguate, mi dispiace. Non mi piace discutere su delle parole ma con e sulle scritture le conversazioni mi interessano di più. L’esempio che ho fatto con il Papa come attore principale, voleva mettere in evidenza la praticità del messaggio biblico.

    La lascio con i miei più cordiali saluti.

  25. @Domenico X Meridio
    Mi fa piacere vedere che ci sono buoni conoscitori anche in ambito cattolico, forse un addetto ai lavori… mi scusi ma ho letto, letto e riletto la sua precisazione, ma non mi è riuscito di notare dove avrei sbagliato a capire le parole di Onofrio Scipione Flinguelli di Bonchamps. Posso ammettere di aver avuto una forma troppo sintetica e me ne dispiace.

    Riguardo il capitolo della “carità” ricordo l’enciclica del 25-1-2006 di Benedetto XVI, dal titolo «Deus caritas est»… però, in tutta sincerità, il brano dell’apostolo Paolo non rende meglio con la parola “amore” visto che, tutto sommato, è la traduzione corretta di agapé?

    Vede Domenico, visto che ha detto che metto l’accento sul nome di Dio, se la Chiesa prima metteva il nome proprio di Dio da qualche parte nelle note delle varie versioni, perchè ora l’ha eliminato? Allora perchè non lo togliete da tutti i luoghi di culto dove compare?
    E perchè, parlo per esperienza diretta, se una persona ha delle domande o delle perplessità sui Vangeli preferite nascondere il tutto con la parola dogma e richiamandoo all’ubbidienza?
    Le mie perplessità sono nate lì. Il Cristo disse che i suoi discepoli dovevano essere luce del mondo e sale della terra e io non mi sentivo ne l’una ne l’altro.
    Adesso posso fare il paragone. Ora mi sento, seppure estremamene imperfetta e limitata, luce e sale.
    Mi perdoni la mancana di riferimenti ma sono un po’ stanca

    p.s… le buone azioni comunque fanno sempre parte della vita del cristiano e non fa nulla di speciale visto che è un comando di Dio… quindi il minimo fratello potrebbe essere qualcos’altro?

  26. @ Onofrio Scipione Flinguelli di Bonchamps
    “non sai distinguere tra i FRUTTI ossia quanto di buono e vero ha prodotto la Chiesa e di cui pure tu sei un utente, e i TRALCI ossia coloro che sbagliano e sono situazioni contingenti o temporanee. Ecco dove sta la fallacia.”

    Distinto sig. Onofrio, le sono grato per il chiarimento. Ognuno vede il mondo con i propri occhi, e deve essermi calata la vista. Vedrò di andare dall’oculista.
    Poiché lei sembra vederci meglio, c’è un aspetto che non capisco e forse potrà aiutarmi. Se è vero che i frutti sono così “succulenti”, perché mai la chiesa auspica “la riforma dell’ONU di fronte alla presenza della recessione mondiale e fortemente la riforma dell’architettura economico finanziaria internazionale“ ? V. Caritas in Veritate §67

    Perché mai la chiesa auspica “l’adozione di una politica internazionale volta verso l’obiettivo della pace e dello sviluppo mediante l’adozione di misure coordinate resa più che mai necessaria dalla globalizzazione dei problemi.” ? §442 (Compendio della dottrina sociale della chiesa.)

    E perché mai il sito “messa in latino” si lamenta per i “seminari sempre più vuoti dicendo che l’Italia non è un paese per preti “?
    Per quanto i frutti siano stati eccellenti, forse i semi in essi contenuti non erano adatti a far germogliare nuove piante in grado di risolvere le difficoltà di cui si legge ogni giorno e degli auspici di cui la chiesa si fa promotrice.
    Ma non si preoccupi per le mie fallacie, è la mia vista che è calata, l’importante è che sia buona la sua così potrà indicare a chi lo desidera un cammino sicuro, che lo conduca fuori dalla palude dai frutti buoni.
    Io imiterò il cieco che disse : “ Rabbòni, fammi ricuperare la vista. E Gesù gli disse: “Va, la tua fede ti ha sanato” ( Mc 10.51-52) Speriamo che faccia la stessa cosa anche con me !

  27. @Onofrio Scipione Flinguelli di Bonchamps
    Io non mi permetto di dirle, come ha fatto lei – Graziella non si possono citare a caso brani evangelici per supportare le proprie idee (sbagliate).- Lei non conosce il mio percorso interiore.

    Era uno scambio di OPINIONI sul papa che usa un social network.

    Se sbaglio io a citare, lei dice – a caso – brani evangelici, mi scuso perchè ho peccato di presunzione nell’imitare goffamente Cristo.
    Inoltre polemizzare sulle parole, – tralci, frutti e alberi, non serve e non cambia il contenuto del messaggio evangelico che evidentemente per lei non ha segreti. Buon per lei.

    … e non cambia la storia passata e attuale delle religioni. Non può cancellare secoli di terrore e fiumi di sangue innocente con una spugna, ricordando solo il bello…

  28. @ Domenico X Meridio
    “«Ma voi, chi dite che io sia? Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli»”.(Mt 16, 13-20 Bibbia di Gerusalemme)

    Mi scusi,sig. Domenico, ma non ho capito, se Simone ha riconosciuto in Gesù il Figlio di Dio, che bisogno aveva Gesù di edificare la sua chiesa su Pietro che subito dopo ha chiamato “Satana” volgendogli le spalle ? Voleva forse indicare che la sua (di Pietro) chiesa era quella di Satana ? ( Mt 16.23)
    In fondo non può che essere così, visto che gli aveva promesso le chiavi ma poi non gliele ha mai date o Lei sa quando gliele avrebbe date ? O dov’è scritto che le abbia ricevute ?

    In fondo anche Paolo rimproverò Pietro dicendo che era “ipocrita” e “condannato” ( Gal 2.11) Dice proprio uno che “fingeva” e spingeva altri a fingere con lui – “Anche il resto dei giudei si unirono a lui nel sostenere questa finzione” ( Gal 2.13)
    Ma le pare possibile che Gesù andava a fondare la Sua chiesa su un “ipocrita” che fingeva ?

    Suvvia un po’ di realismo sig. Domenico, Cefa o Pietro “non camminava dritto secondo verità” – ”Ma quando vidi che non camminavano diritto secondo la verità…” ( Gal 2.14) – come avrebbe potuto essere il capo della chiesa di Cristo uno che non camminava dritto ? Era anche uno che non esitava a tagliare le orecchie ! ( Mt 26.51) Ricorda la sera dell’arresto ? Ma anche un pò fifone, infatti scappò subito via – “Quindi tutti i discepoli lo abbandonarono e fuggirono”( Mt 26.56) – E non solo, ma non esitò a “rinnegarlo tre volte” prima che il gallo cantasse.( Lc 22.57) Poteva essere il capo della chiesa di Uno che si è fatto uccidere uno che scappa rinnega e non cammina dritto ?
    Davvero non mi sembra realistico né onorevole per la chiesa avere un simile fondamento o capo. Mi perdoni ma mi sembra uno scherzo di cattivo gusto.
    E c’è anche un altro aspetto rilevante da considerare, lo dice Paolo “ il capo di ogni uomo è il Cristo” (1 Cor. 11.3) Come potrebbe esserci un altro capo se il capo è il Cristo ?
    Dai sig. Domenico siamo realisti, lo ha spiegato bene Agostino d’Ippona, quello che ha mollato la moglie prima e l’amante poi, pure con un figlio, per andare a fare il vescovo. Il dottore della chiesa.
    Agostino d’Ippona (354-430 E.V.), scrisse: “Non è la pietra che trae il suo nome da Pietro, ma è Pietro che lo trae dalla pietra; così come non è Cristo che deriva da cristiano, ma è il cristiano che deriva il suo nome da Cristo. E il Signore disse: ‘Su questa pietra io edificherò la mia Chiesa’, perché Pietro aveva detto poco prima: ‘Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente’. È su questa pietra — disse in sostanza il Signore — in cui tu hai confessato ora la tua fede, che io edificherò la mia Chiesa. Poiché tale pietra, in effetti, era Cristo, e Pietro stesso si appoggia su questo fondamento. Nessuno, infatti, può porre altro fondamento che quello che già fu posto, e che è Gesù Cristo”. — Commento al Vangelo di s. Giovanni, discorso CXXIV, trad. di R. Minuti, Roma, 1984, vol. II, pp. 530, 531.

    E se nessuno può porre altro fondamento oltre Cristo, mi sa che ci deve riflettere meglio.
    Poi ci sarebbe anche la questione della”pentarchia” da considerare. Perché mai Pietro e i suoi successori hanno abbandonato gli altri fratelli della pentarchia, anche quelli sono seguaci di Cristo e che capo sarebbe Pietro se li abbandona ?

  29. Cara Graziella,

    ..grazie per la pronta risposta e non si preoccupi se non ha specificato i passi. Io non lo faccio quasi mai perché mi piace che sia l’interlocutore a fare la sua “cerca”.
    Preciso, affinché Lei mi “comprenda” meglio, che non sono un addetto ai lavori ma solo un Cattolico che ha preso sul serio la sua Fede. Il moi Cammino poi mi ha portato ad approfondire la Sacra Scrittura, particolarmente nell’interazione dei Padri della Chiesa.

    Le ho scritto il primo passo, come potrà ben comprendere, perché dice chiaramente che operare la Carità non solo è cosa buona ma è farla a Cristo stesso!
    Perciò già non è applicabile il suo teorema di “azioni speciali” ma, e legga bene, parliamo del latino “Bonum Facere” cioè fare bene ogni nostra azione, che nulla ha a che vedere con il buonismo. In pratica, diciamo la stessa cosa, se non ho inteso male, ma su due piani diversi..

    La ringrazio altresì per aver messo l’accento sul termine greco Agapé ma anche in questo caso il contesto del termine è reso meglio con Carità, tanto che basta confrontarlo con la definizione di questa virtù teologale nel Catechismo della Chiesa Cattolica.

    Sul fatto di nascondere “stranezze” o apparenti tali ai neofiti della Sacra Scrittura con i dogmi della Chiesa, è un suo pensiero ma che dimostra una conoscenza “di parte” della problematica. La esorto ad andare oltre la nebbia. E, ovviamente, rimango a sua disposizione per una sano Conforto Cristiano.

    P.S. = mi permetta una sola correzione fraterna, fino ad oggi sono stati i Cristiani i perseguitati ed anche nelle (erroneamente definite) “crociate” non dimentichi il perché reale di quelle campagne in difesa dei luoghi Santi dalla furia musulmana (le consiglio il Prof. Rodney STARK, che non essendo Cristiano ha scritto un bellissimo testo specifico – Gli eserciti di Dio). Anche approfondendo la tanta vituperata Inquisizione non solo troverà ridimensionato (e di molto) il numero di processi finiti con l’esecuzione ma si renderà conto della piccolissima portata storica.
    In questo senso intenda il termine – correzione – cioè, tradotto, legga di suo e testi non di parte!

    Che Dio, l’Amen la benedica

  30. @Joab/Sal. Continua con le sue “boiate” sugli stessi argomenti e con le stesse parole già dibattuti ampiamente su un altro blog, da cui ha avuto abbondanti rimproveri e correzioni. Ma nello stile dei Tdg o del solito troll va ad importunare altri qui. Se qualcuno di questo blog pensa di dialogare proficuamente con Joab , perde solo tempo. Semplice esperienza diretta mia e di tanti. – Credo sia buona l’idea del papa di usare internet. E’ sempre una paola che può arrivare al cuore di qualcuno. Certamente è il contatto diretto che veramente può incidere maggiormente. – Onofrio Scipione..giustamente fa risaltare i frutti stupendi della presenza della chiesa nella storia con le opere. Le opere , se compiute con il cuore, salvano tutti, anche i non credenti (fede di desiderio). Ma credo che il maggior merito della chiesa sia stata la conversione e la santità di milioni di persone nei secoli. Quanti hanno preso sul serio la parola di Gesù ed hanno conformato la propria vita sulla sua imitazione! Come in ogni istituzione anche la chiesa ha avuto molte mele marce e molti tradimenti. Credo che sia quasi …naturale per le cose umane. Eppure anche oggi tanti, pur nel secolarismo imperante ,continuano a predicare ed imitare Gesù.

  31. @Domenico X Meridio
    Mi rallegro sempre quando incontro delle persone garbate e solide nella fede per un sano confronto.
    Stia tranquillo che le mia ricerche so farle.

    Il concetto racchiuso in Agapé è in modo grossolano questo – ti amo perchè amo Dio e Lui vuole che ti ami-
    Ora, onestamente parlando, la maggor parte dei cattolici a cosa associa la parola – carita -?
    Ritengo che la parola – amore – sia di impatto maggiore per una miglior compensione del concetto.

    Suggerimento per suggerimento ecco il mio: Politica dei papi del XX secolo di Karlheinz Deschner .
    Bisogna stare attenti a ridimensionare la storia.. così facendo c’è il rischio che l’orrore dell’olocausto sparisca come monito tra le pieghe di una storia pilotata.. come hanno tentato già di fare qualche tempo fa.
    E il brutto della storia è che la scrivono sempre i vincitori.

  32. Cara Graziella,

    ..se un così “infantile” ragionamento la fa esusltare mi delude e anche di molto!
    Proprio perché Pietro è figura di ogni credente è stato ordinato vicario di Cristo .. perché Lui, ma ogni Cristiano di ogni tempo, comprenda che fondamento della Chiesa è Cristo.. Come sempre vale questo assunto: La Croce è stoltezza per i sapienti del mondo..
    A Pietro, ed ai suoi successori nei secoli Cristo dice sempre “Pasci le mie pecorelle”..
    Due parole SEMPLICI e tutto il teorema sopra in fiumi di sterili parole è cancellato.
    La invito a incontrarmi di persona, visto che “non ama il web” e a fare un sano CONFORTO nella Scrittura, prendendo come base la Bibbia di Gerusalemme, riconosciuta da più parti la miglior traduzione.
    Le ricordo però che ogni testo, comprese le encicliche, va letto nella sua interezza e non nella singola parola .. oggi i media ci hanno abituato a questi giochetti, ma così facendo hanno anche creato nelle persone di buona volontà una sorta di “vaccino”. Ormai non solo non funziona più per la politica, ma non funziona più anche per i VENDITORI di Dio “porta a porta” e per questo giustamente vi sentite rispondere “non grazie, son Cattolico” (significa, che i pochi che perseverano in Cristo non sono ingenui ma toccano con mano le verità del Magistero). Non la considerate un’offesa, ma una nuova sfida al vostro obsoleto modo di approccio. Questo è poi, in ultima analisi questo Annus Fidei ..
    E su questo, mi permetta seriamente, Lei può offrire la sua testimonianza con le Opere, ma non potrà mai imporre la sua fede .. Questo perché è una scelta personale che anche Dio, nella Sua infinita Sapienza ha lasciato al libero arbitrio personale di ognuno di noi..
    La vera libertà, in conclusione Cara Graziella, sta proprio nel rendere capaci di svilupparsi la Fede altrui senza barriere.. Diversamente saremmo solo Ipocriti simili ai Farisei .. Tante sterili chiecchiere, 368 precetti giornalieri ma alla fine la totale mancanza di quell’Agapé da lei citata.
    Rinnovo perciò il mio invito, venga a trovarmi e cominciamo con il vivere realmente la Fraternitas Cristiana perché Cristo ha detto chiaramente che dove due o più saranno riuniti in Suo Nome, Lui sarà presente..
    Tutto il resto è solo inutile dettaglio

  33. @ vincenzo da torino
    “Joab/Sal. Continua con le sue “boiate” sugli stessi argomenti e con le stesse parole già dibattuti ampiamente su un altro blog, da cui ha avuto abbondanti rimproveri e correzioni.”

    Distinto sig. Vincenzo, sono sempre più sorpreso, lei continua a fare critiche senza offrire una risposta alternativa al soggetto. Lei non entra mai nel merito, si limita a dire che sono “boiate”. Anche se è un suo diritto, non credo sia utile per lei; e dovrebbe anche rimanere sul tema. Perciò non credo che rimarrà sorpreso se le dico che su Twitter ho letto un mucchio di domande al papa fra le quali una diceva “Benedè, ti sei iscritto solo per parlare una volta ogni morto di papa “?

    Che senso ha iscriversi a twitter solo per dire “vi benedico” ? Le segnalo la vignetta di Stefano Disegni sul Fatto Quotidiano ? http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2012/12/strip-86-bassa.jpg?47e3a5 così almeno si fa una risata.
    Guardi che non l’ho mica disegnata io, Ma tanto per lei sono “boiate”…

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