Un angelo nero al servizio del Papa

Molti si chiedono che fine abbia fatto, Dhani Bachmann, il giovane alabardiere della guardia svizzera che salì alla ribalta delle cronache internazionali per il colore della sua pelle.
E’ il 6 maggio 2002, giura in Vaticano la prima guardia svizzera di colore. E per la stampa è subito un invito a nozze.

Tv, radio e giornali di tutto il mondo si fiondano a Roma per poter intervistare, riprendere e fotografare il giovane Dhani Bachmann, di origine indiana ma a tutti gli effetti cittadino svizzero, poiché adottato in tenera età da una famiglia di Lucera.

A far notizia in questo caso fu il colore della pelle e la Guardia, d’accordo con la famiglia del giovane, prese una ferma decisione: tenere il più lontano possibile l’apparato massmediatico mondiale, rifiutandosi, in qualsiasi modo, di far rilasciare interviste a Bachmann o di passare informazioni di vario titolo sul giovane neo alabardiere.

Tanti si chiedono: Bachmann fa ancora parte della Guardia Svizzera? Ho voluto chiedere agli stessi svizzeri.

Dopo due anni di servizio al papa e alla Chiesa, nel 2004, il giovane ha lasciato il corpo pontificio per dedicarsi ad altro. E’ ricordato ancora da ex superiori come “un giovane a cui piaceva molto divertirsi, poco adatto forse ad indossare la divisa di guardia svizzera, anche perché un abituée delle punizioni”.

Oggi Bachmann vive a Roma e lavora per un’agenzia privata di sicurezza.

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