L’Osservatore animalista

Il cane Dodo

Sul numero dell’Osservatore Romano di oggi troverete un articolo curioso che può dare diversi spunti di riflessione. Il quotidiano diretto dal Prof. Giovanni Maria Vian nell’ultima pagina dedica uno spazio a Dodo, un beagle morto un mese fa che dal 2004 era diventato un assiduo frequentatore della Città del Vaticano, con tanto di “permesso di soggiorno”.

Il cane, 7 anni, dopo esser entrato per caso in Vaticano, era stato adottato dalla famiglia di un dipendente del Governatorato ed era ormai conosciuto da tutti, anche dagli uomini della gendarmeria e dalle Guardie Svizzere. L’articolo, intitolato “Storia di Dodo”, ricorda l’animale scomparso e fa un chiaro riferimento al caso dei beagle del canile lager di Montichiari (Brescia) dove centinaia di cuccioli erano rinchiusi per esser vivisezionati. Dodo, si legge, “ha avuto la fortuna di finire in un ambiente ben diverso”, ma la sua storia permette di poter riflettere “su quell’affetto troppo spesso negato non solo nei rapporti umani ma anche, e forse soprattutto, nel rapporto tra uomini e animali”.
Un tema insolito per il giornale del Papa (com’era stato per Michael Jackson o per i Beatles) ma che, con tempistica perfetta, invita ad un serio ragionamento sull’amore verso gli animali proprio in piena estate. Stagione tragica di abbandoni sulle strade.

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35 risposte a “L’Osservatore animalista

  1. Carissimo Fabio,

    ..hai perfettamente ragione perché potrebbe sembrare apparentemente un articolo insolito ma ci spinge ad una riflessione profonda “su chi è realmente l’Uomo”.
    Come ulteriore spunto permettimi di aggiungere queste poche righe:

    Dio ha creato l’uomo al vertice del mondo materiale e più nello specifico ha posto sotto di lui tutta la creazione (si veda la Genesi). Questo in reatà ci dice che il vero Re del Mondo è l’uomo stesso e più nello specifico è Vero Custode della creazione (materiale). Si capisce con questo perché Cristo chiama satana il “Principe del mondo” – si tratta cioè di un’usurpazione del potere.

    Spero di aver dato un elemento di partenza su cui confrontarci..

    Pace e Bene
    NnD

  2. GRAZIE e COMPLIMENTI.
    E’ importante che la Chiesa ribadisca sempre più che siamo tutti figli del Signore (uomini e animali).GRAZIE Luigi

  3. CHE POSSA NOSTRO SIGNORE FAR VENIRE UN BEL CRAMPO AL PRIMO BAGNO …
    A TUTTI COLORO CHE ABBANDONANO GLI ANIMALI PER ANDARE IN VACANZA.
    AMEN

  4. Ci sono tante prove scientifiche in favore di un’evoluzione che appare come una realtà che dobbiamo vedere e che arricchisce la nostra conoscenza della vita”. — PAPA BENEDETTO XVI.

    ”Il papa ribadisce l’evoluzione Papa Giovanni Paolo II si è pronunciato di recente sul tema dell’evoluzione dell’uomo, menzionando la “convergenza” dei risultati di ricerche indipendenti come “argomento significativo a favore di questa teoria”. – L’Osservatore Romano (24 ottobre 1996) Giovanni Paolo II ha ricordato l’enciclica del 1950 di Pio XII, che “considerava la dottrina dell’‘evoluzionismo’ un’ipotesi seria, degna di una ricerca e di una riflessione approfondite”.

    Di fronte a queste dichiarazioni, è abbastanza difficile pensare che Dio abbia “creato l’uomo al vertice del mondo materiale e sottoposto a lui tutta la creazione,”
    Si può parlare più appropriatamente del cieco caso che ha “involontariamente e del tutto casualmente” dato origine “per caso” ad una molteplicità di specie viventi, alcune dei quali sono appropriatamente definite “dannosi virus e batteri” compresi gli umani nei confronti del pianeta.

    Nulla di strano se dunque c’è chi adotta un prodotto del caso per caso, o chi abbandona il prodotto del caso per caso. Essendo del tutto casuale se qualcuno adotta un cane o qualcuno abbandona un cane, essendo che i virus e i batteri venuti per caso, nessuno li vuole mai adottare, eppure sono anche loro un prodotto dell’evoluzione, a dimostrazione che il caso produce non solo i beagle, o i mastini, anche tutta una serie di creature inutili (?) e dannose, senza compassione, incapaci perfino di capire che distruggendo chi li ospita, distruggono anche se stessi. E’ Questa è sì, una dimostrazione di come la vita si distrugge per caso autonomamente e altrettanto autonomamente si organizza per caso. Perché mai preoccuparsi dei beagle e non dei virus e dei batteri ? E’ una prova scientifica !

  5. Noè ha salvato gli animali sulla sua Arca… basta questo per capire quanto rispettino meritino …perchè anch’esse creature di Dio.

  6. Dio ha creato una grande specie, quella umana: siamo gli unici che uccidono per il gusto di farlo, abbiamo fatto guerre , olocausti e continuiamo a farlo. Distruggiamo l’ambiente dove viviamo e vivremo ma ancora per poco, sfrutiamo ogni specie di animale per sperimentazioni e vivisezine provocando loro immani sofferenze, e tutto questo perchè ci riteniamo, non siamo, superiori. Grande specie speriamo in via di estinzione.

  7. PIù che riflettere per mè l’articolo richiama i veri doveri della chiesa che sono quelli come diceva karol woitila,spalancate le porte a cristo e questo cane dimostra la vera chiesa.Bisogna aiutare tutti uomini donne cani e tutti gli esseri viventi in cerca di aiuto e pace.Poi ognuno è libero di esprimere la sua opinione,grazie a tutti.

  8. Anni addietro durante una gita turistica a Roma ebbi la brillante idea di entrare in una chiesa per poterla ammirare e poter riflettere, in tale visita ero accompagnato da mia moglie e dal nostro amatissimo cagnolino tenuto rigorosamente tra le braccia.
    In fin dei conti siamo tutti figli del Creatore, e quindi non mi ponevo il problema se era o non era consentito l’accesso agli animali in chiesa.
    Neanche fatti tre passi ed un solerte “religioso” si parò davanti a me e mia moglie e con modi molto scortesi ci fece uscire dalla Chiesa dicendoci che il cane è una bestia e non è una creatura di Dio e pertanto non poteva entrare in chiesa neanche in collo.
    Io sono un pessimo credente, anzi mi reputo uno scomunicato ed in chiesa ci entro non tanto come luogo di culto, ma di cultura. Sono fermamente convinto che il prelato che ha agito in tal modo non è degno di vestire gli abiti sacri e sono coloro che minano la credibilità della Chiesa assieme ai prelati che compiono atti delinquenziali.

  9. uèèèèè bravi! hanno fatto entrare un cane nella città del vaticano! oh però. beh visto che leggo tutti citare la Bibbia mi dite per favore dove c’è scritto che la Chiesa avrebbe dovuto avere uno Stato(e già qui spero che qualcuno risponda), nel quale diventa notizia che un animale vi possa entrare?(eh anche qui vi voglio vedere..) …e le riflessioni profonde invece di farle sul chi è realmente l’uomo, fatele sul perchè Gesù andava in giro con stracci(almeno da quello che dice la Bibbia)e tutto il clero con oro, abiti costosi, etc.etc. ma forse quando fa comodo la Bibbia è da interpretare e altre volte è da prendere alla lettera…

  10. Portando come esempio aspetti della vita rurale, il re Salomone presenta due lezioni di bontà. “Il giusto ha cura dell’anima del suo animale domestico”, dice, “ma le misericordie dei malvagi sono crudeli”. (Proverbi 12:10) Il giusto tratta in modo benevolo i suoi animali. Ne conosce le necessità e si preoccupa del loro benessere. Forse il malvagio dice di preoccuparsi degli animali, ma è insensibile alle loro necessità. I suoi motivi sono egoistici e tratta gli animali a seconda del beneficio che ne può trarre (come il caso green hell). Ciò che considera una cura adeguata degli animali in effetti potrebbe essere un trattamento crudele.
    Il principio di trattare bene gli animali è valido anche per gli animali da compagnia. Come sarebbe crudele prendere animali da compagnia e poi farli soffrire inutilmente non avendone cura o maltrattandoli!
    In Levitico 24:18 è scritto “E chi colpisce a morte l’anima di un animale domestico deve darne compenso, anima per anima”. Se applicato questo principio al giorno d’oggi, voglio vedere chi si azzarda a lasciare il suo “animale domestico” per strada…

    Saluti.

  11. Vorrei dire ad Alberto di informarsi prima di dire che Gesù andava in giro con stracci. Se leggesse la Bibbia vedrebbe che al momento della crocifissione i soldati si giocano la tunica di Gesù a dadi invece di farla a pezzi. Questo perché la tunica che indossava Gesù non era affatto uno “straccio”,ma un indumento di tutto rispetto. 🙂
    Ciao a tutti! Volemose bene!

  12. “Dio ha creato una grande specie, quella umana: siamo gli unici che uccidono per il gusto di farlo, abbiamo fatto guerre , olocausti e continuiamo a farlo.”

    Non è proprio così. Le guerre le fanno alcuni quando pensano di ricavarci un vantaggio che spesso è economico. Un guadagno maggiore della spesa di vite e di soldi. Ma anche i virus e i batteri guerreggiano per la sopravvivenza loro. Anche le mantidi religiose guerreggiano con le mosche per la sopravvivenza proprio come fanno i leoni con le gazzelle e i coccodrilli con le antilopi. Le aspettano al varco. Come i pescicani della borsa aspettano i politici incapaci e fannulloni.

  13. “Gesù andava in giro con stracci. Se leggesse la Bibbia vedrebbe che al momento della crocifissione i soldati si giocano la tunica di Gesù a dadi invece di farla a pezzi.”

    Per forza gliel’aveva regalata Erode !

    ”Quindi Erode, con i soldati della sua guardia, lo screditò, e lo schernì vestendolo di una veste sgargiante e lo rimandò da Pilato.” ( Mt. 23.11)

  14. Veste sgargiante non vuol dire veste preziosa come quella che i soldati si giocarono a dati. Erode volle lo scherno di Gesù con un vestito dai colori forti per metterlo alla berlina . E’ più valido pensare che sia stato un regalo di qualche miracolato, poichè Gesù vivevano sia di offerte sia del lavoro degli apostoli.

  15. DODO era il membro di una famiglia vaticana.. e giustamente come tale è stato considerato dall’Osservatore!
    SI SIGNORE… E’ UNA NOTIZIA.

  16. … leggo la notizia… che bel gesto: una memoria simbolo per tutte le creature che hanno portato affetto, lealtà, amore, responsabilità in moltissime vite… ecco ciò che ho pensato… leggo i commenti… che brutto modo di svilire, meschinizzare (non so nemmeno se esista un simil verbo) e strumentalizzare una parentesi che ingenuamente ho ritenuto commovente e condivisibile, al di la religione, politica e polemica…
    a volte mi sento così ingenua a credere che le persone possano porre un freno alla lingua, o alle mani, davanti ai piccoli eventi che possono ispirare pensieri positivi.
    ingenua a credere che si possa capire che polemizzare sul bene non fa calare ne cancellare il male, mentre credo far risaltare questo bene sia di esempio, e faccia crescere la coscienza collettiva.
    ovviamente è solo l’opinione (o forse una speranza dura a morire) di un’atea ingenua.

  17. Il papa afferma che anche gli animali hanno un’anima e quando muoino rimangono nella mente di Dio. Se per anima intendiamo principio vitale e spirito (che può solo venire da Dio)essa è di tutti i viventi animali e uomo. Nella Genesi Dio crea per ultimo l’uomo e da ad esso il dominio su tutto il creato. Mangiare di ogni frutto eccetto dell'”albero del Bene e del Male” che significa voler riconoscere la sovranità di Dio. Adamo è creato immortale(paradiso terrestre) e felice e pure gli animali vivono in pace probabilmente cibandosi solo di erbe. Il peccato originale cambia tutto sia per Adamo come per gli animali. Arriva la morte ed il peccato di cui fanno le spese anche gli animali. Si spiega così quanto dice S.Paolo” (Romani 8,19-23)” La creazione stessa attende con impazienza la rivelazione dei figli di Dio, essa infatti è stata sottomessa alla caducità… e nutre la speranza di essere lei pure liberata dalla schiavitù…”. E’ da supporre quindi che l’animale e l’uomo carnivori siano la conseguenza del peccao originale. Date queste premesse la domanda che più ci interessa è: l’uomo e animali sono uguali, come spesso sento dire. No. Chi ha avuto figli piccoli ed un animale nota come i comportamenti sono quasi uguali. Ma l’uomo cresce in coscienza, l’animale no. Con la coscienza di se (cogito ergo sum)viene il libero arbitrio e la responsabilità dei propri atti. L’animale segue l’istinto , come i neonati e bambini, infatti nessuno pensa che gli animali siano responsabili dei propri atti. Quindi l’uomo , unico creato ad immagine di Dio, è superiore agli animali ed un destino diverso da essi. Concludo dicendo che tutto il creato va rispettato perchè emanazione della bontà e sapienza divina, ma l’uomo viene sempre prima di esso, anzi domina la natura senza abusarne però perchè non ne è il vero proprietario. Può essere utile quanto scritto? Me lo auguro.

  18. quindi Vincenzo la colpa di tutti i nostri mali è di Eva, una donna, che ha tentato Adamo facendogli credere che avrebbe potuto essere come Dio… ma fatemi il piacere… Per quale strano motivo l’uomo abbia la ragione (più che la ragione forse la consapevolezza di esistere) e gli animali no non so spiegarmelo, sta di fatto che nella sua evoluzione se l’uomo non avesse avuto un cervello molto sviluppato, con la sua fisicità non sarebbe sopravissuto nemmeno un secolo, altro che un milione di anni, e questa evoluzione ha portato al disastro che è sotto gli occhi di tutti. Da parte mia mi vergogno di appartenere al genere umano, che con la sua ragione e consapevolezza di vivere una misera vita è costretto a ricorrere ai riti, alla religione, alle guerre per trovare un senso alla sua esistenza che non c’è. Meglio animali che agiscono per istinto e non sanno di far parte di un ciclo (quasi) perenne in cui tutto si crea e tutto si distrugge.

  19. @Mark.Mi obbligherebbe ad un lungo trattato per una risposta appena sufficiente Provo brevemente con qualche riflessione e citazioni. Parole di Einstein “”La scienza contrariamente ad un’opinione diffusa, non elimina Dio. La fisica deve addirittura perseguitare finalità teologiche, poichè deve proporsi non solo di sapere com’è la natura, ma anche di sapere perchè la natura è così e non in un’altra maniera, con l’intento di arrivare a capire se Dio avesse davanti a sè altre scelte quando creò il mondo” (Holdon, The Advancemente of Science and Its Burdens, Cambridge University Press, New York 1986, pag. 91). “”Gli atei fanatici sono come schiavi che ancora sentono il peso delle catene dalle quali si sono liberati dopo una lunga lotta. Essi sono creature che – nel loro rancore contro le religioni tradizionali come ‘oppio delle masse’ – non posso sentire la musica delle sfere”. (Isaacson, Einstein: His Life and Universe, Simon e Schuster 2008). “Nelle leggi della natura si rivela una ragione così superiore che tutta la razionalità del pensiero e degli ordinamenti umani è al confronto un riflesso assolutamente insignificante. Qual è il senso della nostra esistenza, qual è il significato dell’esistenza di tutti gli esseri viventi in generale? Il saper rispondere a una siffatta domanda significa avere sentimenti religiosi. Voi direte: ma ha dunque un senso porre questa domanda. Io vi rispondo: chiunque crede che la sua propria vita e quella dei suoi simili sia priva di significato è non soltanto infelice, ma appena capace di vivere”. (Albert Einstein, Religione e scienza, 1930) .”Io non sono ateo e non penso di potermi definire panteista. Noi siamo nella situazione di un bambino che è entrato in una immensa biblioteca piena di libri scritti in molte lingue. Il bambino sa che qualcuno deve aver scritto quei libri, ma non sa come e non conosce le lingue in cui sono stati scritti. Sospetta però che vi sia un misterioso ordine nella disposizione dei volumi, ma non sa quale sia. Questa mi sembra la situazione dell’essere umano, anche il più intelligente, di fronte a Dio. La convinzione profondamente appassionante della presenza di un superiore potere razionale, che si rivela nell’incomprensibile universo, fonda la mia idea su Dio”.
    (Einstein: His Life and Universe, Simon e Schuster, pag. 27). Lascio le altre citazioni che troverà in “Ragione e scienza”. La lista delle persone di scienza come intellettuali credenti sarebbe lunghissima. La fede nasce proprio dalla meraviglia e dalla necessità non di chiedersi “come” che è compito della scienza, ma del “perchè” “per quale finalità” . La fede cattolica, che trasforma la mia vita e tantissime persone , parte dalla conoscenza del Cristo dei Vangeli, dallo studio del Cristo storico, dalla conoscenza della dottrina cattolica, dalla testimonianza delle migliaia di martiri e dall’esempio di tantissimi che hanno preso sul serio la parola del Cristo per diventare grandi sul piano umano e spirituali, ottenendo , pur tra tribulazioni e a volte incomprensione , la certezza della fede che ha dato ad essi l’unica felicità raggiungibile qui: la pace del cuore. Oltre la speranza. Auguro anche a lei che possa aprire la sua mente ed il cuore e vivere serenamente. saluti

  20. @ vincenzo da torino
    “Veste sgargiante non vuol dire veste preziosa come quella che i soldati si giocarono a dati. Erode volle lo scherno di Gesù con un vestito dai colori forti per metterlo alla berlina . E’ più valido pensare che sia stato un regalo di qualche miracolato, poiché Gesù vivevano sia di offerte sia del lavoro degli apostoli.

    Allora il Falegname era un poveraccio che viveva di elemosine invece che di falegnameria. Che novità ! Ma se doveva vivere di elemosina perché faceva il falegname ? Per arrotondare ?

    “Veste sgargiante non vuol dire preziosa”, ma preziosa può essere sgargiante. Perché pensa che le vesti di Erode fossero scadenti ? “Sgargianti” ma non preziose ? Le pare che un Re regala la veste scadente a Gesù per metterlo alla berlina e fare un favore a vincenzo da torino ? Che fantasia dopo tutto il meraviglioso discorso fatto a Mark sulle biblioteche e l’ordine dei libri come catalogati all’interno agli occhi di bambino , pretende di vendere le vergini partorienti, e gli animali con l’anima. Certo che anche gli animali <b<“sono” anime, come l’uomo. Non hanno l’anima, perché sono “animati” e cadaveri quando rimarranno senz’anima. Ma non vorrà farci credere che anche l’anima degli animali svolazzerà via per avere accesso in paradiso, e dove andrà l’anima del povero animale quando muore ?
    Dio aveva altre scelte quando creò il mondo ? Certo che si ! Dio può tutto, anche altre scelte. Che domande cattoliche, non sarebbe Dio altrimenti no ? Solo i cattolici sentono la musica delle sfere ma poi credono ai cani in paradiso !
    Per rispondere alla domanda sul significato della vita, la vita non ha significato. Si vive e basta. Non c’è bisogno di essere religiosi per vivere, infatti vivono anche gli animali con l’anima senza chiedersi perché ce l’hanno. O perché sono animati, perché altrimenti sarebbero”cadaveri”
    Chissà poi perché solo la fede cattolica “trasforma la vita… parte dalla conoscenza del Cristo dei Vangeli, dallo studio del Cristo storico, dalla conoscenza della dottrina cattolica, dalla testimonianza delle migliaia di martiri e dall’esempio di tantissimi che hanno preso sul serio la parola del Cristo per diventare grandi sul piano umano e spirituali, “ solo accendendo i roghi per riscaldare quelli che non la pensavano come loro magari regalando una pera a colazione.
    Eppure i Trovatori amavano i cani e le streghe anche i gatti. Li hanno bruciati vivi tutti. Ma lo aveva detto il Cristo : “viene l’ora in cui chiunque vi ucciderà immaginerà di avere reso sacro servizio a Dio. Ma faranno queste cose perché non hanno conosciuto né il Padre né me.” (GV 16.2-3) Per questo chiamano martiti quelli che li bruciavano gli altri anziché quelli che sono stati bruciati. E’ una fede cattolica anche questa.

  21. Cari amici,
    sono il capobranco della famiglia di Dodo e voglio ringraziarvi per quanto avete voluto scrivere a riguardo. segue la lettera integrale che Dodo ci ha lasciato:

    UN CARO AMICO………………
    Ho varcato per la prima volta la porta di S.Anna nel mese di febbraio del 2004, ero talmente giovane da non capire quello che mi stava succedendo, chi erano questi sconosciuti che mi avevano portato via e non capivo soprattutto cosa volevano da me………..quel primo giorno veramente fu una gran confusione!
    Non è facile cambiare branco ma a quell’età ci si adatta e poi c’era qualcosa che mi incoraggiava … eravamo tutti impauriti della novità e sotto certi aspetti la cosa era stimolante, perché così nessuno partiva svantaggiato e io potevo provare a far valere le mie prerogative di leader. E così ci ho provato, con grinta e determinazione, ma anche con educazione e rispetto, senza mai eccedere, anche perché con il passare del tempo capivo che mi stava succedendo qualcosa di strano, qualcosa che allora non riuscivo ancora a definire.
    Il nuovo branco era………..amorevole; non avevo bisogno di lottare per la ciotola, dovevo solo aspettare, imparavo a conoscerli e io insegnavo loro a conoscere me. E così cominciai a capire cosa significa accettare, accettare di mangiare per ultimo, di dormire da solo, non poter condividere gli spazi e le cose , accettare anche quello che non ti piace, o che non ritieni giusto: la verità era che mi stavo innamorando e che è facile accettare, quando si ama!
    Sono stato accolto molto bene da tutti, qui in Vaticano; ho imparato a riconoscere i saluti delle guardie Svizzere ( che hanno imparato a chiamarmi per nome ) e dei gendarmi, sempre curiosi se fossi stato in grado di trovare tartufi o se preferissi correre dietro le volpi ( il mio naso sempre a odorare il terreno sembrava protendere a questo, ma la mia vera passione era invece qualche piccolo pezzo di pane caduto ).
    Poi c’era la gente che incontravo e che non so perché si stupiva di questa mia presenza in Vaticano; all’inizio pensavo che ci fosse qualcosa di sbagliato in me e così ho cercato sempre di essere il più anonimo possibile. Non ho mai abbaiato inutilmente, magari qualche volta durante il gioco con il mio branco, non ho mai litigato con nessuno e ho sempre gradito le coccole degli altri cuccioli di uomo che vivevano qui, ho persino evitato di fare qui i miei bisogni fisiologici, aspettando il momento di uscire fuori, e, credetemi, alcune volte è stata un sofferenza!
    Ora non sono più qui, veramente non ho capito bene cosa è successo ma di colpo tutto è cambiato ma è anche rimasto uguale, percepisco la mancanza dei miei cari ma sento che sono sempre qui vicino a me, continuo ad amarli e ad essere amato, di questo Amore che mi è stato donato, di questo Amore di cui mi sono cibato ( ma devo dire onestamente non solo di questo! ).
    Approfitto per salutarvi tutti e soprattutto …………… per dirvi grazie!

    Dodo

  22. @Sal. Raramente le rispondo, poichè è come… lavare la testa agli asini, come più volte le detto altrove. Non c’è,punto! Non è ne superbia la mia ne indisponibilità al dialogo. Semplice voglia di non perdere tempo inutilmente. Mettere ordine spesso nei suoi post è un’impresa , sul blog, impossibile. – Certo, Gesù faceva il falegname , ma lasciò tutto per dedicarsi alla predicazione che lo ha impegnato duramente per tre anni, lasciando ben poco tempo per fare altro. Lui stesso dice agli apostoli che quando andavano alla predicazione avevano diritto ad avere ospitalità e cibo. I Vangeli non dicono molto di più. Non è detto che qualcosa come falegname facesse. – Sulla tunica faccio notare che Gesù passava spesso la notte in preghiera dove il freddo di notte è notevole. Si comprende come dovesse avere un vestito adatto e di conseguenza ben fatto. – Se dice di conoscere i Vangeli, poteva benissimo arrivarsi da solo a queste considerazioni. E’ più interessante ….fare il troll! Per il resto lo lascio volentieri alle sue elucubrasioni di fantasia e deduzioni infantili.

  23. «Omnia Christus est nobis! Se vuoi curare una ferita, Egli è il medico; se sei riarso dalla febbre, Egli è la fonte; se sei oppresso dall’iniquità, Egli è la giustizia; se hai bisogno di aiuto, Egli è la forza; se temi la morte, Egli è la vita; se desideri il cielo, Egli è la via; se sei nelle tenebre, Egli è la luce … Gustate e vedete come è buono il Signore: beato è l’uomo che spera in Lui!» (Sant’Ambrogio, La verginità 16,99).

    In ogni cosa sia la Carità a guidarci. Come cristiani dobbiamo non solo custodire ma anche voler bene alla natura perché da essa traiamo nutrimento e frescura..
    Purtroppo in questa era di razionalismo e cemento abbiamo perso questo fondamentale contatto. E a nulla servono le sciocchezze new age!

  24. Graziea Te Paolo per la bella testimonianza.

    Priprio nelle cose che vengono definite “piccole” o “secondarie” si vede il Vero Cristiano. Aver cura di Dodo è curare una parte del creato che Dio ci ha affidato!

    @ Vincenzo da Torino .. Grazie della precisazione e aggiungo che la tunica indossata da Gesù era quella della classe nobiliare e dei maestri della legge, con i drappi in basso (si veda Padre Josè Miguel Garcia, biblista e teologo – La vita di Gesù nel testo aramaico dei Vangeli – Rizzoli, pp. 246, e 9.50) tanto che l’Emoroissa tocca proprio uno di quei drappi…
    http://it.cultura.cattolica.narkive.com/gcJwspv4/c-e-il-vero-gesu-nei-vangeli-aramaici

    Penso sia ora di rialzarci. Le provocazioni lasciamole a chi non potendo mascherare le sue pecche addita gli altri per confondere le acque

  25. Si, però ancora non si è capito se l’anima dei “Dodi” andrà in paradiso anch’essa come quella degli uomini. Almeno così dicono. E se non fosse così che ce l’avrebbero a fare l’anima i cani ?

  26. Dio disse: “Produca la terra anime [nèfesh] viventi secondo le loro specie, animale domestico e animale che si muove e bestia selvaggia della terra secondo la sua specie”. (Genesi 1:20, 24) Altri esempi di animali così definiti si trovano in Genesi 2:19; 9:10-16; Levitico 11:10, 46; 24:18; Numeri 31:28; Ezechiele 47:9. Si noti che le Scritture Greche Cristiane concordano applicando il termine greco psychè agli animali; vedi Rivelazione 8:9; 16:3, dove è riferito a creature marine.
    Pertanto tutte le creature viventi, umane o animali (quindi anche il Dodo), sono anime; non hanno un’anima. Per gli animali la morte è un processo naturale, poiché la Bibbia non li menziona affatto quando affronta l’argomento dell’introduzione della morte nella famiglia umana. (Cfr. 2Pietro 2:12)
    È ragionevole credere che gli animali non vanno da nessuna parte se non a sciamare solo sulla Terra come comandò Dio. E con questo credo di essere concorde con la parte finale del commento del 21 luglio di Vincenzo.

    @ Vincenzo;
    Ho letto con interesse i suoi commenti e mi sono piaciuti molto. Il ragionamento sulla tunica di Gesù è in particolare il più interessante. Spero che venga pubblicato un argomento utile per scambiare del materiale esplicativo su argomenti vicini alle sacre scritture con lei e leggere la sua opinione.
    Come vede alla fine non siamo molto lontani; manca solo di darci la mano 🙂

    Saluti a tutti.

  27. Sono quello che ha detto che non è una notizia…..
    Con tutto il bene che voglio agli animali, che io stesso possiedo, ma vi pare opportuno fare il necrologio a un cane quando sotto i nostri portoni (lasciamo stare i bambini africani) ogni giorno si trova qualche barbone morto stecchito “come un cane”‘?? Un’essere umano vale meno di un cane??
    Aspettate almeno che sia natale per dire che siamo tutti più buoni!

  28. @ Giuseppe
    È ragionevole credere che gli animali non vanno da nessuna parte se non a sciamare solo sulla Terra come comandò Dio. E con questo credo di essere concorde con la parte finale del commento del 21 luglio di Vincenzo.”

    E’ ragionevole ? Perché ? Da dove nasce la ragionevolezza di questa tesi ? UN sogno di mezza estate ?
    Se gli animali sono anime come gli uomini hanno diritto al paradiso altrimenti perché la differenza ? E se devono sciamare come fanno a sciamare se l’uomo ha ormai estinto numerose specie di animali ? E se gli animali sono stati creati da Dio perché il papa invita a preferire l’evoluzione che esclude Dio? Dato che l’evoluzione è casuale ?

    “Per gli animali la morte è un processo naturale “ Già, perché per gli uomini è un processo speciale ? Non naturale muoiono solo i cattivi.

  29. Credo che sia sia andato ( voluto andare ) oltre quello che era una semplice notizia di una creatura di Dio che si è immaginato volesse rendere una piccola testimonianza d’Amore, un Amore dato e ricevuto, che sia poi successo all’interno di un particolare ambiente è poco importante, il fatto che la notizia sia stata ripresa dall’Osservatore Romano può solo rallegrarci, ma non credo che possa essere considerato un caso eccezionale, in un quotidiano dove l’Amore, quello Universale, traspare in ogni sua pagina.
    Soffermiamoci invece su quello che effettivamente la nostra riflessione ci porta, chiediamoci quello che Dodo si è chiesto, quando si è accorto di non essere più dove era abituato ad essere ma riuscendo comunque a percepire una continuità del suo essere: dove sono? cosa è cambiato?
    E’ la domanda a cui io vorrei saper rispondere…..

  30. Carissimo Paolo,

    ..ci manca che devi spiegazioni .. Chi ha intelligenza, cioè sa leggere dentro ha compreso perfettamente ciò che hai scritto. Grazie

    Pace e Bene
    NnD

  31. @ Sal;

    È ragionevole perché:
    1) gli animali furono fatti “a sua immagine e somiglianza” ma solo l’uomo; (Genesi 1:26-27)
    2) Gesù è morto per i peccati dell’uomo e non degli animali che non hanno neppure il senso del peccato visto che non sanno leggere. (Ebrei 10:12; Romani 7:7)

    Penso che quella bella bestiola del Dodo non sia consapevole di essere morto e dove fosse stato in tutto il tempo che è rimasto in compagnia del genere umano.
    Spero di essere stato chiaro sulle domande più importanti. 🙂

    Con rispetto la saluto cordialmente.

  32. @ Sal;
    Errata corrige: “gli animali furono fatti “a sua immagine e somiglianza” ma solo l’uomo”
    va letta “gli animali non furono fatti “a sua immagine e somiglianza” ma solo l’uomo”

    Mi scuso con il moderatore e il lettore per questa doverosa correzione.

    Rinnovati saluti.

  33. @ Giuseppe

    Sarebbe stato interessante replicare al suo “gli animali furono fatti a sua immagine o non a sua immagine” non cambia niente. Lei è in errore, e il moderatore non gradisce dibattiti e quindi evito per rispetto, ma non è questione di immagine c’è altro ma deve togliersi il paraocchi.

    Stia bene

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