All’università del Papa arriva un master in giornalismo (con Mentana e Zambardino)

Dopo il Papa su Twitter, dopo i corsi di Facebook e Youtube per cardinali e vescovi, dopo l’incontro promosso con i blogger di tutto il mondo, il Vaticano continua con convinzione il suo cammino verso i nuovi media. E alla Pontificia Università Lateranense sbarca un master in “Digital Journalism” per formare i nuovi comunicatori digitali. I professori d’Oltretevere? Tutti d’eccezione: da Mentana a Zambardino, passando per Lucia Annunziata.

Il corso avrà inizio il prossimo 14 febbraio (ma ci si potrà iscrivere fino al 29 gennaio) e sarà riservato a 35 studenti che potranno sviluppare tutte quelle competenze necessarie per lavorare nel mondo del giornalismo online. “Questo corso”, spiega il rettore della PUL, il vescovo Enrico dal Covolo, “pone la nostra Università all’avanguardia nel settore degli studi in questo campo e conferma la volontà della Chiesa di essere presente con il massimo impegno in questo settore”.

Un impegno costante e senza precedenti, tanto che persino il Papa, com’è ormai noto, ha deciso di esser presente su Twitter (da ieri Benedetto XVI twitta anche in lingua latina) per incontrare il popolo della rete e poter dialogare con uomini e donne di ogni età.

Un ennesimo passo in avanti della Chiesa verso il futuro è proprio questo master, promosso del Centro Lateranense Alti Studi, che permetterà ai partecipanti di apprendere al meglio il mestiere del giornalista digitale, saper progettare un social media planning e prodotti multimediali o mettere in atto competenze imprenditoriali per un’eventuale start-up.

I trucchi del mestiere saranno svelati dai direttori del master, Emilio Carelli (già direttore di SkyTg24) e Dario Edoardo Viganò (Professore di Comunicazione al Laterano). Insieme a loro, terranno corsi e seminari molti professionisti del settore: Lucia Annunziata (direttore di Huffington Post Italia), Enrico Mentana (direttore del Tg La7), Mario Giordano (direttore di Tgcom24), Giulio Anselmi (Presidente dell’ANSA), Greg Burke (media advisor della Segreteria di Stato Vaticana), Marcello Sorgi (editorialista de La Stampa) e Vittorio Zambardino (blogger e scrittore).

Per gli studenti saranno previsti ovviamente degli stage formativi in importanti testate giornalistiche nazionali e non solo (Huffington post Italia, YoUniversalMedia, Tgcom24, SkyTg24 e Google Italia).

Per info e iscrizioni: www.pul.it – 06.69895607

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someonePrint this page

8 risposte a “All’università del Papa arriva un master in giornalismo (con Mentana e Zambardino)

  1. E siamo arrivato all’autoglorificazione ! “ingaggiare nuovi comunicatori digitali”, che siano disponibili (per un compenso terreno, non celeste naturalmente) a sfornare una prole di nuovi “chierichetti” auto incensatori per cantare lo glorie vaticane e nascondere le magagne che tanta storia nella storia ha messo bene in evidenza.

    Com’è facilmente visibile nella foto, nel rispetto del vecchio detto “aiutati che Dio ti aiuta” anche la chiesa si impegna a dispensare, al cattolico affascinato, le “News del Vaticano” che vanno ad aggiungersi all’impegno già ampiamente profuso da Vatican Insider, dalle Stanze Vaticane, dai Sacri Palazzi e dai Palazzi Apostolici solo per dirne alcuni, per arrestare l’emorragia che costringe perfino i vescovi in bicicletta , come si è visto con la “santa spending review”, causando una perdita di dignità e un umiliazione non consona a così nobile ruolo.

    Risalta quindi evidente il contrasto con il detto evangelico “in realtà, le congregazioni erano rese ferme nella fede e aumentavano di numero di giorno in giorno” ( Atti 16.5) dato che malgrado i mezzi e l’impegno profuso, non riescono a fermare l’emorragia di chi ha ormai realizzato che se “non ti aiuti coi guru” nessuno ti aiuta. Quello dei miracoli è stata una bella invenzione che è durata finché è durata ma come si è visto se anche la chiesa deve farsi fare i miracoli dai guru del master in giornalismo, risulta che neanche lo Spirito Santo riesce a compensare. Come farà a predicarli ? Perde di credibilità ! Infatti deve ricorrere “ai trucchi del mestiere” di Carelli !

    p.s. Sarà mica un altro modo per compensare l’emorragia ? Ma non di anime, di soldi ?

  2. Nel “naufragio” è facile lasciare le vie difficili perché SCOMODE e aggrapparsi alla mentalità imposta dalle società.. In tutta onestà, meglio semmai fallire (ma non è mai successo in oltre 2000 anni) che vivere da AUTOMI 😉

  3. nella crescente complessità della società moderna è opportuno formare tecnicamente il personale al fine di poter interagire meglio con il flusso informativo che caatterizza la nostra era. Alla fine però resta comunque la fede che è il veicolo migliore per comunicare la propria esperienza religiosa.

  4. Nel mio paesello, costituito da 4 frazioni, ma con un numero di abitanti molto basso (Toscana, provincia di Pisa) ci sono un parroco, 3 preti africani, 3 suore africane….ebbene, malgrado tutto le chiese sono sempre vuote…ma vuote del parroco…introvabile….piú in viaggio in giro per il mondo spesso in India….che in paese. I poveri preti africani, che spesso non conoscono bene l’italiano, fanno del loro meglio, ma come degli impiegati….celebrazione e via….le suore? impiegate gratuitamente come schiave nell’asilo….Ultimamente in una riunione del consiglio parrochialle ci si è posta la domanda di cosa fare per attirare piú gente in Chiesa….è stato detto con tutta semplicità: basterebbe che ci fosse la presenza di un prete o di una suora in chiesa, dove la gente potrebbe trovarli per una messa quotidiana, un rosario o una confessione, o una semplice parola di conforto difronte alle difficoltà della vita, alla depresisone, alla solitudine, alla paura della morte….Il prete ha sorriso….come se l’anziano che l’aveva proposto fosse un sempliciotto…infine ha detto che lui non puó e non vuole passare il resto della sua vita in Chiesa ad attendere 4 vecchie bigotte per dire un rosario….”Che lo dicano a casa loro”….infine ha detto con un tocco di sarcasmo…andate su internet e troverete tutti i rosari e le messe che volete….

    Allora ringraziamo Sua Santità che con la sua notissima passione per la tecnologia moderna (é ironia….) incoraggia questi atteggiamenti da parte dei suoi preti, allontanando il contatto umano e sostituendolo con quello virtuale.

    Mi domando se il Vescovo della mia diocesi, piú volte informato della situazione, abbia preso provvedimenti, o se anche lui cinguetta su twitter….Mi domando se la gente dovrà in un prossimo futuro confessarsi via webcam o ricevere l’estrema unzione via facebook…Mi domando se Gesú un giorno chiederà conto a questa gente di quello che hanno fatto e della complicità, anche involontaria, nella regressione della spiritualità.

    In un paesello come il mio dove ci sono un titolore, 3 preti collaboratori e 4 suore, come è accettabile che le chiese siano chiuse e che per trovare un religioso si debba fare un giro di tarocchi per consultare gli astri e farsi dire dove e quando saranno reperibili.

    Allora io di questa nuova smania della tecnologia HITECH sinceramente mi sento offeso e allo stesso tempo deluso e abbandonato. Mi sento vittima dell’immagine che speravo che papa Ratzinger, vecchio e conservatore , ci avrebbe risparmiato. E invece devo ormai ammettere che i predicatori americani, che tanto venivano criticati dalla gerarchia Cattolica, hanno solo anticipato quello che accadrà molto presto anche qui.

    Allora si, esultiamo per i twitter, e i master in giornalismo, sempre con i soliti giornalisti, e chiediamoci se la Chiesa debba illuminare la strada e consolore o garantirsi un’immagine nuova, dietro i sepolcri imbiancati…Sinceramente il Vangelo sarebbe il miglior master della vita…ma ormai non abita nemmeno lui in vaticano….

  5. Se Joab denuncia un’emorragia di fedeli confermata poi dal caso di Carlo forse siamo di fronte all’adempimento di una profezia, quale? Se si legge Rivelazione (o Apocalisse) 17:15 “Ed egli mi dice: “Le acque che hai visto, dove la meretrice siede, significano popoli e folle e nazioni e lingue””. fin qua tutto ok. Ma se ci si ricorda come è caduta l’antica Babilonia, ovvero in una sola notte in virtù del fatto che le acque costituenti la difesa naturale della città calarono bruscamente, credo sia facile dedurre che se le acque di popoli si stanno prosciugando, sia preludio di una caduta di ogni forma religiosa. (Vedi Isaia 44:27; 45:1-2; Geremia 50:38; 51:30-32) Per quanto potenti siano i mezzi, questi non sono sufficienti a dare quel conforto e incoraggiamento così necessari al giorno d’oggi. Il conforto e incoraggiamento, quello vero e di qualità, parte dalle Sacre Scritture e arriva alle persone con successo solo attraverso il sincero contatto umano e alla sequela di Gesù.
    Saluti a tutti.

  6. Concordo, con i distinguo di Confessione, con l’acuto allarme richiamato da Giuseppe70.. Non si tratta della “cyber-balle” di Sal/Joab (anti-cattoliche perché represso), ma di un annichilimento della Religiosità dell’Uomo. Come scrivevo tempo fa il new age è ormai STORIA REMOTA e nel trasformarsi in Next Age ha rivelato che non è una riscoperta della dimensione Spirituale dell’Uomo ma in realtà solo un appiattimento religioso che mirava a mettere nel frullatore tutte le Religioni per poi farne una “mondiale” dove una Casta occulta tirava le file..

    Il Prete faccia il Prete e gli amministratori di condominio facciano il loro! L’esempio “fulgido” è il Curato d’Ars!

  7. Tanto per dimostrare quanto sia necessario il “master in giornalismo” è sufficiente notare la lunga diretta della cerimonia di insediamento di Obama e i lunghi commenti dei giornalisti delle varie testate.

    Ce ne fosse stato uno che avesse colto la contraddizione del giuramento fatto su un libro che dice di non giurare.

    “Avete anche udito che fu detto agli antichi: ‘Non devi giurare senza adempiere, ma devi pagare a Jeova i tuoi voti’. Ma io vi dico: Non giurate affatto, né per il cielo, perché è il trono di Dio, né per la terra, perché è lo sgabello dei suoi piedi, né per Gerusalemme, perché è la città del gran Re. Né devi giurare per la tua testa, perché non puoi rendere un capello bianco o nero. La vostra parola Sì significhi Sì, il vostro No, No; poiché il di più è dal malvagio.” ( Mt 5.33-37)

    Speriamo che la prossima volta se ne ricordino.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *