Il Papa e il bagaglio a mano

Il Papa sale sull’aereo che lo porterà a Rio de Janeiro

Ecco la prima sorpresa, il primo fuori programma di questa 28esima Giornata Mondiale della Gioventù in Brasile.

In tanti non credevano ai propri occhi quando sulla pista dell’aeroporto di Fiumicino hanno visto quell’uomo vestito di bianco salire sull’aereo con una borsa nera di pelle in mano. In altri tempi, con altri pontefici, non sarebbe mai successo: quello di portare il bagaglio del Papa è stato fino ad oggi un compito di esclusiva competenza dall’assistente di camera del Pontefice (lo faceva Paolo Gabriele prima di esser arrestato e lo ha fatto fino a qualche mese fa Sandro Mariotti).

Con Bergoglio però tutto cambia: il Papa porta personalmente il suo bagaglio a mano e lancia contemporaneamente un messaggio fortissimo a quei politici o a quei cardinali e vescovi che non possono proprio far a meno del portaborse.
Nessun monito (com’era successo per le auto di lusso), nessun rimprovero, solo un semplice gesto: il Papa si porta la borsa da sè, ora fatelo anche voi!

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5 risposte a “Il Papa e il bagaglio a mano

  1. magari si porta la borsa perché contiene documenti troppo sensibili e confidenziali e con tutti questi corvi in Vaticano non si puó fidare di nessuno. Io non affiderei, per esempio, e metaforicamente parlando, a Bertone nemmeno il rotolo di carta igienica…..e scusate se è poco romantico come paragone….

  2. Buonasera.
    E’ un grande, un anticonformista esemplare, molto diplomaticamente lancia messaggi a tutti.
    politici e cardinali e vescovi che, vivono nel lusso e nelle agiatezze.
    Semplicemente semplice, senza per questo perdere l’importanza della carica che ricopre è
    veramente unico.
    La Santa Sede ha terribilmente bisogno di una persona del genere, abituata da sempre a cose
    assurde e oserei dire, demenziali.
    Cardinali che si credono onnipotenti e sono solamente parassiti che vivono elemosinando alle
    spalle di un sistema che, accontenta ogni genere di richiesta e vescovi che invece di lavorare
    in modo onesto e aiutare i più poveri, creano leggi assurde, rovinando l’immagine del Vaticano
    stesso.
    Mi auguro che, l’avvento di papa Francesco serva per dare una vera svolta a un sistema marcio
    e obsoleto che, fino a questo momento ha rappresentato il più squallido e pericoloso esempio
    per il più grande rappresentante del cristianesimo.
    La chiesa e tutto quello che la circonda, deve finalmente avere il merito di chiamasi tale e dovrà
    in un prossimo futuro, meritarsi quel rispetto che solo i meritevoli potranno avere.
    In caso contrario, sarà inesorabilmente la fine di tutto e di tutti.
    Il mondo può tranquillamente andare avanti senza cardinali e vescovi, personalmente ritengo che, andrebbe anche meglio.
    Cordialmente.

  3. I casi sono due, o si sbagliavano i predecessori o si sbaglia lui.

    Domanda : “Perché mai Bergoglio sente così prepotente la necessità di differenziarsi dai predecessori ? – Perché non condivide il loro comportamento. Ma chi sbaglia ? Lui o gli altri ?

    Come deve comportarsi un sovrano con triplice corona ? Con freddo distacco o andare alla ricerca del consenso da buon parroco di campagna ?
    La questione è semplice, se fai il parroco di campagna è contraddittoria la triplice corona, se invece usi la triplice corona è contraddittoria la “captatio benevolentie”. Solo gli allocchi si fanno abbindolare. E una società formata da semplici creduloni non porta molto frutto.

  4. Quanto scritto da lei Sig. Sal/Joab, dimostra quanto lei è lontano dalla realtà non solo percepita, am da quella vita. Forse se scrive in privato al Sig. Carlo lui la illuminerà un poco 🙂

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