Francesco, missione in Marocco

Papa Francesco, il 30 e 31 marzo 2019, visiterà il Marocco sia per potenziare ancora di più il dialogo interreligioso con l’Islam, sia per conoscere da vicino la piccola comunità cattolica che vive in Marocco. Dopo i contatti continui degli ultimi anni con lo sceicco egiziano Amed al-Tayyib, grande Mufti d’Egitto e Rettore dell’Università al-Azhar, Francesco adesso aggiungerà un nuovo tassello al cammino di riavvicinamento della Chiesa cattolica al  mondo musulmano.
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Il pedofilo fuori dalla Chiesa. Parola del “giudice supremo”

Papa Francesco fa sul serio. Nonostante le accuse e le polemiche delle ultime settimane a seguito del dossier di monsignor Carlo Maria Viganò sul tema delle molestie, nei giorni scorsi il Pontefice ha voluto lanciare un segnale molto forte contro i preti che si macchiano del delitto della pedofilia.
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Il braccio destro del Papa minacciato di morte

Il Papa e il cardinale Oscar Rodriguez Maradiaga

“Eminenza, se lei parla sarà ammazzato”. Dopo le accuse e gli attacchi degli ultimi mesi, anche attraverso il dossier di monsignor Carlo Maria Viganò che prende di mira il Papa e altri cardinali, uno dei principali collaboratori di Francesco ha ricevuto delle telefonate anonime, in lingua spagnola, con una seria minaccia di morte: se dice pubblicamente qualcosa contro chi la sta accusando, lei sarà ucciso.
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Viganò torna a colpire da un rifugio segreto

Monsignor Carlo Maria Viganò

Il piano era stato studiato nei minimi dettagli: il dossier che accusa il Vaticano e il Papa di aver coperto per anni le molestie dell’ormai ex cardinale McCarrick, “dev’essere pubblicato il 26 agosto, la domenica conclusiva del viaggio di Francesco in Irlanda”. Non un giorno prima, non un giorno dopo.
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Viganò non parlò al Papa di abusi su minori

Al centro monsignor Carlo Maria Viganò

Fiducia. E’ la parola chiave scelta da Bergoglio sul volo di ritorno dall’Irlanda, rispondendo a una domanda sul dossier pubblicato da monsignor Carlo Maria Viganò, l’arcivescovo che accusa clamorosamente il Papa d’insabbiamento, chiedendone le dimissioni. Francesco non si è tirato indietro, e pur scegliendo la via del silenzio sulla faccenda, ha chiesto soltanto “un atto di fiducia” ai giornalisti che gli hanno posto una domanda in merito alla “testimonianza” scritta dall’ex nunzio apostolico negli Stati Uniti.

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