Aprono gli archivi ed è già polemica

C’è la lettera di Margareth Bach, la figlia del rabbino capo di Vienna che, nel luglio del 1944 ringrazia il Papa per gli aiuti ricevuti, c’è l’elenco dei fucilati delle fosse ardeatine e poi foto e lettere di bambini bisognosi tedeschi che ringraziano anche loro Pacelli per degli aiuti spediti nelle loro case. Da ieri, l’Archivio Apostolico Vaticano per volere di Papa Francesco ha aperto agli studiosi da tutto il mondo la possibilità di consultare i faldoni riguardanti tutto il pontificato di Pio XII, fino alla morte del Papa avvenuta nel 1958. Emergono già alcuni documenti chiave sugli ebrei, e  la reazione del mondo ebraico non si è fatta attendere. Alcuni documenti vaticani li abbiamo letti anche noi e riguardano il piano di Hitler di rapire il Papa.
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Finita l’era Sodano scatta il toto-decano

Papa Francesco e il cardinale Angelo Sodano

Papa Francesco ha scelto l’udienza per gli auguri di Natale alla Curia Romana per comunicare a tutti i presenti di aver accettato le dimissioni del cardinale Angelo Sodano dall’ufficio di Decano del Collegio Cardinalizio. Finisce dunque l’era del porporato astigiano, 92 anni, già Segretario di Stato di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI, che va definitivamente in pensione dopo aver guidato il collegio dei cardinali dal 30 aprile del 2005, prendendo il posto di Joseph Ratzinger, eletto Papa.
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Francesco, Putin e il sogno del viaggio in Russia

Una stretta di mano e un’accoglienza calorosa, nonostante il ritardo di quasi un’ora. Il Presidente Putin torna in Vaticano per la terza volta accolto da Papa Francesco. Il faccia a faccia nella biblioteca privata è durato 55 minuti. I temi in discussione: la questione ecologica, la tutela dei cristiani in Medio Oriente, la Siria, il Venezuela e poi il dossier più spinoso, dedicato alla pace in Ucraina dove le posizioni tra Russia e Santa Sede sono ancora molto distanti.
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La caduta del “ranger” australiano

Il cardinale George Pell

Quando nel giugno 2017 erano arrivate a Roma le prime avvisaglie di un’inchiesta per pedofilia a carico del cardinale australiano George Pell, il gigante d’oltreoceano si era presentato dal Papa con una lettera di dimissioni. Francesco, guardandolo negli occhi gli aveva risposto che non le avrebbe accettate fin quando non fosse arrivata una sentenza definitiva a suo carico.
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Vertice abusi, rispuntano i “dubia”

I cardinali Burke e Brandmüller

Quando ieri mattina è stato riferito a Papa Francesco che un gruppetto di attivisti evangelici aveva manifestato vicino alla Sala Stampa Vaticana invocando l’abolizione del “segreto” e la “trasparenza” in vista del summit sugli abusi, il Pontefice ha voluto ribadire, ancora con più forza ai suoi consiglieri, che dopo questa conferenza che inizierà domani le cose dovranno radicalmente cambiare. Volenti o nolenti. Nulla potrà esser più come prima.
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