Nasce un fronte sovranista anti-Bergoglio

Matteo Salvini incontra il cardinale Burke (giugno 2018)

Mentre in Vaticano si svolgeva l’ultima sessione del Sinodo sui giovani presieduta da Papa Francesco, a poche centinaia di metri da quell’aula, affollata da cardinali e vescovi provenienti da tutto il mondo, il cardinale americano Raymond Leo Burke, esponente di spicco dell’ala più tradizionalista della Chiesa, incontrava per la seconda volta, pubblicamente, il vicepremier e ministro dell’interno, Matteo Salvini.
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Il pedofilo fuori dalla Chiesa. Parola del “giudice supremo”

Papa Francesco fa sul serio. Nonostante le accuse e le polemiche delle ultime settimane a seguito del dossier di monsignor Carlo Maria Viganò sul tema delle molestie, nei giorni scorsi il Pontefice ha voluto lanciare un segnale molto forte contro i preti che si macchiano del delitto della pedofilia.
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Il braccio destro del Papa minacciato di morte

Il Papa e il cardinale Oscar Rodriguez Maradiaga

“Eminenza, se lei parla sarà ammazzato”. Dopo le accuse e gli attacchi degli ultimi mesi, anche attraverso il dossier di monsignor Carlo Maria Viganò che prende di mira il Papa e altri cardinali, uno dei principali collaboratori di Francesco ha ricevuto delle telefonate anonime, in lingua spagnola, con una seria minaccia di morte: se dice pubblicamente qualcosa contro chi la sta accusando, lei sarà ucciso.
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Viganò torna a colpire da un rifugio segreto

Monsignor Carlo Maria Viganò

Il piano era stato studiato nei minimi dettagli: il dossier che accusa il Vaticano e il Papa di aver coperto per anni le molestie dell’ormai ex cardinale McCarrick, “dev’essere pubblicato il 26 agosto, la domenica conclusiva del viaggio di Francesco in Irlanda”. Non un giorno prima, non un giorno dopo.
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Viganò non parlò al Papa di abusi su minori

Al centro monsignor Carlo Maria Viganò

Fiducia. E’ la parola chiave scelta da Bergoglio sul volo di ritorno dall’Irlanda, rispondendo a una domanda sul dossier pubblicato da monsignor Carlo Maria Viganò, l’arcivescovo che accusa clamorosamente il Papa d’insabbiamento, chiedendone le dimissioni. Francesco non si è tirato indietro, e pur scegliendo la via del silenzio sulla faccenda, ha chiesto soltanto “un atto di fiducia” ai giornalisti che gli hanno posto una domanda in merito alla “testimonianza” scritta dall’ex nunzio apostolico negli Stati Uniti.

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