Il monsignore in viaggio con la mamma

Mons. Luigi Ginami e la mamma Santina

Quella che leggerete qui di seguito è una bellissima storia di speranza che dovrebbe far riflettere soprattutto quando si parla di diritto alla vita e dignità della persona. Mons. Luigi Ginami è un monsignore, originario di Bergamo che lavora in Vaticano. Sua mamma, Santina, 86 anni, non parla quasi più ed è costretta su una sedia a rotelle dal 2005. Don Gigi, così lo chiamano gli amici, qualche anno fa ha deciso però che sua madre non sarebbe rimasta ferma su un letto e rinchiusa in una stanza d’ospedale e così è iniziata una grande avventura in giro per il mondo.

Il sacerdote, che spiega la sua storia anche sul sito “Roccia del mio cuore”, tra qualche giorno compirà con la mamma il suo 40esimo viaggio. Prima della partenza ci ha voluto raccontare la sua grande avventura, finita anche su Twitter (@sorrisodiluce).

Mons Ginami perché ha deciso di viaggiare con Sua madre?
Il viaggiare con mia madre totalmente disabile e dipendente non è un fatto isolato nell’esperienza che vivo con Santina dal 2005. La preghiera quotidiana, la catechesi sul dolore e la carità cristiana sono componenti ben più importanti di questa del viaggio, che rimane però altamente significativa e simbolica. Una disabile che tutti reputavano ormai in fin di vita, moribonda e inutile, ad oggi ha percorso ben più di centomila chilometri per dire che la Vita è bella ed affascinante anche quando il mondo la reputa una inutile spazzatura! Ecco qual è il motivo più forte del nostro viaggiare, una testimonianza forte che una donna di 86 anni incapace di mangiare, di bere, di parlare… ha un meraviglioso sorriso e che compie cose che addirittura le persone sane reputano difficili…

 

Santina e Don Gigi a Cartagine (Tunisia)

Come fa a organizzare i viaggi? Che difficoltà trova?
Sicuramente viaggiare con mia madre non è semplice e ogni viaggio – con il prossimo a Gerusalemme il 21 giugno toccheremo quota 40 in 7 anni– richiede una minuziosa preparazione: i farmaci da portare, visite mediche prima della partenza per valutare le condizioni generali di Santina, ecc. E poi un’innumerevole quantità di bagagli al seguito: valigie da caricare e scaricare, la carrozzina da spingere e spesso in condizioni difficili (dal caldo torrido dell’aeroporto di Mombasa in Kenya, ai -16 gradi in una tempesta di neve nel tratto da Barcellona a Madrid, o nella strada sterrata del deserto del Sinai). Le difficoltà sono tante, impreviste e pesanti e la sera ci si addormenta sfiniti…

Sua madre è contenta?
Il punto è proprio questo, mia madre non è felice: è entusiasta! Ogni viaggio che termina dona a Santina un’energia nuova e forte. Penso che una persona disabile, che ha sofferto e che soffre profondamente ha bisogno di stimoli che le dicano che vale la pena di vivere anche una vita completamente minorata, che insomma la vita va gustata tutta. Nei nostri viaggi Santina sicuramente si stanca, ma meglio stanca che depressa, non credi?

Santina in Egitto

Lei ha detto: “Se mia madre deve morire, preferisco che se ne vada mentre è in viaggio piuttosto che rinchiusa in una stanza di ospedale”, perché?
Oggi molte volte la persona anziana è vista come un peso da scaricare, non è una risorsa ma una perdita, non è un valore, ma un danno. La nostra vicenda, i nostri viaggi dicono invece il contrario. Entrare in un ricovero e vedere anziani tristi, soli e poco accuditi è una tristezza immensa, s’immagini la morte in una di quelle squallide stanze con un medico e un’ infermiera anonimi che non sono motivati alla cura perché a quel punto si può solo morire: che tristezza e che angoscia! La mia decisione di questi viaggi estremi con Santina è stata presa proprio dopo un colloquio con una dottoressa in una clinica di riabilitazione di Bergamo “Don Gigi per sua madre non c’è più nulla da fare qui, non possiamo invstire forze su di una persona che al massimo ha qualche mese di vita, la porti a casa e la lasci tranquilla, senza agitarla troppo perché le sue condizioni sono davvero precarie, mi ha capito? La lasci tranquilla in questi ultimi mesi di vita”…

E invece?
Fu come un lampo accecante dentro di me quella risposta idiota, dissi semplicemente: “Ho capito benissimo dottoressa, grazie”. Ma sono uscito di lì con una convinzione profonda e ferrea: “Ah è così? Bene se deve morire tra pochi mesi, sai che ti dico, io voglio regalare a questa donna i mesi più belli della sua vita! Se deve morire preferisco che mi muoia in una strada polverosa di Alessandria d’Egitto al Cairo, oppure in una jeep tra Mombasa e Watamu oppure tra le rovine della guerra in una strada delle Bosnia ed Erzegovina. E così con enormi paure abbiamo cominciato a viaggiare, con il cuore in gola, con la paura che fosse sempre l’ultimo viaggio  e viaggio dopo viaggio, gli utltimi mesi di vita di Santina sono divenuti 7 meravigliosi anni. Mi concede una battuta? In ognuno di questi viaggi sa cosa faccio? Scrivo una cartolina alla Dottoressa che aveva consigliato di non muovere più Santina perché in fin di vita, e mamma puntualmente fa sopra un suo scarabocchio indecifrabile: Saluti da Tunisi! La ricordiamo da Atene. Saluti da Vienna. Cordialità da Parigi, Ricordandola da Cracovia. Saluti daTreviri. Da Basilea un saluto… sono ormai un centinaio le cartoline indirizzate alla Dottoressa che ora è diventata nostra amica!

Santina in Kenya

Quanti paesi avete visitato e quali visiterete?

In quaranta viaggi abbiamo oltrepassato abbondantemente i centomila chilometri ed abbiamo visitato centinaia di città, abbiamo appena citato alcune località, ma moltissimi sono i luoghi visitati in condizioni estreme, elenchiamo solo alcuni, tra cui Tel Aviv, Creta, Rodi, Atene, Dubrovnik, Bratislava, Brno, Vienna, Cracovia, Parigi, Ars, Marsiglia, Tolosa, Barcellona. Saragozza, Madrid, Basilea, Ajaccio; senza contare l’Italia! L’elenco è davvero lungo!

Andrete anche a Cuba?
E’ un sogno che vorremmo realizzare…

Nei vostri viaggi però non ci sono solo problemi logistici…
Molti ridono con commiserazione: ma dove vanno con quella povera vecchia? Ma cosa fa un prete che spinge la carrozzina della madre? Ma perché? Ogni volta che sento queste frasi una forza dentro di me si scatena come durante il colloquio infelice con la dottoressa e allora ringrazio queste persone perché con le loro umiliazioni mi danno forza. l’ultimo libro di Santina tra l’altro si intitola: “Quando sono debole è allora che sono forte”.

Ma dalla gente trovate anche sostegno…
Se troviamo qualche persona che ci maltratta, molte di più sono le persone che ci guardano con rispetto, alcune con ammirazione. Altre ci aiutano, ma questo viaggiare è in realtà una catechesi su come cristianamente si possa affrontare la prova e la difficoltà di una vita ormai totalmente fragile. E tra l’altro la gran parte di questi viaggi sono dei pellegrinaggi a luoghi importanti per la fede e dunque occasione di preghiera, riflessione e confronto.

Qual è il suo sogno per il futuro?
Vorrei che la vicenda di dolore di Santina e il suo insegnamento non terminasse alla sua  morte che mi auguro il più lontano possibile. Vorrei che la sua vicenda riuscisse a parlare a tutti, anche nel futuro e magari per moltissimi anni.

GUARDA L’ULTIMO VIAGGIO DI SANTINA

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34 risposte a “Il monsignore in viaggio con la mamma

  1. Ecco tradotto in fatti la parola greca Agorà!
    Grazie della bella Testimonianza Cristiana Fabio..

    Non nobis Domine..

  2. Buongiorno, sono rimasta positivissimamente colpita. Io farei la stessa cosa, ma non avrei il tempo e il denaro per far questo. Mi chiedo come abbia potuto e stia potendo il Monsignore. Sicuramente la Provvidenza aiuta, visto che iniziative simili il Signore le premia di sicuro, ma per tutti questi anni? per tutti questi lunghi viaggi e permanenze? Vorrei poter fare la stessa cosa un giorno, se mi fosse richiesto dal cuore, ma… nell’intervista non ho visto questa domanda relativa al costo e a come potervi far fronte. Grazie

  3. fino a quando si è nelle condizioni e nelle possibilità di salute ed economiche, ben vengano anche queste forme di “distrazioni” che aiutano gli ammalati ad alleviare il proprio dolore….ma non è sempre facile (sicuramente anche per d. Luigi) realizzare tutto questo…

  4. Bellissima storia, l’amore vince su tutto e questo è amore vero!
    Anche mio figlio è la testimonianza di quanto prima in terapia intensiva e poi in riabilitazione siano stati troppo precipitosi nelle diagnosi (o per meglio dire condanne), sono posti in cui amore e speranza cristiana non hanno “diritto di abitazione”.
    E poi non esiste amore più grande di quello madre-figlio.

  5. Abbiamo vissuto anche noi una storia simile. Siamo riuscite a donare a mia madre altri 5 anni di vita (i medici avevano detto che non avrebbe superato la notte). Ci siamo imbarcate di sacrifici, venduto una casa, ma nostra mamma è morta con noi e la sua adorata Mariana (una badante buonissima, che Dio la benedica). Ci manca tantissimo. ma Lei, padre, abbia la forza di dare a sua mamma fino all’ultimo istante della sua vita……la vita, anche attraverso i viaggi perchè è proprio quello stare con Lei che l’aiuta tantissimo. E’ proprio vero, ci sono istituti pieni di persone anziane lasciate sole. Non si pensa che, se Dio vuole, anche noi un giorno saremo vecchi!
    Se potessi l’abbraccerei e le direi: che bravo figlio.
    Grazie
    Ornella, Giuliana e Silvia

  6. Io dico semplicemente che l’amore di questo figlio verso la propria madre ha un potere straordinario, vorrei che fossi così anche al contrario. La mia mamma mi dice sempre che un genitore fa di tutto per 10 figli, ma i 10 figli non farebbere ugualmente per il proprio genitore. I figli non hanno tempo, devono lavorare e così questi poveri genitori si lasciano in strutture di assistenza, si lasciano come si depositano i pacchi in ufficio postale. Dico questo perchè l’ho vissuto con mio nonno, i figli (3 fratelli) se ne sono lavati le mani e l’unica che lo ha curato amorevolmente è stata proprio mia mamma. Io Le devo molto che questo mi ha insegnato tanto. L’amore è potente e al di sopra di ogni interesse.
    Grazie Don Luigi per questa Sua meravigliosa testimonianza.
    Un abbraccio di luce a Lei e alla Sua grande Mamma

  7. Una storia bellissima e commovente,in barba a tanti articoli anticlericali di stampo ateo-agnostico che fanno venire spesso il voltastomaco,per la crassa ignoranza di molti che non conoscono il Vaticano e la Chiesa come dovrebbero,anzichè parlare a vanvera.

  8. Un bel carattere, veramente.
    La parte che mi piace, poichè descrive una triste realtà, è: “Oggi molte volte la persona anziana è vista come un peso da scaricare, non è una risorsa ma una perdita, non è un valore, ma un danno.” Purtroppo questo succede perché sono in molti ad aver dimenticato il comando divino “Ti devi levare davanti ai capelli grigi, e devi mostrare considerazione per la persona del vecchio, e devi aver timore del tuo Dio. Io sono יהוה (Yahweh).”
    Questa bella esperienza si può riassumere con la scrittura: “La bellezza dei giovani è la loro potenza, e lo splendore dei vecchi sono i loro capelli grigi.” (Proverbi 20:29) E mi pare che la signora ha un bel splendore… 🙂

    Chiudo il commento con un messaggio rafforzante per il Sig. Luigi Ginami e la mamma Santina tratto da Isaia 35:3-6 che dice: ““Siate forti. Non temete. Ecco, il vostro proprio Dio verrà…. con una ricompensa. Egli stesso verrà e vi salverà”. “In quel tempo gli occhi dei ciechi saranno aperti, e i medesimi orecchi dei sordi saranno sturati. In quel tempo lo zoppo salterà proprio come fa il cervo, e la lingua del muto griderà di gioia.”

  9. Partendo dalla fine : “Vorrei che la vicenda di dolore di Santina e il suo insegnamento non terminasse alla sua morte che mi auguro il più lontano possibile.”
    Monsignore, perché dice: se deve morire tra pochi mesi… ” Non si tratta di un “se” bensì di un’inevitabilità a cui tutti i mortali sono soggetti. E’ sorprendente che ritardando quel momento, si priva il malato della gioia della contemplazione del Signore nei cieli. La chiesa tutta pensa e parla della vera felicità e della vera vita nel Regno dei Cieli, perché poi cercano di posporre il momento di quella gioia il più lontano possibile. Che stranezza e che contraddizione ! Forse non ci credono davvero e lo dicono tanto per auto-convincersi.
    “La mia decisione di questi viaggi estremi con Santina è stata presa proprio dopo un colloquio con una dottoressa […] -Don Gigi per sua madre non c’è più nulla da fare qui, – […] la porti a casa e la lasci tranquilla, senza agitarla troppo perché le sue condizioni sono davvero precarie, mi ha capito? La lasci tranquilla in questi ultimi mesi di vita”… Così il consiglio del medico è rimasto inascoltato …. che strano, perché mai dicono che se non si seguono i consigli dei medici spirituali (i preti ) si va all’inferno ? Magari come in questo caso è vero il contrario, si campa di più !
    “Se mia madre deve morire, preferisco che se ne vada mentre è in viaggio piuttosto che rinchiusa in una stanza di ospedale”, Vero, però il consiglio dovrebbe valere anche per chi sta rinchiuso in chiesa a recitare il rosario e battersi il petto. – Perché mai nessuno dice loro che “ una persona disabile, che ha sofferto e che soffre profondamente ha bisogno di stimoli che le dicano che vale la pena di vivere anche una vita completamente minorata, che insomma la vita va gustata tutta. “ Piuttosto che rimanere chiuso in una buia chiesa a battersi il petto ?
    “Nei nostri viaggi Santina sicuramente si stanca, ma meglio stanca che depressa, non credi?” Si credo anch’io che sia meglio così, ma dovrebbe essere sempre così, per tutti ; ma non sempre nella chiesa i monsignori si battono affinché tutti abbiano le stesse opportunità, mentre sono pronti a rivendicare “i loro diritti irrinunciabili e il diritto del “capo di stato ” difendendo e stimolando il partito dei cattolici con la banca che traffica con il riciclaggio, mentre dovrebbero occuparsi di più affinché “ molte altre persone anziane non siano viste come un pesi da scaricare, ma come risorse e valori “
    Infatti “ Entrare in un ricovero e vedere anziani tristi, soli e poco accuditi è una tristezza immensa, “ che però la chiesa ama così e insiste e briga perché questa tristezza sia perpetrata negando la possibilità a quanti lo desiderano, che stanchi di quelle sofferenze preferiscono andare a incontrare il signore nel Regno dei Cieli. A quelli no. Non si può. Il testamento biologico va negato e il papa fa perfino “avances” a S. Napolitano affinché il suo comando sia eseguito .
    Che tristezza e che contraddizioni in questa chiesa. E questi monsignori che invece di prendersi cura del gregge si preferiscono andare in viaggio per il mondo dimostrano anche di non conoscere il vangelo.
    “Chi ha più affetto per padre o madre che per me non è degno di me; e chi ha più affetto per figlio o figlia che per me non è degno di me.” ( Mt 10.37)

  10. @ Fabio Marchese Ragona
    sono accettati solo sviolinamenti, leccatine e incensate su questo blog ? Cos’è la verità fa male o non si è in grado di reggere il peso di una voce contraria al solito coro ?
    Almeno per amore di par-conditio.
    Oppure se non fa il difensore d’ufficio la mandano all’inferno ?
    Guardi che non esiste può tranquillizzarsi.

  11. Racconto di una esperienza meravigliosa, in cui vengono evidenziati alcuni valori umani e cristiani; valori di cui il mondo ha tanto bisogno, quali: Il valore della vita: Dio è il Dio della vita e non della morte; il comandamento: onora il padre e la madre e quindi la dedizione che passa attraverso il sacrificio, immagino quanti sacrifici deve fare don Gigi per poter far gustare la vita a sua madre in quelle condizioni; il valore della gioia di poetr dire ” ho ricdvuto la vita da mia madre ed ora cerco di ripagarla”. Il nostro mondo ha bisogno di conoscere certe esperienze per riprendere fiducia, speranza. Grazie don Gigi ed auguri di ogni bene. Ti sono vicino.

  12. Invidio don Gigi perchè è “libero” non ha moglie e figli da mantenere ,io invece non ho nè il tempo nè il denaro per fare ciò che lui fa,al massimo posso tenermi i genitori con me in casa mia con tutti i pro e i contro che ne conseguono.Per favore non siamo ipocriti perchè a parole tutto è facile………….

  13. Grazie a don gigi di questa bellissima testimonianza. Anche io ho avuto i miei nonni in casa con me gli ultimi anni quando erano infermi e ora che non ci sono più mi mancano tantissimo.

    A Sal, di cui rispetto le opinioni, mi permetto consigliare di leggere il vangelo un pò più a fondo, e di comprendere meglio le affermazioni della chiesa, che è sempre stata dalla parte della vita anche quando quest’ultima non è ritenuta degna di esistere (vds aborto, eutanasia, suicidio)
    La vita può essere bellissima anche su una sedia a rotelle…

  14. #massimiliano

    Di crassa ignoranza sono dotati coloro che recepiscono passivamente tutte le fanfaluche che veongono loro propinate, sopratutto in salsa dogmatica

  15. In salsa dogmatica come dici tu eutectico sono le scemenze che ti hanno propinato finora fascisti e comunisti atei e massoni e che hanno lasciato il mondo in totale rovina. Solo che voi vedete quelo che vi fa comodo per coprire le vs menzogne quotidiane menzogne coprendole di finta verità . Siete belli all’ apparenza,ma dentro fumo e chiacchere inutili. Mi chiedo: se la Chiesa e il Papa vi fanno antipatia,perchè ne parlate spesso? La verità è che non avete idea della Chiesa e dei documenti e libri vari che la riguardano,nonchè delle encicliche,lettere apostoliche e quant’altro concerne il cattolicesimo,quindi blaterate a vanvera e sputate veleno inutile. Ti dico una cosa:la Chiesa ed i cattolici restano,tutto invece sparirà.

  16. Ma è mai possibile che non si riesca a trovare una volta tanto in po’ di positività in una storia raccontata senza nulla pretendere come quella che ci ha regalato Don Luigi. In qualsiasi cosa che una dica ci deve essere sempre la critica negativa. Tutti professori ad insegnare la vita questi signori critici con i loro commenti. Mettete da parte una volta tanto qualsiasi sia la vostra idea e religione e cominciate a guardare la vita con i veri occhi dell’umilta e carità, specialmente verso un genitore bisognoso di cure e amore. Un’azione buona come questa non può essere oggetto di critica ma solo un momento di riflessione e una spinta per pensare anche un po’ agli altri. Date più spazio all’amore e vedrete

  17. Caro Fratello Giuseppe,

    ..se leggi tra i commenti sopra puoi capire PERFETTAMENTE di cosa parlavo denunciando gli attacchi anti-cattolici più o meno pilotati (rimane che chi li fa, agisce in pieno libero arbitrio e con piena coscienza e ne pagherà pegno inanzi a Dio).
    Come per gli attacchi di questi giorni alle Chiese Cristiane, nn si tratta di colpire Cattolici oppure Evangelisti o altre confessioni Riformate ma TUTTI I CRISTIANI, quindi un attacco a Cristo stesso!
    Dicevo, come per questi attacchi non dissociarsi equivale in certo senso ad attaccare Cristo. Oggi il bersaglio vero è Cristo e il Cristianesimo tutto perché è l’unico baluardo rimasto contro le lobby economiche e di stampo massonico che vogliono prendere il potere in Europa..
    Riflettiamoci.
    Il Cristianesimo invece, non vive su notizie sensazionali ma su FATTI come questo postato da Fabio che accadono ogni giorno. Il miracolo del Cristiano (specialmente nelle Missioni all’estero)..

    Un solo appunto Caro Fratello, scrivi:
    “Chiudo il commento con un messaggio rafforzante per il Sig. Luigi Ginami e la mamma Santina..”
    Se io incontro un Pastore o un vostro Anziano gli riconosco il titolo che ha perché ne è stato investito, ok? Quindi non stiamo parlando del “Sig. Luigi” ma di Monsignor Luigi.
    Non farti strumento “inconsapevole” del grande Burattinaio, il demonio!

  18. Bello … questa mamma, oltre a viaggiare con suo figlio, viaggia con il figlio SACERDOTE. Per quanto ne so, non vi sono agenzie di viaggi che organizzino i loro programmi in modo tale da permettere a chi è cattolico di andare a Messa la domenica. Anche perché non vi è domanda in qeusto senso, se i cattolici cominciassero a pretendere questa possibilità, a costo di non andare in viaggio, le agenzie si organizzerebbero in questo senso, se non per pietà cristiana, almeno per non perdere i clienti.

  19. @ Fabio Marchese Ragona
    “Sinceramente mi sfugge il senso del suo commento.”

    Distinto Sig. Fabio, Il senso è che ho postato almeno 2 volte il commento e nella mia malizia, ho pensato che essendo una voce fuori dal coro non ci fosse volontà a farla udire. Ossia pensavo che volendomi bene lei si fosse preoccupato di non farmi fare una brutta figura. E per questo la ringrazio. Come dire ero e sono sempre prevenuto. Ma dovendomi ricredere, la prego voler scusare tanta inutile insolenza. Mi scusi. Faccio pubblica ammenda, ma non per il contenuto quanto per aver pensato male di lei. Sono un colpevole senza giustificazioni.

    Poiché la questione investe un problema che per 15 secoli ed oltre, ha investito e investe anche oggi questo paese, dove le voci discordanti erano messe a tacere, in un modo o nell’altro, ora anche basta. diveniamo pure “corvi” ma che si sappia. Credo che sia giunto il momento che anche le “castronerie” poco intelligenti possano essere pubblicamente espresse, se non altro per dimostrare che non tutti sono santi meritevoli del paradiso, ( io meno di tutti) ma che anche i meno fortunati possano dimostrare di avere un cervello, magari poco funzionante, ma che abbia le stesse opportunità.

    E’ certamente lodevole che il “monsignore” si prenda cura della mamma, evidentemente dev’essere un monsignore ricco per poter accedere a quel tipo di cure girovagando per il mondo, beato lui, mi ha fatto venire in mente quell’altro pensiero evangelico, “Smettete di accumularvi tesori sulla terra, dove la tignola e la ruggine consumano, e dove i ladri sfondano e rubano. Piuttosto, accumulatevi tesori in cielo, dove né la tignola né la ruggine consumano, e dove i ladri non sfondano né rubano. Poiché dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore.” ( Mt. 6.19-21) Forse è per questo che ha deciso di spenderle o magari è la mamma “benestante” che può disporre per avere quel tipo di agenzia di viaggi che contrariamente alla previsione del medico curante, l’ha risuscitata invece che affaticarla. Chissà, forse alla fine rimarrà poco da lasciare alla chiesa dato che il vaticanista Rodari afferma sul suo blog “Palazzo Apostolico” che la chiesa è ricca perché gode di lasciti e donazioni di “Quanti uomini, molti per senso di colpa verso la propria ricchezza, altri per fede, le hanno dato parte dei propri averi ? Tanti, tantissimi. Soldi portati dentro il Vaticano in molteplici modi. Soldi sulla cui provenienza nessuno, nemmeno lei [madre Teresa di Calcutta il cui conto allo IOR era immenso nda ], si è mai fatta troppe domande.”

    Magari alcuni pensano di potersi comprare il paradiso, [povero Lutero disse che si erano inventati la “simonia” ] chissà, è sempre difficile investigare le motivazioni degli uomini, ma sono sempre quelle motivazioni che rendono l’agire giusto o sbagliato. Per questo nessun umano può investigare, giudicare o condannare. Ma questo non esula dall’essere ‘cauti come serpenti innocenti come colombe.’ E se lo dice Gesù che ci capiva meglio dagli ascolto no ?

    “Ecco, vi mando come pecore in mezzo ai lupi; perciò mostratevi cauti come serpenti e innocenti come colombe.” ( Mt. 10.16)
    Grato per l’ospitaità la ringrazio.

  20. @ Domenico X Meridio,
    È doverosa una spiegazione. Mi scuso anticipatamente con il moderatore.

    Un motivo che mi ha portato a scegliere il “Sig.” piuttosto che il “Monsignore” è perché mi sembrava adatto a dare rilievo più all’uomo che al suo ruolo.
    Il secondo, e forse più importante, è che Gesù stesso disse: “Non fatevi chiamare ‘maestro’, perché voi siete tutti fratelli e uno solo è il vostro Maestro. E non chiamate ‘padre’ nessuno di voi sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello che è in cielo”. — Matteo 23:1-10, Parola del Signore.
    Pertanto non me ne voglia, ma tra cogliere il suo appunto e obbedire al Cristo, preferisco il secondo.
    Cordialmente saluto e ringrazio per la sua attenzione.

  21. Caro Fabio, permettimi una parola di ringraziamento per questo forum che ha provocato ben 25 reazioni con la mia. Penso che il dibattito avvenuto sia stato molto proficuo e molto rispettoso di diverse posizioni riguardo alla Vita. Tutte queste posizioni rispetto tutte, anche quelle contrarie alla mia scelta. Ad esempio questo Signor SAL ha speso molto tempo nell’elaborare il suo contributo e questo rivela un animo sensibile ed alla ricerca del Vero. Caro SAL ti invito a proseguire sulla strada della ricerca del vero che ti fa onore! I tuoi commenti, se hai notato sono i più lunghi ed articolati, tu hai perso del tempo leggendo e studiando le mie risposte meglio di altri e poi ha dato corpo ad un intervento molto studiato: grazie di cuore. Ben diversa è la situzione del Signor Eutectico. Partirei dal suo pseudonimo, molto colto e direi anche simpatico. Probabilmente il suo pseudonimo deriva daeutettico, (dal greco eu = buono, facile; tettico = da fondere) è una miscela di sostanze il cui punto di fusione è più basso di quello delle singole sostanze che la compongono (da cui il nome “facile da fondere”). Nel diagramma di fase viene identificato da un punto che corrisponde ad un equilibrio invariante. Una miscela eutettica, ad un determinato valore di pressione costante, è caratterizzata da un ben determinato rapporto in peso tra i suoi costituenti e da un ben determinato valore di temperatura eutettica. Dunque il richiamo è all’equilibrio ed alla ricerca di un equilibrio invariante. Forse Lei poteva dedicarmi un po’ più di tempo e spiegare meglio le sue forti affermazioni. Rispetto motlo la scelta del suo pseudonimo e il coraggio di affrontare un articolo lungo come il mio, anche a Lei grazie di cuore. Solo una parola conclusiva. Fabio ha fatto un ottimo lavoro ed insieme abbiamo scelto questo aspetto dell’esperienza di Santina che è il suo viaggiare, ma l’esperienza ha senso e significato negli altri elementi che sono ben più signficativi ed importanti e sono LA PREGHIERA – LA CATECHESI E LA SOLIDARIETA’ CON COLORO CHE SOFFRONO. forse facendo un giro per il mio blog http://www.rocciadelmiocuore.it, nel canale youtube LA SPERANZA NON DELUDE, oppure divendendo nostri amici su FB e Twitter le cose sarebbero più chiare… Vi invito tutti, non costa nulla ed in particolar modo invito i miei due nuovi amici SAL ed EUTECTICO. A tutti gli altri 23 amici grazie di cuore ed anche voi continuate a seguirci, vostro DON GIGI … E SANTINA

  22. Mi dispiace Giuseppe,

    ..devo non solo contraddirti ma per Amore della Verità CORREGGERTI!
    “Monsignore” non equivale a dire “Maestro” e non solo,
    ..infatti è venuto il tempo giusto per ristabilire un poco di Verità; ogni titolo che noi prendiamo (perché ci viene dato l’INCARICO da altri) non è una autocelebrazione o una posizione di potere ma è nella società civile una RESPONSABILITA’ mentre in una istituzione religiosa è addirittura una RESPONSABILITA’ data innanzi a DIO.
    Per questo oggi abbiamo una così ridicola classe politica che ci governa .. ha stravolto il significato di “essere responsabile”!!!

    Così evitiamo il dilungarci in “chiacchiere”. Le Scritture non vanno solo lette ma comprese..

    Pace e Bene

  23. Per me , quest’ avventura tra don Gigi e la sua mamma… è una straordinaria dimostrazione del potere immenso dell’ Amore quando non si lascia fermare dalle limiti umane . Quest’ Amore può dare allora la vita in abbondanza… : il figlio sacerdote fa vivere la mamma e la mamma può continuare a dare la vita con gioia… ed anche la vita eterna al suo figlio sacerdote e dal suo figlio sacerdote .
    Ci sono due vite per la gloria di Dio e della chiesa chè la gloria di Dio è l’ uomo vivente.
    Magnificat ! Magnificat !

    Sr Maria -Teresa

  24. @ Domenico X Meridio;

    Le Scritture non vanno solo lette ma comprese…. e aggiungo usate
    Ben venga la correzione.
    Ma se è per Amore per la Verità le chiedo gentilmente, almeno con me, di usare le scritture visto che Gesù, quale Maestro, disse che “la tua parola è verità” (Giovanni 17:17)
    Vede, l’apostolo Paolo “dimostrava con le Scritture” quando qualcuno era nel torto (Atti 18:28). Un buon esempio, non crede?

    Nuovamente grato della sua attenzione, la saluto.

    @ Fabio Marchese Ragona
    Le chiedo scusa per questo ulteriore Off Topic. Spero capisca e la ringrazio per la pazienza. 0:-)

  25. @ Fabio Marchese Ragona
    Le chiedo scusa anche io per questo Off Topic

    @ Giuseppe,

    Il Vangelo ci offre sempre la Verità.
    Gesù infatti ci ha rivolto una di quelle frasi lapidarie che hanno lasciato un segno profondo nella storia e nel linguaggio umano: “Date a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio”. (Mt 22, 21)
    Si rivelano così due tipi qualitativamente diversi di sovranità di Dio sul mondo: la sovranità spirituale che costituisce il regno di Dio e che egli esercita direttamente in Cristo, e la sovranità temporale o politica che Dio esercita indirettamente, affidandola alla libera scelta delle persone e al gioco delle cause seconde (sua libera scelta a cui noi non possiamo che obbedire a meno che non ci pensiamo “migliori” di Dio stesso).
    Cesare e Dio non sono però messi sullo stesso piano, perché anche Cesare dipende da Dio e deve rendere conto a lui. “Date a Cesare quello che è di Cesare” significa dunque: “Date a Cesare quello che Dio stesso vuole che sia dato a Cesare”. È Dio il sovrano ultimo di tutti, Cesare compreso. Cioè sempre un “primus inter pares”, così che hai sempre Dio al vertice Carto fratello. Tu da figlio chiamavi papà Tuo Padre ma con questo non offendevi Dio anzi, in realtà lo lodavi nell’obbedienza familiare. E questo vale in ogni ambito. Dio è Dio sempre perché in tutto Lui esercità la sua Potestà (Le Vie del Signore sono infinite..)

    “E chi ha orecchi per intendere intenda” (Luca 8, 4-15. Tutto per il significato completo) così capisci anche cosa voglio dire con la mia frase “Le Scritture non vanno solo lette ma comprese”

    Pace e Bene Fratello e che Dio, l’Amen Ti benedica.

  26. @ Domenico X Meridio

    Eh ma così non vale; se mi copia gli appunti…. :-]

    Scherzo; il suo ragionamento collima molto con il materiale che ho trovato per scrivere i commenti. Trascura però alcuni aspetti.
    Per non abusare della paziente libertà concessami fino ad ora dal Sig. Fabio Marchese Ragona, lascio a lui trovare l’argomento utile per sviluppare questo interessante aspetto e così esporre più estesamente le mie ricerche.

    Nel frattempo la saluto nuovamente con appuntamento ad un nuovo argomento.

  27. Benedetto XVI all’udienza generale: Dio non vuole grandezza ma servizio

    La logica umana cerca potere, dominio, mezzi potenti ma la piena realizzazione è nello “svuotarsi di se stessi”. Lo ha detto il Papa all’udienza generale di ieri mattina in Aula Paolo VI, ricordando la via indicata da Cristo e commentando la Lettera di San Paolo ai Filippesi, definita un “inno cristologico”. Il servizio di Fausta Speranza:

    “L’ascesa a Dio” si realizza nella “discesa del servizio”. Con queste parole Benedetto XVI sintetizza la via indicata da Cristo. “Colui che si è profondamente abbassato prendendo la condizione di schiavo, viene esaltato, innalzato sopra ogni cosa dal Padre”. La via della Croce, dell’umiliazione, del dono di sé nella “obbedienza alla volontà del Padre”, è la via che San Paolo sposa, dice il Papa. Solo questo giustifica le sue parole di gioia e serenità nella Lettera ai Filippesi, scritta quando l’apostolo è in prigione e “sente prossima la morte”, il martirio. “Gesù ha raggiunto il massimo grado dell’umiliazione, perché la crocifissione era la pena riservata agli schiavi e non alle persone libere”:

    “La logica umana, invece, ricerca spesso la realizzazione di se stessi nel potere, nel dominio, nei mezzi potenti. L’uomo continua a voler costruire con le proprie forze la torre di Babele per raggiungere l’altezza di Dio, per essere come Dio”.

    Il Papa ricorda il gesto che Gesù ha fatto nell’Ultima Cena sottolineando: “E’ importante ricordarlo”. Gesù ha lavato i piedi agli Apostoli e ha detto loro di fare la stessa cosa gli uni agli altri. E a braccio Benedetto XVI afferma: “Dio non vuole grandezza, Dio vuole il dono di sé nell’amore, nel servizio”:

    “L’ascesa a Dio avviene proprio nella discesa dell’umile servizio, nella discesa dell’amore, che è l’essenza di Dio e quindi la forza veramente purificatrice, che rende l’uomo capace di percepire e di vedere Dio”.

    E dunque, ancora a braccio, aggiunge parole semplici e fortissime: “Solo se usciamo da noi stessi – dice – ci troviamo”. Qui, il Papa dà un’indicazione precisa:

    “Nella preghiera, nel rapporto con Dio, noi apriamo la mente, il cuore, la volontà all’azione dello Spirito Santo per entrare in questa stessa dinamica di vita.”

    “La preghiera – dice il Papa – è fatta di silenzio e di parola, di canto e di gesti che coinvolgono l’intera persona”. E aggiunge un pensiero a un gesto preciso:

    “La genuflessione davanti al Santissimo Sacramento o il mettersi in ginocchio nella preghiera esprimono proprio l’atteggiamento di adorazione di fronte a Dio, anche con il corpo”.
    “Da qui – afferma Benedetto XVI – l’importanza di compiere questo gesto non per abitudine e in fretta, ma con profonda consapevolezza”:

    “Quando ci inginocchiamo davanti al Signore noi confessiamo la nostra fede in Lui, riconosciamo che è Lui l’unico Signore della nostra vita”.
    Infine, l’invito del Papa:

    “Sostiamo in adorazione più spesso davanti all’Eucaristia, per far entrare la nostra vita nell’amore di Dio, che si è abbassato con umiltà per elevarci fino a Lui”.

    Nei saluti in varie lingue, torna il riferimento alla Lettera di San Paolo ai Filippesi come a un “grande inno cristologico”. In francese la sintesi dei sentimenti di Gesù: “l’amore, l’umiltà, l’obbedienza a Dio” e il saluto in particolare ai gruppi da Syros in Grecia e da Haiti. In inglese, l’incoraggiamento a scoprire che “abbassandoci nell’umiltà e nell’amore, noi ci innalziamo a Dio”, con un pensiero particolare alla delegazione ecumenica dei leader cristiani dalla Corea. In spagnolo, ancora parole sulla condizione divina e umana di Gesù, che ha vissuto l’incarnazione, la morte in croce, l’esaltazione nella gloria di Dio, con il saluto ai pellegrini provenienti da Spagna, Messico, Colombia. In polacco e in ungherese, il riferimento alla prossima solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, ricordati “in particolare a Roma dove hanno insegnato, hanno dato la loro testimonianza e hanno subito il martirio in nome di Cristo”. “La visita alle loro tombe – dice – sia per tutti l’occasione di un consolidamento nella fede”.

    Aggiornato il 28 giugno 2012.

  28. caro don gigi per gli amici si è vero sei stato anche per me un grande amico spero di continuare ancora questo cammino con Santina e spero un giorno di incontrarci a Ladispoli marito della (PUPA) Pianeta immagine fù.Con l’occasione anticipo auguri di BUON NATALE

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