ADDIO ISPETTORE CIBIN

E’ morto a 83 anni Camillo Cibin, storico capo della Gendarmeria Vaticana.

Qualcuno lo definì “l’angelo custode” di Giovanni Paolo II: il 13 maggio del 1981, subito dopo i colpi sparati contro il Papa da Alì Agcà, Cibin scavalcò le transenne per fermare l’attentatore turco. In quell’occasione presento’ le sue dimissione, ma Papa Wojtyla le respinse.

L’anno dopo, a Fatima, fermò un folle armato di coltello (un fanatico lefebvriano) che ferì il Papa solo di striscio. Seguì Giovanni Paolo II in tutti i suoi viaggi, sempre al suo fianco senza perderlo un attimo di vista.

Riservatissimo, di origini venete, Cibin – come riferisce la madre di Emanuela Orlandi – era stato coinvolto nella vicenda del rapimento di Emanuela: la moglie e la figlia del capo della gendarmeria vaticana erano state pedinate per diversi giorni. Cibin ricevette però in tempo una soffiata e il piano contro i suoi familiari fallì.

Dopo 58 anni di servizio, nel 2006 era andato in pensione. Lascia moglie e tre figli.

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