“E la veste del Papa diventò tutta nera!”. Arturo Mari ricorda Giovanni Paolo II

Arturo Mari

Il 2 aprile del 2005, alle 21,37 il mondo si  fermava: Giovanni Paolo II lasciava questo mondo per raggiungere la Casa del Padre. Vi voglio proporre questa intervista che ho realizzato poco tempo fa con Arturo Mari, fotografo personale di Wojtyla (GUARDA IL VIDEO). Ricordi personali e aneddoti, come quella volta che la veste del Papa diventò tutta nera o quando l’aereo con a bordo Giovanni Paolo II rischiò di precipitare…

 Signor Mari, che ricordo ha del suo primo incontro con Giovanni Paolo II?
Avevo conosciuto Giovanni Paolo II durante il Concilio Vaticano II. Lui era arcivescovo di Cracovia. Me lo presentò il Card. Wyszynski e così ogni volta che veniva Roma c’era modo di incontrarlo e di salutarlo.

E poi diventò papa… 
Quando vennero aperte le porte della Cappella Sistina, alla chiusura del conclave io sono stato il primo ad entrare. E me lo ritrovai davanti vestito di bianco. Mi guardò con uno sguardo molto amorevole e mi fece una carezza. Il mio primo pensiero fu quello di scattare una foto, il mondo aspettava di vedere le fotografie del nuovo Papa. Poi feci un inchino e mi allontanai.

Qual è lo scatto più bello che ha fatto al Papa? 
Ero con lui 365 giorni l’anno, entravo con la mia macchina fotografica nell’appartamento papale alle 6.20 del mattino. La foto più bella secondo me è quella del suo ultimo Venerdì Santo, nel 2005, con il crocifisso in mano seduto nella sua cappella privata. Ho colto un gesto che non ha visto nessuno: lui che prende il crocifisso lo poggia sulla testa, bacia il Cristo e poi lo poggia sul cuore. Questa foto ha fatto il giro del mondo e credo racchiuda il senso di tutto il suo pontificato.

Proprio in quella occasione in tanti dissero che il Papa venne inquadrato di spalle perché aveva un respiratore. E’ così?
Sono tutte fantasie! Non aveva assolutamente nulla. Fu semplicemente un problema di inquadratura: la sua cappella era talmente piccola che non c’era modo di inquadrarlo in altro modo. Poi lì dentro c’erano tante persone: oltre a noi c’erano anche le suore, gli infermieri, i medici. L’unico modo per riprenderlo era quello di piazzare una telecamera in fondo.

Che comporta essere il fotografo personale del Papa? 
Tanta umiltà e tanta discrezione. Si deve tenere sempre bene in mente la persona che si ha accanto. non si tratta di una persona qualunque ma del Papa. Anche negli incontri con i Capi di Stato che sono molto particolari capita di sentire qualche parola, qualche discorso. In quei casi bisogna sempre essere molto discreti e non ascoltare!

Il 13 maggio del 1981, giorno dell’attentato al Papa lei era accanto alla papamobile e scattò quelle famose foto di Giovanni Paolo II colpito dai proiettili di Alì Agcà. Che ricorda di quel giorno? 
Non ricordo assolutamente come riuscii a scattare quelle foto, mi accorsi subito che stava succedendo qualcosa: lo vidi cadere davanti a me e forse, grazie alla Madonna che mi guidò la mano, forse per l’esperienza, ebbi la freddezza di fare quegli scatti che sono rimasti come documento per la storia. Il Papa era sofferente ma non si lamentava. Quando arrivammo dentro al Vaticano davanti al FAS (il cosiddetto pronto soccorso) mentre aspettavamo l’ambulanza che lo avrebbe portato al Gemelli il Papa fu disteso in terra per essere preparato e l’unica cosa che disse per due volte fu: “Madonna mia, assistimi tu, Madonna Mia assistimi tu!”.

Il Papa ha mai avuto paura di qualcosa?
Assolutamente no! Solo in pochi sanno questa cosa: eravamo sull’aereo diretti in Senegal. Appena fuori dall’Italia, sul Mediterraneo entrammo in una nuvola di ghiaccio e il nostro aereo non aveva un sistema per sbrinare le ali ghiacciate. Da 12.000 metri di quota ci ritrovammo di colpo a 1.500 metri. Noi eravamo tutti molto agitati, l’aereo sembrava precipitare. Lui invece era tranquillo, stava leggendo il breviario, seduto al suo posto. Appena l’aereo è risalito lui ha guardato fuori dal finestrino, ha annuito e come se non fosse successo nulla, sorridendo ci disse: “Problemi?”.

Nelle foto vediamo sempre il Papa sorridente. Ma le è mai capitato di vederlo piangere? 
Si commuoveva spesso, soprattutto quando andava in visita negli ospedali in Africa, dove c’erano i bambini malati di AIDS. Qualche volta usciva anche qualche lacrima e nonostante cercasse di dar forza agli altri, veniva fuori questa sua umanità.

Ci sono episodi del pontificato di Giovanni Paolo II che non sono stati immortalati in foto?
In Africa, precisamente in Angola successe che la sua veste da bianca diventò tutta nera! Era seduto a chiacchierare con una famiglia povera del posto. Ad un certo punto da una delle macchine del seguito papale arrivò una bottiglia di aranciata e dei biscotti. Il papa li offrì ai bambini e dopo 2 secondi era praticamente circondato: c’erano bambini che gli saltavano addosso, chi lo tirava da un lato, chi lo prendeva per il collo tanto che la sua veste diventò nera! Poco dopo quella visita, aveva l’incontro con il presidente: dovette tornare in nunziatura a cambiarsi…

Qual è l’ultima foto che ha fatto al Papa? 
E’ una foto che non è mai stata pubblicata. Giovanni Paolo II era già nella bara ed è il momento in cui il segretario, Mons. Dziwisz e il cerimoniere, Mons. Marini, mettono sul viso del Papa un veletto bianco, come da protocollo. Un attimo commovente che non potrò mai dimenticare!

In tanti hanno raccontato che nelle ultime ore di vita il Papa non era cosciente e che era attaccato alle macchine… 
Ne hanno dette di tutti i colori, anche che fosse morto tre giorni prima dell’annuncio ufficiale. Io ho avuto la grande fortuna di salutarlo 8 ore prima che morisse: arrivai al suo capezzale e mi inginocchiai, Don Stanislao gli disse: “Arturo è qui”. Lui si girò, mi fece un grande sorriso e mi disse “Grazie Arturo, grazie mille” e si rigirò dall’altro lato. Era lucidissimo e non era attaccato alle macchine: aveva soltanto una mascherina per l’ossigeno poggiata sulla parte sinistra del cuscino. Era sereno, pronto per tornare alla casa del Padre.

Come ha accolto la notizia della beatificazione di Giovanni Paolo II? 
La cosa non mi ha sorpreso affatto: quando ce lo avevo accanto, sapevo di essere già vicino ad un santo!

GUARDA L’INTERVISTA VIDEO

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36 risposte a ““E la veste del Papa diventò tutta nera!”. Arturo Mari ricorda Giovanni Paolo II

  1. Carissimo Beato Giovanni Paolo II sono sicura che ora ti trovi con la nostra Divinissima Madre Celeste.Ti prego umilmente di proteggere con il Tuo Amore la persona che Tu sai. Ti voglio tanto bene. Stefania Benedetti Verona

  2. Da semplice cristiana posso affermare che Papa Giovanni Paolo II è indimenticabile, sia per i cambiamenti ineluttabili che si sono verificati durante tutto il suo pontificato, sia per le sue qualità umane che ci ha mostrato con tanta intensità fino al momento della sua dipartita.Esempio altissimo degli insegnamenti del Padre portati per il mondo, ovunque! Nutro,per questa figura,un profondo affetto filiale.

  3. Un umile uomo che con la semplicità ha trasmesso la potenza dell’altisso. Grazie per gli insegnamenti che ci hai donato, ma che, purtroppo, troppo spesso dimentichiamo.

  4. che dire ancora oggi Woitila ci manca x chè la Sua grande personalità è insostituibile non togliendo niente a medesimo Papa

  5. Grazie Karol Wojtyła, prega per tutta la nostra famiglia, non mi abbandonare mai, stammi sempre accanto, soprattutto nei momenti di sconforto,GRAZIE

  6. Grande uomo, con una personalità che solo pochi hanno, rimarrà per sempre nei miei ricordi e in quelli di molte altre persone. Grazie santità!!

  7. Caro Giovanni Paolo, oggi è il tuo anniversario, ma anche di mio padre che è morto a 50 anni nel 1971. Siatemi sempre vicini come io lo sarò sempre con tutto il cuore

  8. Carissimo Papa Wojtyla,
    desidero ringraziarti per essermi stato accanto nel momento più doloroso della mia vita. Ti prego di continuare a proteggermi ed amarmi come fai da quando ero piccola.
    Ti voglio tanto bene

  9. Ho sempre ammirato Papa Wojtila non solo come papa ma anche come uomo;una persona di grande spessore e grande umanità.Difficilmente potremo riavere un papa simile.Lo scorso anno ho avuto la grande gioia di andare a Roma per la sua beatificazione:è stato un momento molto commovente .Grazie papa Wojtila per l’esempio che ci hai lasciato, rimarrai sempre nei nostri cuori.Ti prego affinchè tu ci protegga sempre da lassù.

  10. Al mio Papa preferito che guardi da lassu tienimi sempre compagnia anche quando io mi dimentico di tè . Ricordami che ci sei ,rimarrai sempre nei nostri cuori grazie della tua esistenza terrena.

  11. Caro santo padre padre di tutti noi continua a proteggerci come lo facevi quando eri sulla terra tra di noi sentiamo sempre la tua vicinanza anche a lassu sarai sempre il nostro santo padre

  12. 2 aprile 2012
    caro Papa,tu che mi hai fatto sentire profumo di incenso durante il tuo funerale a centinaia di Km di distanza,Ti prego,proteggi la mia famiglia ed intercedi per tutti noi.

  13. Caro Papa,
    Non ti prego mai abbastanza e non quanto vorrei fare…tu che hai vissuto una guerra e tutti i suoi orrori aiuta a far finire la guerra nei paesi in cui si combatte, ridona la speranza agli occhi dei bambini, e aiuta il processo di pace e democrazia. Nessuno più di te può capirmi.
    Grazie per esserci stato…e per continuare ad esserci…

  14. 2.4.2012, h. 20.30.
    Mio caro beatissimo Karol,
    7 anni fa, a quest’ora, eri anch’ora su questa terra, con le mani di Cristo che ti sorreggevano e, sono certo, con quelle della Madonna che ti accarezzavano in un momento unico del tempo. Come fu quello della Tua nascita.
    Tu sai tutto di me. Ed ora che sei così vicino al cuore del Padre, fà che anch’io possa sentirne il battito e l’amorevolezza infinita per me.
    Ti prego: fà che lo sguardo di Dio illumini il mio tempo, ora così greve. E dia alla mia libertà un segno forte per agire in sintonia con il suo volere.
    Karol, sono certo che la mia invocazione sarà da Te ascoltata e consegnata al Padre con le Tue amorevoli mani. Per un destino di amore.

  15. Caro Papa Giovanni Paolo, proteggi il mio bambino e ricordaci sempre nelle tue preghiere da lassù. Ti voglio tanto bene.

  16. Beato Papa Giovanni Paolo II, dalla finestra del Cielo benedici tutte le famiglie. Fa cessare le orrende guerre, le ingiustizie, le violenze di ogni genere. Proteggi i miei familiari e aiutaci a superare questo momento di grandissima difficoltà.
    Salute, serenità regnino nella mia famiglia e nel mondo intero.
    Beato Papa Giovanni Paolo II esaudisci la mia preghiera.

  17. Posso dire solo grazie Karol… mi hai donato la gioia piu’ grande che ognuno di possa desiderare… un figlio….. a tutte le mamme che non riescono a realizzare questo sogno…. chiedete l’aiuto a Karol …. vedrete che Lui sarà felice di aiutarvi….

  18. Era un uomo meraviglioso, il suo sorriso illuminava e riscaldava gli animi, la sua voce riusciva a trasmettere pace e serenità, sono cresciuta con questo Papa, l’ho amato, l’ho ammirato, l’ho pianto e ne sento tanto la mancanza…caro Beato Papa Giovanni Paolo II a distanza di 7 anni il tuo ricordo è ancora vivo e sempre lo sarà…

  19. A Te
    va il ricordo più dolce e più caro Amatissimo Padre,
    A Te
    che hai abbracciato milioni di bambini, di uomini, di donne
    A Te
    che hai mosso milioni di passi per realizzare il Tuo sogno di Pace!

    Guidaci dal Cielo caro Papa, noi con Te, Tu con noi, per sempre…

    Stesi

  20. CIAO GRANDE PAPA, TU SAI TUTTO DELLA MIA VITA, TI PREGO SOLO DI DARMI LA FORTUNA DI VEDER CRESCERE I MIEI FIGLI – SOLO QUESTO TI CHIEDO – GRAZIE

  21. Sono passati 7 anni… mi mancano la tua voce, il tuo sorriso, i tuoi occhi sorridenti,sento però che sei sempre accanto a me, ti prego non lasciarmi mai da sola e, se puoi, aiutami.
    Grazie.

  22. Caio karol con magone ti ricordo ,sei stato unico e i tuoi occhi parlavano a tutto il mondo con una luce stupenda ,scusaci se a volte non ti ricordiamo abbastanza

  23. Manchi veramente molto al mondo intero. Tu sai che ora mio figlio é ammalato, ti prego aiutalo e intercedi presso la Madonna Santissima affinché possa guarire. Lo so che é egoistico, ma ho riimparato a pregare da quando si é ammalato e spero tanto che malgrado la mia “assenza” Tu mi possa aiutare. Stai vicno a mio figlio ed a me non abbandonarci ti prego. Guardo sempre una tua foto prima di andare a letto e prego ed il tuo sorriso mi da forza.
    Grazie per tutto quello che hai fatto nei tuoi anni di Pontificato.
    Liliana

  24. Caro Karol, continui a vivere tra noi, eri uno di noi e continuerai ad essere uno di noi. La tua semplicità è stata la tua più grande virtù. Grazie per tutto quello che ci hai insegnato, la tua fede e la tua forza saranno indelebili nella mia memoria.

  25. Oggi 5 Agosto 2012, sono esattamente 3 anni dalla mia dimissione dall’Ospedale CTO di Roma dove io dovevo essere operato per una brutta Ernia Discale ed invece dopo 5 giorni di ricovero e senza che mi venisse somministrato alcun farmaco, venivo dimesso grazie all’intercessione del Santo Padre Giovanni Paolo II. Conosciuto come il Miracolo al Barbiere Giovanni Vecchio.Allora, si sono occupate la Stampa Italiana e Straniera. Ancora oggi dopo tre anni, la forza che mi dà il Santo Padre e inspiegabile. Dal giorno della mia dismissione dall’ospedale è stato un crescendo di miglioramento sia fisico che di miglioramento in generale nella vita di tutti i giorni. Non passa un giorno che Egli mi si manifesti in tutto il suo SPLENDORE. Come ebbi a conoscerlo PRIMA della Sua Ascesa al Pontificato nel lontano 16 Ottobre. Sono infinitamente grato al Signore per avermi portato sulla SUA STRADA. Ed ogni volta che sono ancora per Qualsiasi motivo con LUI lo prgo di intercedere per tutte le persone che sono nel bisogno ,di qualsiasi bisogno si tratti. Saluti, Giovanni Vecchio

  26. Ciao mio adorato Papa uomo buono, umile, umano, sensibile che hai espletato il tuo pontificato in maniera ineguagliabile.L’ unico papa che è riuscito ad entrare completamente nelle mie corde più intime ( nulla togliere ai tuoi successori ) sei parte di me e della mia storia. Il mio amore x te è infinito e dentro me arde la fiamma non solo del ricordo di te ma vivi in me. Proteggimi, solo tu sai di cosa ho bisogno e benedicimi dalla destra del padre

  27. caro papa santo ti ricordo con grande affetto. ti chiedo di stare vicino alla mia famiglia. tu sia quello di cui ha bisogno. spero tu possa intercedere per quello che ti chiedo. abbiamo già passato brutti momenti. ti prego fa che non succeda ancora donaci un po’ di serenità . grazie infinite.

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