“I nunzi apostolici siano laici”

Il vento riformatore di Francesco potrebbe soffiare anche sui nunzi apostolici sparsi per il mondo. Fra le oltre 80 proposte giunte al consiglio degli otto cardinali che dovrà aiutare il Papa a cambiare la curia romana, ce n’è anche una rivoluzionaria.
Le nunziature in futuro potrebbero esser guidate non più da arcivescovi ma da laici (uomini e donne) nominati dal Papa o scelti direttamente dall’episcopato locale. In questo modo gli attuali “ambasciatori” della Santa Sede, tutti provenienti dal corpo diplomatico vaticano, rimarrebbero in carica fino alla pensione (75 anni salvo deroghe) e sarebbero poi sostituiti con personale non ecclesiastico, che avrebbe un ruolo depotenziato, di sola rappresentanza, rispetto ai vescovi del posto.

La decisione spetterà ovviamente al Papa che alla diplomazia (lo abbiamo visto con la nomina di Mons. Parolin a nuovo Segretario di Stato o con la nomina di Mons. Stella a Prefetto per il Clero) dedica un’attenzione particolare: dopo la rimozione del nunzio a Santo Domingo, accusato di pedofilia, nel mirino di Bergoglio ci sarebbero adesso almeno altri otto nunzi che potrebbero essere rimossi.

(Articolo scritto per Panorama)

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3 risposte a ““I nunzi apostolici siano laici”

  1. Apprendo con sbigottimento le ultime battute del Vescovo di Roma, come lui stesso si compiace di auto definirsi (e chi è, allora, il capo dei Cristiani??). A proposito dei carcerati ha affermato che: “ E’ facile punire i più deboli mentre i pesci grossi nuotano”. Coloro che sono in galera quindi, cioè gente ormai condannata definitivamente e quindi definitivamente dichiarata colpevole dei peggiori crimini, sono, per Bergoglio, “pesci piccoli” e i “più deboli”. Dunque sono deboli i camorristi, i mafiosi, gli stupratori, gli assassini, i rapinatori, gli aggressori e assassini di vecchiette, i pedofili, gli estorsori, gli strozzini, gli spacciatori, i sequestratori di persona, gli sfregiatori di donne e altre similari personcine dabbene. Rimango basito. Anche perché in Italia, come si sa, nessun “deviante” va mai in galera (certi rapinatori, seppur colti sul fatto, non vanno al di là dell’essere portati qualche ora in questura e da lì vengono immediatamente scarcerati, tanto che poco dopo li ritroviamo a rubare tranquillamente). I carcerati condannati delle galere italiane quindi, sono proprio delinquenti veri, incalliti, comprovati, recidivi, per i quali non è possibile nessuna misura alternativa alla gabbia. Mi rendo conto che il vescovo di Roma deve avere per tutti parole di misericordia e come altri religiosi anche lui si occupa dei carcerati. Ma nessuno mai ha detto che i mafiosi che popolano le nostre galere siano solo “pesci piccoli” o che gli assassini efferati della camorra o i rapitori di bambini siano dei deboli. E le vittime di costoro, allora, cosa sono? Che giustizia ha Bergoglio, nei confronti delle vittime e dei loro familiari, considerando debole e scusando e giustificando chi rapisce e uccide un bambino o un vecchio, chi stupra una giovane, chi spaccia eroina alle elementari, chi sfregia le donne e chi fa il camorrista e il mafioso???

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